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Remote Reaper lascia l’accesso anticipato il 14 ottobre

Tempo di lettura: 2 minuti

Un simulatore di droni FPV fatto con chi li pilota davvero

Lo sviluppatore ucraino Vladyslav Fomenko ha annunciato il 21 agosto che Remote Reaper: FPV Combat Drone Simulator lascerà l’accesso anticipato e arriverà alla versione 1.0 il 14 ottobre 2026. La data è accompagnata da un nuovo trailer diffuso durante l’Ukrainian Games Festival 2026, la rassegna dedicata ai giochi sviluppati in Ucraina, e la notizia è stata ripresa dalla stampa locale.

Il gioco nasce dalla collaborazione continua con piloti di droni militari in servizio, e punta a ricreare le condizioni reali di un’operazione con drone FPV, cioè il velivolo che si pilota guardando attraverso la sua telecamera invece che dall’esterno. Guerra elettronica, segnali video e di controllo che si degradano, batteria limitata, meteo variabile e bersagli aerei e terrestri con punti deboli diversi. Fomenko lavora da solo: è sviluppatore ed editore di sé stesso.

Cosa c’è già dentro

Remote Reaper è entrato in accesso anticipato su Steam il 4 aprile 2025. Oggi ha 237 recensioni con il 92% di giudizi positivi, e nel frattempo si è allargato con la cooperativa online, un editor di missioni con supporto allo Steam Workshop, la personalizzazione dei droni e il supporto ai radiocomandi FPV. Sulla stessa scheda c’è anche una demo gratuita.

Nell’editor si scambiano telaio, motori, eliche, telecamera, antenna e testata: carica sagomata, alto esplosivo a frammentazione o penetratore. Un assemblaggio più pesante consuma più batteria, quindi l’autonomia si pianifica a terra. Il collegamento radio, spiega il sito ufficiale, non è una barra da 0 a 100: è un modello fisico che tiene conto di distanza, ostacoli, riflessioni e ambiente circostante, con canale video e canale di controllo separati e su frequenze diverse.

Il nemico è il collegamento

Quello che distingue Remote Reaper dai simulatori di volo con le bombe attaccate sotto è dove mette la difficoltà: non nel colpire il bersaglio, ma nel restare collegati abbastanza a lungo per farlo. Il disturbo elettronico nemico non tocca solo il video, può tagliare il controllo negli ultimi secondi dell’attacco, e ostacoli e terreno indeboliscono il segnale.

Un dettaglio che la scheda dichiara

Nella sezione dedicata ai contenuti generati con l’intelligenza artificiale, la pagina Steam del gioco scrive che l’IA generativa produce il logo, il banner della scheda e la musica. Sulla grafica promozionale si può discutere, sulla colonna sonora meno: è materiale creativo affidato a un generatore, in un progetto che vende la propria credibilità sul lavoro fatto insieme a chi quei droni li pilota davvero.

Il 92% di giudizi positivi arriva da un pubblico competente, ed è il dato che più conta su un progetto di una sola persona. Cosa porti la 1.0 per giustificare il passaggio, però, Fomenko non lo ha ancora detto: l’annuncio parla di data e di trailer, non di contenuti nuovi.

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