Jacob Navok, ex director dello sviluppo commerciale di Square Enix, sostiene che la fine dei dischi PlayStation farà scendere il prezzo dei giochi digitali. È la prima voce dell’industria a dirlo in chiaro da quando Sony ha annunciato che dal gennaio 2028 smetterà di stampare i nuovi titoli su supporto fisico.
L’argomento, affidato a due post del 13 agosto, è questo: i prezzi del PlayStation Store sono legati a quelli dei negozi fisici, e senza i dischi a fare da riferimento si aprirà una forbice più larga, simile a quella di Steam. Navok aggiunge una precisazione che di solito manca nel dibattito: a fissare i prezzi sugli store digitali sono i publisher, non chi gestisce il negozio, quindi la pressione al ribasso nasce dalla concorrenza fra publisher e non fra piattaforme. Più il PlayStation Store diventa l’unico canale, più il fenomeno accelera. Come prova porta la curva di Final Fantasy XVI su Steam, che da quando è uscito ha solo perso terreno sul prezzo pieno.
Cosa dicono invece i numeri disponibili
Il problema è che finora non è successo. Kotaku fa notare che GTA 6 esce senza edizione su disco e il suo prezzo non si è mosso di un centesimo. E che il digitale è maggioranza delle vendite da anni senza che la discesa sia mai arrivata: su PSN e sull’eShop di Nintendo la cultura degli sconti continui che c’è su Steam non è mai attecchita, mentre i giochi nuovi hanno continuato a rincarare anche in digitale.
C’è poi il punto che Navok non tocca. Il divario di prezzo fra digitale e disco è esattamente ciò su cui si reggono le cinque cause antitrust aperte contro Sony fra Stati Uniti, Regno Unito, Portogallo, Paesi Bassi e Messico. Se il digitale costasse meno del fisico, quelle cause non esisterebbero.
Stampare un disco non è gratis: secondo le fonti sentite da Game File costa circa il 15% del prezzo di listino. Quel risparmio esisterà davvero. La domanda è chi se lo tiene, e la scommessa di Navok è che finisca al consumatore. La sua tesi circolata anche su GamesRadar ha il pregio di essere verificabile: nel 2028 basterà guardare un listino.


