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Stalker 2, l’aggiornamento 2.0 aumenta le prestazioni su PC fino al 33%

Tempo di lettura: 2 minuti

Non serve sentirsi in colpa per aver aspettato: approcciarsi a STALKER 2: Heart of Chornobyl solo oggi, con una stabilità tecnica finalmente degna di questo nome, è una scelta più che legittima. L’atmosfera della Zona era magnetica fin dal primo giorno, ma il lancio del novembre 2024 è stato piagato da difetti strutturali pesanti. L’aggiornamento 2.0, arrivato il 20 agosto insieme all’espansione Cost of Hope, segna il punto di svolta: la patch è gratuita per chi possiede il gioco base e migra il titolo di GSC Game World da Unreal Engine 5.1 alla versione 5.5.4, saltando tre revisioni intere del motore. Il prezzo da pagare è il download: su Steam pesa 117 GB, in pratica una reinstallazione.

I numeri dei test: dal 28 al 33% in più

La novità più rilevante riguarda il framerate, specialmente nelle aree che mettevano in ginocchio anche le configurazioni più carrozzate. Nei test di Rock Paper Shotgun i centri abitati e le basi affollate di NPC, i personaggi non giocanti, storicamente i punti critici per la fluidità, beneficiano di un boost considerevole: su macchine di fascia media il guadagno si attesta intorno al 28% in 1080p, mentre una RTX 5080 sale di circa il 33%, passando da medie di 80 a oltre 110 FPS con dettagli al massimo.

Il lavoro di ottimizzazione rende il gioco finalmente approcciabile anche su Steam Deck: se prima servivano compromessi visivi brutali per strappare a stento 20 fotogrammi al secondo, la versione 2.0 permette di tenere i 30 FPS con una pulizia dell’immagine superiore. Non è ancora il modo ideale per godersi la Zona (i cali improvvisi restano dietro l’angolo), ma per un titolo così esigente è una vittoria non da poco.

Più bello da vedere, non ancora perfetto

Sul fronte estetico l’aggiornamento non si limita a ripulire il codice. Il changelog ufficiale elenca illuminazione rivista, paesaggi e vegetazione più fitti, una A-Life più sveglia (il sistema che simula la vita della Zona anche lontano dal giocatore), difficoltà personalizzabile, nuove armi e ottiche, strumenti di modding più ampi. Le ombre sono più precise, i riflessi sulle superfici bagnate hanno perso la grana fastidiosa delle prime versioni, e la densità della vegetazione non ha solo valore cosmetico: rende gli agguati dei mutanti più improvvisi e letali. Nelle prove della testata britannica spicca anche la nebbia come nuova condizione meteo, che si sposa con la tensione delle esplorazioni come se fosse lì dal primo giorno.

Nonostante i passi da gigante, la patch 2.0 non trasforma STALKER 2 in un software privo di sbavature. Bug minori, come NPC che fluttuano a pochi centimetri dal suolo, o problemi più seri legati al consumo di stamina che costringono al riavvio, continuano a manifestarsi sporadicamente. Anche l’aggiunta del binocolo, una delle richieste più pressanti della community, all’atto pratico serve meno del previsto, visto che uno zoom simile lo garantiscono già i mirini delle armi.

Resta il “jank” tipico della serie, quella dose di imprevisti e legnosità che probabilmente non sparirà mai del tutto. Ma con le prestazioni sistemate proprio dove faceva più male, la Zona oggi rispetta il tempo e l’hardware di chi ci entra: se il lancio vi aveva respinti, questo è il momento buono per riprovarci.

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