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L’action RPG Phantom Blade Zero fa il 55% dei ricavi fuori da Cina, Hong Kong e Taiwan

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L’action RPG Phantom Blade Zero fa il 55% dei ricavi fuori da Cina, Hong Kong e Taiwan

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Oltre la metà dei ricavi di Phantom Blade Zero arriva dai mercati internazionali al di fuori di Cina, Hong Kong e Taiwan. Secondo Alinea Analytics, società di analisi di mercato, il 55% dei ricavi arriva da fuori Cina, Hong Kong e Taiwan: 123 milioni di dollari, circa 106 milioni di euro, contando solo Steam e PlayStation. L’action RPG di S-Game, lo studio cinese che lo ha sviluppato e pubblicato, è uscito il 29 ottobre.

Le cifre sono stime di Rhys Elliott, responsabile dell’analisi di mercato di Alinea, e il suo intervento del 3 novembre mette il totale a 4,3 milioni di copie e 223 milioni di dollari, circa 192 milioni di euro, dopo cinque giorni di vendita. Lo studio ha confermato di aver superato i quattro milioni di copie in 72 ore, ma quel numero comprende anche WeGame, la piattaforma PC usata solo in Cina, che le stime di Alinea su Steam e PlayStation non coprono. Dei quattro milioni avevamo scritto il 3 novembre.

Il gioco è un action RPG di arti marziali ispirato al wuxia, il filone narrativo cinese di guerrieri erranti: si segue il guerriero Soul in un mondo di assassini e complotti, come lo descrive PowerUp. Chi non l’ha ancora visto in movimento può partire da questo trailer ufficiale.

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Come si è spostata la quota della Cina

Prima del lancio la Cina pesava moltissimo. Alinea stimava che il gioco avesse venduto ben oltre un milione di copie in preordine, il 62,5% fra Cina, Taiwan e Hong Kong. Quando a metà agosto si è aperto il preordine su Steam, la Cina valeva quasi il 70% dei ricavi della piattaforma, e per tutto il mese la quota è rimasta intorno al 68%.

Samurai in Phantom Blade Zero che avanza su un ponte piovoso verso un avversario
Phantom Blade Zero © S-GAME Studio / S-GAME Publishing

Sempre nei dati di Alinea, la quota di ricavi complessivi della Cina era ancora al 65% il 25 ottobre ed è scesa al 45% il 2 novembre. Nello stesso periodo gli Stati Uniti sono passati dal 10% al 18% e il resto del mondo dal 25% al 38%. Elliott precisa che la Cina non ha venduto meno: Occidente e altri mercati sono arrivati più tardi.

Lo State of Play e le recensioni negli Stati Uniti

Secondo Alinea, dopo lo State of Play del 18 agosto i ricavi giornalieri negli Stati Uniti su Steam sono più che raddoppiati, da 72.000 a 146.000 dollari (da circa 62.000 a circa 126.000 euro). Anche gli incassi giornalieri cinesi sono quasi quadruplicati e il resto del mondo è più che raddoppiato, quindi la quota della Cina è rimasta ferma al 68%.

Scena d'azione di Phantom Blade Zero: un guerriero viene scagliato in aria durante un combattimento in un cortile tradizionale cinese sotto la pioggia.
Phantom Blade Zero © S-GAME Studio / S-GAME Publishing

Il cambio è arrivato con le recensioni. Per Alinea i ricavi giornalieri negli Stati Uniti su Steam sono passati da 106.000 dollari (circa 91.000 euro) del 25 ottobre a 230.000 il 26, quando è caduto l’embargo, poi a 463.000 il 27 e a 899.000 il 28 (circa 773.000 euro): 8,5 volte in quattro giorni. La media dei critici, secondo LevelUp, è 88 su Metacritic con più di quaranta recensioni.

Nelle stime di Alinea, il 29 ottobre, giorno del lancio, Stati Uniti e resto del mondo messi insieme hanno incassato più della Cina per la prima volta da quando esiste il preordine. Il giorno 1 novembre, LevelUp conta 833.921 giocatori connessi contemporaneamente su Steam, e il 2 novembre scrive che il gioco era terzo fra i più giocati della piattaforma, dietro Counter-Strike 2 e Dota 2.

Copie e ricavi non sono la stessa cosa

Alinea scrive che, anche togliendo Cina, Hong Kong e Taiwan, il gioco resterebbe fra i primi 20 nuovi titoli del 2026 per ricavi su Steam, Xbox e PlayStation, e che con quei mercati entra nei primi dieci. PowerUp ricorda che il confronto fra copie e ricavi cambia perché il prezzo varia da regione a regione: sulla scheda italiana di Steam, il 5 novembre, il gioco costava 59,99 euro.

Il raggruppamento di Alinea non è una divisione fra Asia e Occidente. Secondo PowerUp, Giappone, Corea del Sud e gli altri mercati asiatici stanno fuori dai tre territori cinesi e finiscono nella quota del resto del mondo. I ricavi, inoltre, non sono profitto.

Il gioco dopo il lancio

S-Game ha pubblicato su Steam i dettagli del suo primo grande aggiornamento: fra le novità, meno prese del boss Hua, Deadly Betrothed nelle difficoltà Wayfarer e Pathbreaker, due nuove opzioni sull’intensità dei suoni dei colpi e un nuovo processo di compilazione degli shader su PC. Di quel boss indebolito abbiamo scritto negli aggiornamenti del 5 novembre.

Il pubblico che ha spinto i numeri sta già producendo anche modifiche non ufficiali: TheGamer racconta di un menu di trucchi per PC, scaricabile da Nexus Mods, con auto-parata, consumabili infiniti e moltiplicatore di danno.

Cosa non si sa

  • Quanto pesi WeGame sul totale: S-Game ha dato soltanto il dato complessivo di oltre quattro milioni di copie, senza dividerlo per piattaforma.
  • Quanto abbia incassato il gioco in tutto: Alinea ha stimato Steam e PlayStation, e lo studio non ha pubblicato cifre di ricavi.
  • Quali altri boss e nemici cambieranno: S-Game ha scritto di aver modificato il comportamento di alcuni, senza elencarli.

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