After icey scena d'azione

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L’action 2D After ICEY aggiunge parata e scatto, cioè mette mano all’unica cosa che nel primo zoppicava

Tempo di lettura: 4 minuti

Rompere il quarto muro è il modo più economico che un action abbia per cavarsela: metti una voce narrante che commenta mentre giochi, e nessuno va a guardare se il combattimento sotto regge. After ICEY è il seguito di quel trucco, e il trucco dieci anni fa aveva funzionato benissimo.

Lo sviluppa e lo pubblica TAMASHI GAMING, studio indipendente fondato da ex di FantaBlade Network, e la scheda su Steam lo dà nel secondo trimestre del 2027, solo su PC.

Il gioco di partenza lo conoscete anche senza averci giocato. In ICEY, uscito il 17 novembre 2016, una voce vi diceva dove andare e voi potevate disobbedire: a quel punto la voce si innervosiva, poi si arrabbiava, e il gioco smetteva di essere un action a scorrimento per diventare un discorso su come si fanno i videogiochi. Su OpenCritic la media della stampa è 76 su 26 recensioni, e la scheda di Wikipedia raccoglie i giudizi dell’epoca: elogi per l’esplorazione e per il racconto, rilievi sul combattimento giudicato semplice e sulla durata corta.

Quattro verbi nuovi per il punto che zoppicava

After ICEY elenca sulla scheda le aggiunte al combattimento, e sono quattro: parata, schianto a terra, un rimbalzo chiamato Bounce Bloom e lo scatto. Il resto della descrizione è il solito impasto di combo e schivate che c’era anche prima.

Leggete quell’elenco una seconda volta, perché dice una cosa precisa. Quando la novità grossa di un seguito è la parata, significa che il gioco di prima si reggeva sulla schivata e su niente altro: premi in tempo, attraversi il colpo, torni a picchiare. La parata è il verbo che costringe a stare dentro lo scontro invece di sgusciarci intorno, e lo scatto serve a dare al movimento una marcia che prima non c’era. Tradotto: stanno mettendo mano esattamente alla parte che dieci anni fa reggeva meno.

Sul Bounce Bloom, invece, la scheda non spiega niente. Lo nomina e tira dritto, come se il nome bastasse (a me non basta, ma sono notoriamente di cattivo umore).

Combattimento a scorrimento laterale in After ICEY, seguito dell'action del 2016
Combo e schivate come prima: le novità dichiarate sono parata, schianto a terra, rimbalzo e scatto.

La struttura attorno è dichiarata e abbastanza rigida: si controlla il corpo di ICEY fra rovine, il Mare Superiore e la Città del Tramonto, e si viene mandati più volte a sconfiggere tre bersagli per riprendersi le maschere nate dai loro cristalli d’anima. Più volte, cioè la missione si ripete. Su un gioco che l’altra volta è stato bastonato per la durata, la ripetizione dichiarata come struttura è una scelta che può salvare il conto delle ore o affondarlo, e dipende tutto da quanto cambia quello che c’è in mezzo.

La voce narrante stavolta è stanca, e la scheda si autocensura

After ICEY cambia sul serio da un’altra parte, e non è il combattimento. La nuova voce narrante è femminile e ha attraversato innumerevoli cicli: non è la guida sicura di sé che vi sfidava a disobbedire, è qualcuna che quel giro di giostra lo ha già fatto troppe volte. Si può seguirla o contraddirla, come prima.

Poi c’è la parte che mi ha fatto alzare un sopracciglio. Nei livelli sono nascosti nodi di dati corrotti che contengono maschere incomplete, e quelle maschere portano frammenti di storie lasciate da chi è passato prima. Chi, non si sa: la scheda stessa oscura il nome con un blocco nero, e fa la stessa cosa su cosa succede se la missione non la completate.

Un gioco meta che censura la propria pagina di vendita è una mossa che ammiro, con una riserva: funziona solo se dietro il blocco nero c’è qualcosa. Altrimenti è un modo elegante per non scrivere la descrizione.

Quanto costa, e cosa tocca a noi

Il prezzo annunciato è di 48 yuan, che Game Spark colloca intorno ai mille yen: per un action 2D di questa taglia è una cifra onesta. La campagna di raccolta fondi aperta a ottobre ha già incassato milioni da circa centosettantamila persone, il che vuol dire soltanto una cosa per chi legge: centosettantamila copie sono già pagate per un gioco che arriva fra un anno e mezzo, e quelle persone del Bounce Bloom non sanno niente più di me.

Le lingue dichiarate sono inglese e cinese, semplificato e tradizionale. L’italiano non c’è, e su un gioco il cui perno è una voce che vi parla addosso e vi sfida a ignorarla, giocare in una lingua che non è la vostra non è una scomodità di contorno: è perdere metà di quello per cui lo comprate.

Di parate in un action 2D indie il sito ha scritto ad agosto per BATARA: Fate Unbound, che la porta fino alla conseguenza logica e vi fa parare perfino lo schermo di game over. After ICEY, da quel che si legge, resta un gradino più indietro: la parata è una mossa in più, non un’idea.

Su SteamDB la pagina Steam è a 3.079 follower, di cui 1.666 presi negli ultimi sette giorni. Una demo non è annunciata, una data precisa dentro il trimestre nemmeno.

Il verdetto: se i quattro verbi nuovi reggono, After ICEY è il gioco che ICEY avrebbe dovuto essere dopo la prima battuta sul quarto muro; se non reggono, fra un anno e mezzo ci ritroviamo a lodare di nuovo la scrittura per non dover parlare di come si combatte.

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