Carnival Hunt arriva in Early Access: un horror asimmetrico con conigli a molla e mostri
Il conto alla rovescia è finito. Domani, 23 luglio 2026, Carnival Hunt apre i cancelli su Steam in Early Access. Lo annuncia l’ufficio stampa del gioco via GamesPress, con prezzo di lancio a 19,99 dollari e un 10% di sconto per i primi acquirenti. Chi entra nei primi tre giorni riceve anche una maschera esclusiva: l’Epic Imposter Mask. Tutto parte alle 10:00 CT, orario che in Italia significa le 17:00 CEST.
Il concept è un 5v1 asimmetrico da brividi. Da un lato cinque Bunnies – coniglietti meccanici fragili, costretti a ricaricarsi a molla – dall’altro un Monster (anzi, due Hunter selezionabili al lancio). I Bunnies devono completare obiettivi e scappare dal luna park senza farsi beccare. Il Monster deve dividere il gruppo, fare pressione e bloccare la fuga. Niente pistole, solo strategia e silenzi.
La particolarità sta nella mappa modulare. Non un livello fisso, ma 32 stanze assemblate proceduralmente. Ogni partita ha percorsi e collegamenti diversi. Gli sviluppatori promettono che aggiungeranno nuove stanze ogni mese, insieme a nuovi equipaggiamenti (da 1 a 3 al mese) e un nuovo Hunter ogni 3-6 mesi. Previste anche esperienze PvE periodiche.
C’è poi un extra sperimentale promesso per il futuro: Bunny Town, una sorta di villaggio condiviso dove i giocatori potranno costruire e decorare spazi personali usando risorse guadagnate in partita. Ancora in fase di concept, ma suona come un twist sociale in un genere che di solito si limita a uccidere o sopravvivere.
La nostra analisi. L’horror asimmetrico è un campo minato: Dead by Daylight domina, Friday the 13th è morto, Evil Dead ha faticato. Carnival Hunt prova a distinguersi con l’estetica da luna park inquietante e la mappa modulare – una mossa che ci sembra azzeccata, perché la ripetitività è il vero killer del genere. Il prezzo è onesto, e la maschera day-one spinge a comprare subito. Ma l’Early Access è sempre un rischio: gli update mensili sono ambiziosi, e se la community non decolla, si resta con un gioco vuoto. Noi scommettiamo che il fattore “coniglietti a molla” possa attirare curiosi. La palla passa agli sviluppatori: mantenere le promesse sarà tutto.


