Una scena di Hollow Home, il survival narrativo ucraino ambientato in una città sotto assedio

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Il survival narrativo Hollow Home, fatto a Kyiv sull’assedio di Mariupol, esce il 27 gennaio 2027 senza armi

Tempo di lettura: 3 minuti

Il survival narrativo Hollow Home arriva il 27 gennaio 2027, e la cosa che lo distingue dagli altri giochi sulla guerra è quello che non contiene: non ci sono armi e non c’è combattimento. Lo sviluppa Twigames, studio di Kyiv, con l’editore tedesco Crunchy Leaf Games, e la data è sulla scheda Steam. Lo stesso giorno, secondo Gematsu, esce anche su Xbox One e Xbox Series.

Un ragazzo di quattordici anni in una città sotto assedio

Il protagonista si chiama Maksym, ha quattordici anni e resta solo in una città accerchiata. La storia comincia ventiquattro ore prima dell’invasione russa, cioè nell’ultimo giorno in cui tutto è ancora al suo posto: quando Maksym si sveglia la mattina dopo, la città non è più la stessa. L’ambientazione è ispirata all’assedio di Mariupol.

Al posto delle sparatorie ci sono le persone. Chi Maksym incontra può aiutarlo a superare la giornata o complicargliela, e ogni conversazione sposta il resto della storia. Lo studio parla di dialoghi estesi e di missioni che si ramificano, con più finali. I quartieri da esplorare sono tre, e cambiano giorno per giorno mentre l’assedio stringe. I riferimenti dichiarati sono due giochi che hanno già fatto scuola su questo terreno, Disco Elysium per il peso dei dialoghi e This War of Mine, su Steam, per il punto di vista dei civili.

Una schermata della galleria Steam mostra l’impostazione: ambienti disegnati a mano, inquadrature fisse, interni domestici più che scenari di battaglia. In un’altra si vede la città dall’esterno.

Lo studio ha cominciato a farlo nel 2022, mentre accadeva

Twigames esiste dal 2015 e lavora a Kyiv. Hollow Home è il suo primo progetto originale, e lo sviluppo è partito nella primavera del 2022, poche settimane dopo l’inizio dell’invasione su larga scala. Il fondatore Valerii Minenko, nel comunicato che accompagna l’annuncio, lo mette così: all’inizio era il modo del gruppo per fare i conti con quello che stava succedendo intorno, e fare un gioco sulla guerra mentre la si vive è difficile, con settimane in cui pensare ad altro non riusciva.

La ragione per cui hanno continuato, dice, è che vogliono far vedere cosa significa quella guerra per le famiglie normali che restano nella loro città e provano a superare un altro giorno. È una dichiarazione di intenti che spiega anche la scelta di non mettere armi: un gioco che ti fa sparare trasforma l’assedio in uno scenario, e questo prova a non farlo.

Il finanziamento è arrivato da una campagna su Kickstarter chiusa nell’agosto 2026 con 558 sostenitori, al 140% dell’obiettivo. Non sono numeri da fenomeno: sono quelli di un progetto che si è pagato lo sviluppo con il pubblico che già lo seguiva.

Cosa si può provare adesso, e in che lingua

Sulla pagina Steam c’è una demo giocabile, quindi chi vuole capire se il registro gli regge può farsi un’idea senza aspettare gennaio. Su Steam il gioco è annunciato per Windows, con interfaccia in inglese e ucraino. I requisiti minimi dichiarati sono bassi (Windows 7, un Core 2 Duo, 2 giga di memoria, 10 giga sul disco e DirectX 11), c’è il supporto completo ai controller, il salvataggio su Steam Cloud e gli obiettivi di Steam, mentre il prezzo non è ancora stato comunicato. L’italiano non compare fra le lingue elencate. Per un gioco costruito quasi interamente sui dialoghi è un limite che pesa più che altrove: chi non legge l’inglese resta fuori dalla parte che è il gioco.

Perché questo arriva adesso

Sul tema ci sono due filoni che si somigliano poco. Da una parte i giochi che prendono la guerra contemporanea e ne fanno un esercizio tecnico, e in quel filone sta il simulatore di droni in prima persona Remote Reaper, uscito dall’accesso anticipato a ottobre. Dall’altra i giochi che tolgono al giocatore gli strumenti e gli lasciano solo le conseguenze, che è dove si colloca questo.

La seconda strada è più difficile da vendere e più facile da sbagliare, perché senza combattimento quello che resta sono le scritture e le scelte, e se non reggono non c’è un sistema di gioco a coprire il buco. Per capire se regge serve giocarlo, ed è per questo che la demo conta più dell’annuncio. Dalla stessa area del mondo viene Militsioner, di cui abbiamo scritto il 13 ottobre a proposito della demo: sceglie il registro opposto, cioè l’assurdo.

Il sito ufficiale del gioco è hollowhomegame.com.

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