Un livello infestato di Ghost Sweeper, il gioco di 7 Raven Studios in arrivo in cartuccia su Game Boy Advance

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Ghost Sweeper torna in cartuccia su Game Boy Advance, venticinque anni dopo la console

Tempo di lettura: 3 minuti

Il 1 ottobre 7 Raven Studios ha aperto una campagna Kickstarter per portare Ghost Sweeper su Game Boy Advance, in cartuccia fisica, insieme a PIKO Interactive. La console Nintendo è uscita nel 2001 ed è fuori produzione da vent’anni: il gioco viene riscritto per girarci sopra davvero, non emulato.

Il 5 ottobre la pagina della campagna segnava il 52 per cento dell’obiettivo, con ventinove giorni ancora davanti, e il tracciatore Kicktraq fissa la soglia da raggiungere a ottomila dollari. È una cifra piccola, che dice bene di che scala di progetto si parla.

Che cos’è Ghost Sweeper

Non è un gioco nuovo. Ghost Sweeper è un misto di azione e rompicapi a due dimensioni uscito su Steam il 22 luglio 2016, sviluppato da 7 Raven Studios e pubblicato da Piko Interactive, e arrivato negli anni successivi anche su console. Si attraversano otto mondi, dalla foresta oscura alla tana del signore del male, cercando la chiave e l’uscita di ogni livello ed evitando o catturando quello che si muove.

Si gioca con due personaggi intercambiabili: il primo ha un secchio di metallo in testa e aspira i fantasmi per poi risputarli addosso a qualcun altro, il secondo usa palle di fuoco. Sulla versione Xbox del 2020 l’accoglienza fu quella di un piccolo gioco onesto, mentre su Switch la critica fu meno tenera e lo descrisse come un insieme di pezzi già visti altrove. Su Steam la media resta positiva, al 90 per cento, ma su 39 recensioni, cioè un campione minuscolo che non dice quasi niente.

Cosa cambia nella versione per Game Boy Advance

7 Raven Studios dichiara una conversione fatta per i limiti della macchina del 2001, non un adattamento forzato. Lo studio parla di otto mondi infestati, livelli segreti e una ricostruzione pensata per l’hardware Nintendo, con una cartuccia fisica come ricompensa principale della campagna.

Gli obiettivi aggiuntivi, quelli che si sbloccano se la raccolta va oltre la soglia, allargano parecchio il quadro: PlayStation 5 in digitale, Sega Genesis e Mega Drive, Neo Geo in versione da casa e da sala giochi. L’ultimo è il più interessante per chi colleziona, cioè una raccolta fisica per Nintendo Switch con quattro giochi dello studio: Ghost Sweeper, Rusty Spout, DAMN e Teppo. Ne ha scritto GoNintendo il 2 ottobre.

Chi c’è dietro

7 Raven Studios è nata nel 2006, ha sede a San Antonio, in Texas, con lo sviluppo a Phuket, in Thailandia, e una parte della produzione in Andorra. Negli anni ha pubblicato su Game Boy Color, Game Boy Advance, Nintendo DS, 3DS, PlayStation, Xbox, Switch e PC, e il suo catalogo è fatto di proprietà intellettuali proprie, piccole e poco conosciute.

Lo studio presenta la campagna come il primo passo di un programma più ampio: adattare i propri giochi per macchine classiche, con Game Boy Advance, Sega Genesis, Nintendo 64 e Neo Geo nell’elenco dei bersagli. PIKO Interactive, che pubblica il gioco su Steam dal 2016, è un editore specializzato nel recupero di vecchi titoli e di diritti rimasti fermi, quindi la coppia ha senso.

Perché una cartuccia nel 2026

Il mercato delle cartucce nuove per console morte esiste da anni ed è piccolo, caro e fatto quasi solo di preordini: si stampa quello che è già stato pagato. Il modello regge perché il pubblico non compra un gioco, compra un oggetto, e perché una cartuccia continua a funzionare quando il negozio digitale che la vendeva ha chiuso. È lo stesso nodo che si vede dall’altra parte del catalogo, quando i giocatori si mettono a far girare i giochi PS3 su PS5 Pro perché la via ufficiale passa solo dallo streaming in abbonamento.

La differenza, qui, è che non si tratta di preservare qualcosa che rischia di sparire: Ghost Sweeper si compra oggi su Steam a 4,10 euro, in sconto del 60 per cento. La cartuccia non salva un gioco perduto, lo sposta su una macchina che quel gioco non ha mai avuto.

Restano fuori dal quadro le cose che di solito decidono se una campagna del genere arriva in fondo: non c’è una data di consegna pubblica per le cartucce, non c’è il prezzo delle fasce di ricompensa riportato fuori dalla pagina, e non si sa quante copie lo studio intenda produrre. La raccolta resta aperta per tutto il mese di ottobre.

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