Refactor Games, lo studio dietro FIFA World Cup: Launch Edition su Netflix, ha licenziato la maggior parte del suo staff venerdì 31 luglio 2026, durante una riunione generale in cui la busta paga di quel giorno ha coinciso con l’ultima. Su quanto sia rimasto in piedi dello studio, però, le versioni non coincidono.
Ottanta persone, nessuna liquidazione
A raccontarlo per prime sono state le vittime stesse, su LinkedIn: un art director ha scritto che Delphi Interactive, che detiene una quota dello studio, ha “staccato la spina” subito dopo la spedizione del gioco, mentre un full stack developer ha parlato di finanziamenti ritirati e dell’intero team messo alla porta, lui compreso. Le stime raccolte da Insider Gaming parlano di circa 80 persone coinvolte; il CEO Nathan Burba, fondatore di Refactor e cofondatore di Survios, ha confermato a GamesBeat che si tratta dell’85% dello staff. Nessuno ha ricevuto liquidazione, perché Delphi ha interrotto i finanziamenti con effetto immediato.
Chiusura o ridimensionamento: le due versioni
I primi resoconti, basati sui post dei dipendenti, hanno parlato di uno studio chiuso del tutto. Burba la racconta diversamente: Refactor si starebbe “riorganizzando”, con l’obiettivo dichiarato di riassumere parte dello staff licenziato su altri progetti, anche se non ha specificato quali. Un aggiornamento del 3 agosto, sempre di Insider Gaming, complica ulteriormente il quadro: parte del personale risulterebbe ancora al suo posto. Lo studio, va detto, ha comunque un secondo prodotto attivo, l’accesso anticipato di Football Simulator su Steam, con recensioni perlopiù positive.
FIFA World Cup: Launch Edition era uscito in esclusiva su Netflix Games l’11 giugno 2026, cronometrato sul giorno di apertura del torneo, ed era stato accolto da recensioni dure su controlli, grafica e intelligenza artificiale degli avversari. Secondo GameFile, la newsletter di settore di Stephen Totilo, il gioco aveva raccolto 1,5 milioni di giocatori nella sua prima settimana. Non ha impedito a Netflix di definirlo, nella call con gli investitori, uno dei suoi due debutti cloud gaming di maggior successo. È lo stesso copione già visto con Squid Game: Unleashed: Netflix ne aveva vantato i numeri in una call di ottobre 2025, salvo poi vedere lo sviluppatore Boss Fight chiudere pochi giorni dopo. Un gioco può essere definito un successo dalla piattaforma che lo distribuisce e dal publisher che lo finanzia, e lo studio che lo ha fatto restare comunque senza lavoro.
Chi è Delphi, il partner che ha staccato la spina
Delphi Interactive è una società di licensing e co-sviluppo fondata nel 2020 a Los Angeles dal CEO Casper Daugaard, che descrive il suo modello come un tentativo di superare quello che lui stesso chiama il “publisher industrial complex”. Il primo titolo pubblicato da Delphi è stato 007 First Light, sviluppato con IO Interactive e uscito a maggio 2026 su licenza Eon Productions e Amazon MGM Studios; il secondo è proprio FIFA World Cup, realizzato insieme a Refactor dopo che EA, nel 2022, aveva rifiutato di pagare la nuova cifra chiesta dalla FIFA per il marchio, circa un miliardo di dollari a ciclo mondiale contro i 150 milioni annui versati in passato.


