Silver Lake e PIF, il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, avrebbero avviato una trattativa per comprare Unity. È l’azienda che sviluppa il motore di gioco usato da migliaia di titoli per telefono, console e PC, e Silver Lake è la società di private equity statunitense che ne possiede già una quota. La notizia è di Reuters, che il 5 novembre 2026 ha citato persone informate sui fatti che hanno chiesto di non essere identificate.
Tutte le cifre in euro di questo pezzo sono convertite al cambio del 6 novembre 2026.
Silver Lake e PIF alla porta di Unity
Secondo la ricostruzione, i due investitori si sarebbero rivolti a Unity nelle settimane precedenti al 5 novembre e avrebbero discusso una valutazione intorno ai 25 miliardi di dollari, circa 22,3 miliardi di euro. La cifra sarebbe stata messa sul tavolo prima della pubblicazione dell’ultima trimestrale, che il 5 novembre ha portato la capitalizzazione della società a circa 21,5 miliardi di dollari, circa 19,2 miliardi di euro.
Unity avrebbe incaricato una banca d’affari di valutare le opzioni dopo essere stata contattata. Reuters precisa che nessun accordo è certo e che piano e condizioni possono ancora cambiare. L’azienda non ha voluto commentare, mentre Silver Lake e PIF non hanno risposto alle richieste di commento.
Subito dopo l’articolo le azioni erano salite di circa il 4% nelle contrattazioni fuori orario, secondo Reuters. Nella sessione regolare del 6 novembre IGN indicava un rialzo di quasi il 15%, con il titolo a 48,80 dollari, circa 43,50 euro.
Se andasse in porto, l’operazione porterebbe fuori dalla borsa uno dei principali fornitori di strumenti per creare videogiochi e applicazioni tridimensionali in tempo reale. Secondo Reuters sarebbe fra le più grandi acquisizioni a debito degli ultimi anni nel software.
Cosa ha già comprato lo stesso gruppo
I due investitori hanno già lavorato insieme su un’operazione di questa taglia. Fanno parte del gruppo che ha portato fuori dalla borsa Electronic Arts con un’operazione da 55 miliardi di dollari, circa 49 miliardi di euro, chiusa in agosto. Nel gruppo c’era anche Affinity Partners di Jared Kushner, e a quell’acquisizione sono seguite la chiusura di BioWare e la cancellazione del nuovo Mass Effect.
Secondo PC Gamer, dopo l’acquisizione Electronic Arts ha avuto licenziamenti in massa e 18 miliardi di dollari di debito, circa 16 miliardi di euro, caricati sull’azienda comprata.
Lo stesso gruppo controlla già Scopely, lo studio di Monopoly Go!, e Niantic, quello di Pokémon Go: due aziende che per i loro giochi usano proprio il motore e gli strumenti di Unity.
Silver Lake possiede circa l’8% dell’azienda, in cui ha investito 400 milioni di dollari, circa 356 milioni di euro, nel 2017, e resta fra i maggiori azionisti. Egon Durban di Silver Lake siede nel consiglio di amministrazione di Unity: un doppio ruolo che, scrive Reuters, di norma lo porterebbe ad astenersi dalle discussioni del consiglio su una vendita.
Secondo Reuters la concentrazione del settore in poche mani continua, ed è la stessa tendenza del nostro censimento degli studi acquisiti.
I conti che hanno cambiato il prezzo
La trimestrale uscita il 5 novembre ha superato le stime degli analisti. I ricavi sono cresciuti del 32% arrivando a 622,1 milioni di dollari, circa 554 milioni di euro, contro i 471 milioni, circa 420 milioni di euro, dello stesso trimestre del 2025. L’utile netto secondo i principi contabili statunitensi è stato di 122 milioni di dollari, circa 109 milioni di euro, con un margine del 20%. Un anno prima c’era una perdita di 127 milioni di dollari, circa 113 milioni di euro.
È il primo trimestre in utile su quella base da quando la società è in borsa, cioè da settembre 2020. La spinta è arrivata dalla piattaforma pubblicitaria Vector, basata sull’intelligenza artificiale, cresciuta del 126% su base annua e del 40% rispetto al trimestre precedente. L’amministratore delegato Matt Bromberg ha definito il trimestre il migliore della storia dell’azienda.
I ricavi che Unity considera strategici valgono 597 milioni di dollari, circa 532 milioni di euro, in crescita del 59%. La cassa a fine settembre era di 2,65 miliardi di dollari, circa 2,36 miliardi di euro. I numeri sono quelli riportati da Inven Global sul comunicato della società.
Unity è nata in Danimarca nel 2004 e ha sede a San Francisco. Oltre ai videogiochi, la sua tecnologia viene usata nella progettazione automobilistica, nel cinema, nell’architettura e nella simulazione industriale.
Cosa c’è in gioco per chi sviluppa con Unity
Le regole su prezzi e licenze del motore le decide la proprietà. Nel 2023 Unity ha provato a introdurre una tariffa calcolata sulle installazioni, e una parte degli sviluppatori ha abbandonato il motore. In ottobre RimWorld è passato a un motore sviluppato in casa.
Secondo Insider Gaming il motore è usato anche da Genshin Impact, Escape from Tarkov, Rust e Hearthstone; IGN aggiunge Hollow Knight, Among Us e Beat Saber.
Cosa cambierebbe per i prezzi delle licenze nessuna delle parti l’ha detto, perché l’operazione non è nemmeno confermata.
Cosa non si sa
- Se l’operazione si farà non è noto: Unity non ha voluto commentare. Silver Lake e PIF non hanno risposto alle richieste.
- A quanto si chiuderebbe non è stato comunicato: la valutazione intorno ai 25 miliardi di dollari risale a prima della trimestrale, e secondo Reuters le condizioni possono ancora cambiare.
- Quale banca d’affari Unity abbia incaricato non è stato reso noto: Reuters non la nomina.
- Cosa cambierebbe per i prezzi delle licenze non è stato detto: nessuna delle parti si è espressa.

















