I licenziamenti di Supermassive Games si sono chiusi il 5 ottobre con più di settanta persone fuori. La procedura era stata aperta l’11 agosto e ne annunciava fino a settantacinque, su un organico che lo studio di Guildford aveva portato oltre le quattrocento persone.
A dirlo non è stata l’azienda ma uno dei licenziati. Frank Tindle, che dei sistemi informatici e delle strutture era il direttore, ha scritto su LinkedIn di essere entrato nel 2010 quando il reparto informatico era lui e basta, e di uscirne sedici anni dopo da membro del comitato di direzione. Con lui, dice, se ne vanno sviluppatori, artisti, produttori, gente del controllo qualità e delle operazioni. Il messaggio lo ha raccolto per primo Insider Gaming, ed è stato poi ripreso da Kotaku. Supermassive non ha commentato.
Cosa aveva annunciato lo studio ad agosto
L’11 agosto l’azienda aveva pubblicato sui social un comunicato di tre righe in cui parlava di una decisione difficile, della perdita di un massimo di settantacinque colleghi e di un passo necessario per garantire la sostenibilità dell’azienda, promettendo di sostenere le persone coinvolte lungo tutta la procedura. Due mesi dopo il conto reale è arrivato appena sotto quella cifra, ma lo studio non ha pubblicato niente: la differenza fra settantacinque annunciati e settanta usciti la si conosce solo dai messaggi di chi se ne va.
Directive 8020 e i numeri che si possono leggere
Supermassive ha pubblicato Directive 8020 il 12 maggio 2026. È un horror fantascientifico ambientato su un’astronave, e lo studio se lo è distribuito da solo invece di affidarlo a un editore esterno come aveva fatto con i capitoli precedenti. Sulla sua scheda Steam le recensioni dei giocatori sono ferme a “Nella media”, con il 62% di giudizi positivi su 2.296, e il prezzo è sceso a 39,99 euro con uno sconto del 20%.
Quanto abbia venduto rispetto a quanto è costato non si può dire, perché il budget non è pubblico. Conta anche la dimensione del campione: 2.296 recensioni sono poche per un gioco a prezzo pieno uscito da cinque mesi, e dicono da sole quanta gente lo ha comprato su PC. Si sa però che il gioco era già stato rinviato una volta per lo stesso motivo che ora si legge nei licenziamenti: nel luglio 2025 Supermassive aveva tagliato trentasei posti e spostato l’uscita dall’ottobre di quell’anno per avere più tempo di rifinirlo.
La terza procedura in tre anni
Quella appena chiusa è la terza tornata di tagli in tre anni. Nel febbraio 2024, secondo un’anticipazione di Bloomberg, erano andate via una novantina di persone, e nel luglio 2025 altre trentasei. Con le settanta di ottobre il conto arriva a quasi duecento uscite da uno studio che Tindle, nel suo messaggio, descrive come arrivato a superare le quattrocento persone.
Supermassive lavora a Guildford, nella cintura di studi a sud di Londra, e si è costruita una reputazione su un solo tipo di gioco: l’horror interattivo in cui il giocatore decide chi sopravvive. Until Dawn nel 2015, poi la serie antologica The Dark Pictures, The Quarry nel 2022 e, negli ultimi anni, lavori su commissione come The Casting of Frank Stone per Behaviour Interactive e Little Nightmares III per Bandai Namco, come ricostruisce TheSixthAxis. Dal 2022 l’azienda appartiene al gruppo danese Nordisk Games.
Cosa significa una consultazione nel Regno Unito
Una consultazione come quella chiusa il 5 ottobre non è un licenziamento immediato ma un passaggio previsto dalla legge britannica. Quando un’azienda propone di tagliare venti posti o più deve aprire un periodo di confronto con i dipendenti e i loro rappresentanti prima di decidere, e durante quelle settimane le persone sanno di essere a rischio senza sapere se usciranno. Tindle ha scritto di essere stato avvisato con settimane di anticipo che la sua posizione era in bilico.
È lo stesso meccanismo in cui si trova adesso Ninja Theory, che però ci è entrata per una chiusura proposta dell’intero studio e non per un ridimensionamento. La differenza conta: una consultazione di ridimensionamento finisce con un’azienda più piccola, una di chiusura finisce senza azienda.
Quello che ancora non si sa
Non è pubblico quante persone restino in studio dopo questa tornata, e non lo è nemmeno a quale gioco stiano lavorando: dopo Directive 8020 Supermassive non ha annunciato nessun progetto nuovo. Non c’è una dichiarazione dell’azienda sulla chiusura della procedura. Non si sa quindi se i tagli tocchino una linea di prodotto in particolare o siano stati distribuiti su tutti i reparti, come lascia intendere l’elenco di Tindle.
La giornata del 5 ottobre, intanto, è stata pesante per tutto il settore britannico: nelle stesse ore hanno cominciato a uscire anche i dipendenti di Ninja Theory, lo studio di Hellblade che Microsoft ha messo in chiusura. Del conto generale del 2025 e dei tagli nei mesi scorsi avevamo scritto sia quando i numeri complessivi erano calati sia quando era stata aperta questa procedura. Per chi resta fuori il seguito è sempre lo stesso: cercare lavoro in un mercato dove gli studi che assumono sono meno di quelli che chiudono.


