Nei giochi di carte impilate la sopravvivenza dovrebbe tenerti sveglio, e a me finisce quasi sempre per sembrare il compito d’ufficio da sbrigare prima della parte divertente. Decklings lo conferma alla lettera, poi in arena cambia idea.
L’ha sviluppato Dark Lizard Games e lo pubblica 2 Left Thumbs. È uscito su Steam il 25 settembre 2026 a 13,49 euro, che con lo sconto del 15% in corso fino al 9 ottobre diventano 11,46. Io ho giocato la demo, un paio di sessioni scaricate quasi per caso mentre scorrevo le demo del Next Fest di giugno, quindi quello che leggi riguarda l’inizio del gioco e non tutto il resto.
La parentela più evidente è con Stacklands, il gioco di Sokpop Collective uscito su Steam nell’aprile 2022, in cui trascini un abitante sopra un cespuglio di bacche per ottenere da mangiare. Secondo COGconnected, qui la stessa formula serve a raccogliere creature e farne una squadra, invece di limitarsi a costruire un insediamento.
Nel ritmo, a me ha ricordato Cultist Simulator, il gioco di carte narrativo di Weather Factory uscito nel 2018, dove combinare le carte significa raccontare una storia di culti e divinità dimenticate. Se hai giocato anche uno solo dei due ti senti a casa in cinque minuti. Se non li hai mai visti, il tutorial ti prende per mano senza strozzarti.
Carte sopra altre carte, creature al posto tuo
Trascini le carte sopra o accanto ad altre per attivare ricette, cucinare e costruire la base: il meccanismo è quello che ti aspetti. Le zone dell’isola, i biomi con le loro risorse, ospitano i Decklings, le creature del titolo. Le addomestichi e poi le assegni ai compiti ripetitivi, così la gestione si automatizza in parte e tu smetti di fare il facchino. Livelli ed evoluzioni danno un senso alla raccolta, e l’ossatura del gioco è fluida e si capisce a colpo d’occhio.

La scheda del negozio promette oltre cento creature diverse, ognuna con mosse da imparare salendo di livello, e avverte che vanno sfamate con pasti cucinati, altrimenti rischiano di andarsene. La demo non basta per dire quanto varino davvero.
Il guaio sta nella parte che occupa più tempo. Le risorse si accumulano a un ritmo che non ti costringe mai a scegliere cosa lasciare indietro. La minaccia dell’ambiente si fa sentire poco e dopo un po’ mi sono ritrovata a eseguire una routine senza che nessuno mi mettesse sotto pressione (ho vissuto riunioni con più suspense). La sopravvivenza funziona, ma è sottodimensionata: la struttura c’è, il bilanciamento dei numeri va ancora rifatto. È lavoro da patch di bilanciamento.
Ecco il trailer del gioco, prima di passare all’arena.
Questo contenuto è fornito da YouTube. Per vederlo serve il tuo consenso.
www.youtube.comDove il gioco si accende: l’arena
Quando si passa in arena il gioco cambia faccia. Gli scontri sono a turni, tre creature contro tre, e composizione della squadra, ordine delle mosse e posizionamento contano davvero. La scheda Steam parla di duelli con sinergie da provare fra squadre diverse e di capi squadra da battere per sbloccare nuove isole.

È qui che ho visto il potenziale del progetto. Il piacere è quello dei deckbuilder, cioè dei giochi in cui costruisci il mazzo mentre giochi, come Near Mint, che abbiamo provato ad agosto: preparare bene prima ancora di giocare il turno. Restano cose da sistemare, in particolare la leggibilità delle informazioni durante lo scontro e la varietà degli avversari, ma la direzione è giusta. Se Dark Lizard Games amplia questa parte, il margine c’è e si vede già da un solo bioma.
Fuori dal combattimento lo stile è disegnato a mano, con una tavolozza vivace e creature dal design immediato. L’audio è discreto e la musica non invade. Sul mio PC la demo è stata stabile, senza blocchi e con caricamenti brevi. Su Steam il gioco richiede Windows e manca l’italiano: le lingue disponibili sono inglese, portoghese brasiliano e tedesco. La sessione tipo dura 30-45 minuti, quanto basta per esplorare il primo bioma e arrivare al primo scontro che conta, quindi va bene per una pausa pranzo più che per una maratona serale.
Se cerchi un gioco di carte con progressione tranquilla, a 11,46 euro fino al 9 ottobre il rischio è contenuto. Tieni presenti tre riserve: la sopravvivenza da bilanciare, la profondità dei combattimenti che la demo non mostra tutta e l’assenza dell’italiano. Se preferisci andare con cautela, mettilo in wishlist (la lista dei desideri di Steam) e ripassa tra sei mesi. Guarda la sezione recensioni: se le patch avranno rimesso mano alla sopravvivenza, lo leggerai lì. A me è piaciuto abbastanza da non togliere la demo dalla libreria, che per un gioco indie alle prime armi non è poco.
Il verdetto: la parte che mi ha mangiato più tempo è quella che mi ha interessato meno. Se le patch portano la sopravvivenza al livello dell’arena, il gioco mi prende le pause pranzo per un bel po’, altrimenti resta un ottimo combattimento circondato da un orto che si coltiva da solo.


