Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

L’action roguelite Kill the Stream ha un pubblico di dèi che commenta ogni morte

Tempo di lettura: 3 minuti

Il 13 settembre lo studio brasiliano Required Games ha annunciato Kill the Stream, action roguelite per PC, cioè uno di quei giochi in cui a ogni morte si ricomincia da capo tenendosi qualche progresso. Il giocatore scala una torre e delle entità cosmiche commentano la salita in una chat a lato dello schermo. Quella chat la scrivono gli sviluppatori: non c’è nessuno spettatore vero che digita.

Una torre, un disoccupato e un pubblico di dèi

Il protagonista si chiama Luke Trashwalker, ha venticinque anni, è disoccupato e vive sepolto sotto i contenitori dei noodle istantanei. La Terra è stata condannata, le costellazioni hanno fatto sorgere una torre nel giro di una notte e hanno sorteggiato un umano perché la scali per conto di tutti. Se arriva in cima il pianeta si salva, se fallisce viene cancellato. La torre è diversa a ogni tentativo.

Il combattimento gira intorno alla fusione degli elementi: si combinano abilità di tipi diversi per ottenerne di nuove, si risvegliano versioni più forti di ognuna e si può rifare il personaggio a metà partita, attacco base compreso. Non ci sono classi fisse. Le costellazioni intanto mandano offerte, sponsorizzazioni e sfide, hanno i loro favoriti e le loro rivalità, e prendere troppi accordi da una di loro fa scattare i sabotaggi delle altre.

Sulla scheda Steam l’uscita è indicata come 2027 e basta, mentre il comunicato dello studio parla di secondo trimestre: finché la scheda non si allinea, l’anno è l’unica informazione che regge. Il prezzo non c’è, il gioco è per giocatore singolo, le lingue previste sono sette e l’italiano non è fra queste. I requisiti minimi si fermano a una GeForce GTX 960 e a 578 megabyte di spazio, numeri bassi e credibili per un gioco in voxel, cioè costruito con blocchi tridimensionali visibili. La riga dei requisiti consigliati indica invece una GTX 950, più vecchia e più lenta di quella minima. È la svista di una pagina compilata di fretta, non un dato su cui regolarsi.

Le costellazioni non se le è inventate Required Games

Chi legge narrativa coreana online riconosce l’impianto al primo paragrafo. Costellazioni che seguono gli umani come se fossero canali, contratti di sponsorizzazione che concedono poteri, una torre da scalare per prove successive, un protagonista che rivive la stessa vicenda a ogni morte. È l’arredamento di Omniscient Reader’s Viewpoint, un webnovel coreano della coppia di autori singNsong, pubblicato fra il gennaio 2018 e il febbraio 2020. Da lì sono nati un fumetto digitale, un film uscito in Corea nel luglio 2025 e un videogioco su licenza affidato allo studio Offbeat e pubblicato da Com2uS, che è stato rinviato al 2028.

In Kill the Stream la costellazione che segue la Terra si chiama ION, è alle prime armi e uccide il giocatore per sbaglio durante la sua prima diretta; per coprire l’incidente gli impone il potere proibito che riavvolge il tempo. Quel filone ha le sue convenzioni e il suo pubblico, e riconoscerle cambia il metro di giudizio: il gioco non nasce come satira sullo streaming, nasce dentro una tradizione narrativa già formata. Vuol dire anche che l’esordio di quattro persone arriva un anno prima dell’adattamento con la licenza vera in mano.

La chat per davvero l’ha già provata qualcuno

Il precedente si chiama Choice Chamber e faceva la cosa letterale: gli spettatori su Twitch votavano armi, potenziamenti e ostacoli mentre lo streamer giocava, e il livello si costruiva con i loro voti. Twitch ci credeva al punto di metterci i soldi. Nell’aprile 2014, con la raccolta su Kickstarter ferma a circa metà dell’obiettivo di trentamila dollari, la piattaforma coprì la differenza, e al lancio lo presentò sul proprio blog come il primo gioco costruito su misura per la chat. Uscì il 16 luglio 2015.

Undici anni dopo la sua pagina Steam conta 123 recensioni, positive all’89 per cento, a 9,99 dollari. Il giudizio è buono e il campione è minuscolo. Non significa che Choice Chamber sia un brutto gioco: significa che l’aggancio allo streaming, da solo, non ha mai portato nessuno alla cassa. A favore di Kill the Stream va detto che quella promessa non la fa nemmeno. La chat è un espediente narrativo scritto in anticipo, quindi il gioco andrà giudicato sul combattimento, che è l’unica parte con cui il giocatore ha davvero a che fare.

Quello che ancora manca

Required Games è uno studio di quattro persone fondato nel 2024 e Kill the Stream è il suo primo titolo. Di esordi così il sito ne incrocia di continuo, da chi ci mette otto anni di lavoro come in un altro roguelite d’azione uscito ad agosto, a chi usa il genere per fare satira sociale come Tax-Force. Quello che qui non c’è ancora è il prezzo, una data più stretta dell’anno e una prova giocabile. Manca soprattutto l’unica misura seria di come va un gioco, cioè le recensioni di chi lo ha comprato messe accanto a quanto è costato farlo.

Per ora esistono l’annuncio, la pagina del negozio e i video caricati dallo sviluppatore. Il resto è un comunicato, e i comunicati non si giocano.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti