Il cooperativo caotico ha già il suo cliché: quattro amici, una voce su Discord che urla, una meccanica sola per venti ore. Tower Tanks almeno parte da un’idea che non è solo una scusa per stare in chiamata.
Di solito funziona per una serata, poi il gioco resta installato per mesi senza che nessuno lo riapra. Lo sviluppa e lo pubblica War Mouth Games, studio indipendente dell’area di Boston per cui questo è il primo gioco, come dichiara sul proprio canale. È stato annunciato il 2 ottobre e arriva in accesso anticipato su PC nel secondo trimestre del 2027.
Da uno a quattro giocatori costruiscono insieme un carro armato alto quanto lo schermo, pezzo per pezzo: stanze, armi, difese, postazioni. Poi ci salgono dentro tutti e lo guidano dall’interno, spostandosi fra guida, cannoni, riparazioni e qualunque cosa stia prendendo fuoco in quel momento. Il mezzo è uno solo, quindi gli errori li paga tutto l’equipaggio.
Una fortezza che si sbriciola mentre ci stai dentro
Un dettaglio della scheda vale più di mezzo comunicato: oltre al cooperativo in rete è previsto quello locale a schermo condiviso, fino a quattro persone sulla stessa macchina. È la differenza fra un gioco da chiamata vocale e un gioco da divano, e i secondi sono diventati rari abbastanza da contarli.
Il pezzo interessante è la distruzione. Il carro non ha una barra della salute che scende: si rompe a pezzi, e quando sparisce un’arma o un’intera stanza l’equipaggio deve arrangiarsi con quello che è rimasto attaccato. Secondo il resoconto dell’annuncio pubblicato da Chris Jones Gaming, a volte il carro viene fatto a pezzi in modi che non ti aspetti, a volte metà se ne va insieme a un componente, e arrangiarsi al volo per tenere in piedi lo scontro è il punto in cui nascono i momenti cooperativi migliori.
Tradotto in termini di progettazione, significa che il fallimento non è binario. Nella maggior parte dei cooperativi o il gruppo tiene o il gruppo muore; qui c’è una lunga zona grigia in cui si combatte male, con due postazioni in meno e un buco nella fiancata. È lì che un gioco del genere si gioca davvero la riuscita, perché la zona grigia o è divertente o è solo un’agonia lenta.
Le influenze lo studio le dichiara sulla propria bacheca e sono tre, tutte sensate: Ultimate Chicken Horse per il sabotaggio fra amici, Besiege per le macchine assemblate male di proposito e Lovers in a Dangerous Spacetime per il mezzo unico con le postazioni da coprire a turno. Quest’ultimo è il precedente più vicino, ed è anche l’avvertimento: era un gioco bellissimo per due ore e poi finiva le idee.
Il trailer dell’annuncio dura poco e mostra soprattutto come si deforma il carro sotto i colpi, che è la cosa da guardare.
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www.youtube.comQuello che non c’è ancora
War Mouth Games dichiara una campagna roguelike, cioè fatta di partite che ricominciano da capo con percorsi diversi: si completano obiettivi, si raggiungono zone nuove, si affrontano macchine nemiche e boss, e fra uno scontro e l’altro si recuperano rottami per riparare, modificare e ingrandire il carro. Lo studio dice di voler sviluppare il gioco insieme ai giocatori, che è la frase standard di chiunque pubblichi in accesso anticipato e che vale quanto le patch che seguiranno.
Mancano le cose che decidono se una fortezza su ruote regge più di una serata: quanto dura una partita, quante postazioni e quanti pezzi ci sono davvero, cosa resta fra una corsa e l’altra. Mancano anche un prezzo e qualsiasi traduzione italiana, visto che la scheda ne elenca nove e la nostra non c’è. E manca una demo, il che per un cooperativo è un problema concreto: convincere tre amici a comprare insieme un gioco in accesso anticipato senza averlo provato è una richiesta esagerata.
Il secondo trimestre del 2027 è lontano abbastanza da rendere tutto questo prematuro, e vicino abbastanza da far sospettare che la demo arrivi prima. Nel frattempo, per chi vuole il caos cooperativo adesso e in versione gladiatoria, c’è Chained Beasts, uscito il 15 ottobre e di cui abbiamo provato la demo.
Il verdetto: L’idea del carro che si smonta sotto i piedi vale più di metà dei cooperativi usciti quest’anno, ma senza una demo e con più di sei mesi di attesa davanti resta una promessa, e le promesse in accesso anticipato le ho già viste arrugginire.


