Ubisoft RedLynx chiude. L’editore francese ha avviato il 14 ottobre 2026 la procedura per chiudere lo studio finlandese che ha creato la serie Trials, con circa 52 persone coinvolte, e contemporaneamente taglia 70 posti a Ubisoft Singapore.
Cosa ha deciso Ubisoft
Secondo quanto riferisce VGC, l’editore sta passando in rassegna tutti i suoi studi per valutarne i progetti in corso e la sostenibilità. Su RedLynx la conclusione è che lo studio non sta lavorando a niente di nuovo e che ridurne le dimensioni non basterebbe a tenerlo in piedi, quindi si propone la chiusura.
Quel “propone” non è una formula diplomatica. In Finlandia una decisione che tocca i posti di lavoro in un’azienda con almeno cinquanta dipendenti fa scattare le trattative di cambiamento, cioè una consultazione obbligatoria fra impresa e lavoratori prima che la chiusura diventi definitiva. Sul risultato finale, però, quelle trattative incidono raramente.
Chi era RedLynx
RedLynx nasce a Helsinki nel 2000 e si fa conoscere con giochi di moto a ostacoli partiti dal browser. Il salto arriva con Trials HD su Xbox Live Arcade, che nel 2011 convince Ubisoft a comprare lo studio. Seguono cinque capitoli, da Trials Evolution fino a Trials Rising nel 2019, e da lì la produzione si dirada.
Negli ultimi anni RedLynx ha fatto soprattutto lavoro di supporto. Nel 2020 ha portato The Division 2 su Stadia insieme a Massive Entertainment. Nel 2023 ha lanciato in prova il gioco per telefoni Gwen’s Getaway, spento nel dicembre 2024. Poi ha dato una mano a Massive sulla versione Switch 2 di Star Wars Outlaws.
C’è un precedente che rende la chiusura meno improvvisa di come appare. Nell’ottobre 2025 Ubisoft aveva già annunciato sessanta licenziamenti a RedLynx, con la motivazione che lo studio si sarebbe specializzato sugli schermi piccoli, cioè sul mobile, e con due giochi per telefoni mai annunciati pubblicamente. Dodici mesi dopo, di quella riconversione non resta niente.
Singapore, settanta posti mentre il gioco è in lavorazione
Il taglio nell’altro studio ha una logica diversa. Ubisoft Singapore esiste dal 2008, nato per costruire una rete produttiva nel sudest asiatico, e ha lavorato alla maggior parte dei giochi di Assassin’s Creed. Ha guidato lo sviluppo di Skull and Bones e di Assassin’s Creed Black Flag Resynced, cioè il rifacimento atteso nel 2027. Il ridimensionamento arriva con quel gioco ancora in produzione.
Scrive Eurogamer che i tagli a Singapore riguardano proprio la squadra del rifacimento.
I numeri della ristrutturazione
RedLynx e Singapore si aggiungono a un conto aperto da mesi. Nel giugno 2026 Ubisoft ha chiuso Ubisoft Winnipeg, aperto nel 2018 e con un centinaio di persone, e Ubisoft Belgrade, per un totale che secondo fonti di Kotaku arrivava a 380 licenziamenti. Nello stesso giro è stata ridotta la divisione Global Publishing e lo studio di Barcellona è stato riportato ai soli progetti di Rainbow Six. L’azienda dichiarava allora oltre quindicimila dipendenti.
Winnipeg è anche il tassello che lega i due annunci: era uno degli studi che lavoravano a Rainbow Six Mobile, il gioco che Ubisoft ha deciso di spegnere a gennaio. Prima si chiude chi lo fa, poi si spegne il gioco, e la stessa sequenza, con RedLynx, era iniziata dodici mesi fa.
Gli altri passaggi di ottobre
In Italia la riorganizzazione si è vista da vicino. Il 9 ottobre i lavoratori di Ubisoft Milano hanno scioperato contro il rientro in ufficio cinque giorni su cinque, e ne abbiamo scritto quel giorno. Il 12 ottobre l’editore ha annunciato lo spegnimento di Rainbow Six Mobile per il 15 gennaio, un anno dopo aver chiuso lo studio che lo sviluppava, e anche quello lo abbiamo raccontato.
Nello stesso periodo l’azienda ha dato una struttura stabile al suo gruppo sull’intelligenza artificiale generativa, con l’obiettivo dichiarato di portarla dentro più giochi possibile: ne abbiamo scritto il 6 ottobre. Ubisoft non ha dichiarato nessun nesso fra le due cose.
Cosa non si sa
Vale la pena guardare anche cosa resta in mano a Ubisoft della serie Trials. I diritti sono dell’editore, non dello studio, quindi la chiusura non li tocca: il marchio resta in catalogo e il gioco più recente, uscito nel 2019, è ancora in vendita. Chi lo ha costruito, invece, se ne va.
Non è stato comunicato quanti dei 52 di RedLynx possano essere ricollocati in altri studi del gruppo, né quando si chiuderanno le trattative in Finlandia. Su Singapore non è stato detto quale sarà la dimensione finale dello studio né cosa cambia per il rifacimento di Black Flag. Ne ha scritto anche GamesIndustry.biz.


