Tre settimane dopo l’annuncio di Sony sulla fine dei dischi fisici per i nuovi giochi PlayStation, la protesta non si è affatto esaurita, e tra le voci più citate nella sua scia c’è quella di David Hayter, storica voce di Solid Snake nella serie Metal Gear Solid.
Il 6 luglio, cinque giorni dopo il comunicato ufficiale, Hayter ha pubblicato su X una foto della propria collezione fisica, tra Xbox e PlayStation 5, con titoli che vanno da GTA 5 a Red Dead Redemption 2, taggando l’account ufficiale PlayStation. La didascalia: “No disc, no buy”. Nei commenti ha poi precisato che quella era solo una minima parte della sua collezione, e di possedere anche oltre 2.500 DVD.
Il precedente: l’addio ai dischi PlayStation
Tutto parte dal comunicato ufficiale pubblicato da Sony il primo luglio: dal gennaio 2028 i nuovi giochi PlayStation non usciranno più su disco, un cambiamento descritto come una risposta alle preferenze dei consumatori sempre più orientate al digitale. La stessa Sony aveva già chiarito che i giochi già usciti, o in uscita prima di quella data, resteranno disponibili anche su disco. Il dato che ha alimentato lo scetticismo è arrivato pochi giorni dopo da Circana, la società di analisi di mercato: secondo il suo report, l’82% delle PlayStation 5 vendute finora monta ancora un lettore disco.
Una protesta che non si è fermata
Da inizio luglio la petizione “Don’t Kill the Disc” ha continuato a raccogliere adesioni: dalle 110.000 firme dei primi giorni è arrivata a oltre 345.000 al 28 luglio. Nello stesso periodo il collettivo di preservazione videoludica Does It Play? ha lanciato un boicottaggio economico: dal 23 al 30 agosto chiede ai possessori di console di restare disconnessi, con l’obiettivo dichiarato di farsi notare senza colpire sviluppatori e publisher terzi.
Sony, per ora, non ha risposto né a Hayter né alla petizione. Quello che tre settimane fa sembrava lo sfogo isolato di un collezionista nostalgico oggi è una riga in una lista che continua ad allungarsi.


