Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Palworld supera i 30 milioni di copie stimate, tenendo il prezzo sotto i 30 dollari

Tempo di lettura: 2 minuti

Il mercato ha deciso che un numero di vendite è un evento, e ogni volta ci casco: mi ritrovo a fissare la stima di un analista come se fosse la classifica di fine campionato. Stavolta il numero è grosso abbastanza da giustificare il rito. Palworld, il gioco che ti lascia catturare mostri adorabili e poi mangiarteli quando finisce il cibo, avrebbe superato i 30,5 milioni di copie.

Il dato arriva da Alinea Analytics, la società che stima le vendite quando gli editori tacciono, ed è appunto una stima, non un bollettino ufficiale di Pocketpair, lo studio giapponese che pubblica il gioco da sé. La stessa fonte parla di circa 700 milioni di dollari di incassi lordi, con l’86% delle copie passate da Steam. Prendetelo per quello che è: un ordine di grandezza, non un decimale sacro.

Il creature-collector che si mangia le creature

La spinta è tutta dell’aggiornamento 1.0, arrivato il 10 luglio dopo oltre due anni di accesso anticipato aperto nel gennaio 2024. Ha portato 72 nuove creature e ha resuscitato i numeri su Steam: da 58.000 giocatori in contemporanea a quasi un milione nel giro di pochi giorni, con un picco vicino ai 962.000 nel secondo weekend dopo il lancio.

Pocketpair, nel frattempo, ha ammesso sui social di essere a corto di personale: il successo come problema logistico, che è la versione più onesta del sogno indie.

Il trucco, se di trucco si parla, è il prezzo. Pocketpair ha tenuto Palworld sotto i 30 dollari dall’accesso anticipato fino alla 1.0, e per il lancio l’ha pure scontato del 30%, portandolo a 20,99 dollari mentre il resto dell’industria prova a farci digerire i 70 e 80 dollari a copia. È la stessa mossa che con Windrose, altro survival craft della loro scuderia, punta sul prezzo aggressivo invece che sul marketing gonfiato. E Pocketpair ha già in cantiere Palfarm, uno spin-off cozy in stile Stardew Valley dove, giurano, i Pal non si mangiano.

Il verdetto: trenta milioni di copie stimate valgono meno del promemoria che si portano dietro: si può vendere come l’ultimo blockbuster tenendo il prezzo a un terzo, e l’unica ragione per cui sembra un’eresia è che ci siamo abituati a pagare troppo. Se Palfarm ripete la mossa, la scusa degli 80 dollari regge ancora meno.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti