I voti di Gears of War: E-Day sono usciti tutti insieme alle 15 di giovedì 1 ottobre, cinque giorni prima del lancio, quando è scaduto l’embargo fissato da Xbox. Su OpenCritic il prequel di The Coalition ha una media di 87, etichetta “Mighty”, con l’89% dei critici che lo consiglia. Le recensioni raccolte dall’aggregatore sono arrivate a 37 nel pomeriggio del 1 ottobre, e il gioco sta nel 98esimo percentile dei titoli valutati dal sito.
Su Metacritic il quadro è lo stesso e si muove di ora in ora, perché il conteggio cresce mentre le redazioni pubblicano. Quando l’ha controllato Insider Gaming, su segnalazione di Paul Tassi di Forbes, la media era 87 su venti recensioni. Chi ha guardato più tardi nella giornata ha trovato un punto in più.
Sono due aggregatori che pesano le stesse recensioni con metodi diversi, quindi le due medie non coincidono al decimale.
Dove si colloca E-Day nella storia della serie
Il numero va letto accanto a quelli dei capitoli precedenti. La trilogia originale firmata da Epic Games sta su un altro piano: il primo Gears of War ha 94 su Metacritic, il secondo 93, il terzo 91. Poi arriva lo scalino. Gears of War 4 e Gears 5, i due capitoli dell’era The Coalition, si fermano entrambi a 84, e il rifacimento Gears of War: Reloaded si è fermato a 79.
Con 87, E-Day si piazza quarto nella serie e segna il voto più alto da quindici anni, cioè dall’ultimo Gears sviluppato da Epic. The Coalition non pubblicava un gioco da sette anni, dai tempi di Gears 5.
Quasi tutti i voti riguardano solo la campagna
C’è però un limite che le medie non dicono. Alessio Palumbo di Wccftech scrive nella sua recensione che Xbox non ha dato accesso alle modalità online prima del lancio in accesso anticipato, e che il suo giudizio riguarda quindi la sola campagna. La stessa riga, con parole diverse, compare in buona parte delle recensioni del 1 ottobre, e diverse sono dichiarate provvisorie già nel titolo.
Fuori dal conto restano le due metà che decidono quanto un Gears viene giocato dopo la prima settimana. Una è Horde Siege, la riedizione della modalità cooperativa contro ondate di nemici. L’altra è il Versus quattro contro quattro, che qui cambia i comandi e il modo in cui ci si muove. Le prove su quelle modalità si fanno a server pieni, cioè dopo il 6 ottobre, ed è lì che la media può scendere.
Chi ha dato i voti più bassi
Il voto più severo del lotto è proprio quello di Wccftech, 7,4 su 10. La critica non riguarda il combattimento, che la recensione indica come il migliore mai visto in uno sparatutto in terza persona con le coperture. Riguarda la scrittura: la storia è un passo indietro rispetto a quella di Gears 5, e le missioni secondarie non cambiano niente né nella trama né nel gioco. Salvare tutti i civili o lasciarli morire porta allo stesso risultato. Palumbo segnala anche più di venti ore per finire la campagna, la più lunga della serie, e lo stuttering tipico di Unreal Engine 5 nelle mappe aperte su PC.
Sul versante polacco, GRYOnline.pl si ferma a 8 e nel suo giudizio sintetico, raccolto da OpenCritic, mette in fila ritmo irregolare, intelligenza artificiale dei nemici e un Marcus Fenix spinto in secondo piano da un personaggio nuovo. All’estremo opposto ci sono il 10 di DayOne e il 9,5 di TechRaptor, che definisce E-Day il migliore della serie. La forbice fra 7,4 e 10 su un gioco che quasi tutti hanno giudicato sullo stesso contenuto, la campagna, è più larga di quanto l’87 lasci intuire.
Cosa c’è intorno all’uscita
Gears of War: E-Day esce il 6 ottobre su Xbox Series X e S e su PC. Su PC arriva sia su Steam, a 69,99 euro, sia sull’app Xbox, ed è su Game Pass dal primo giorno. Chi ha comprato l’edizione più cara gioca dal 2 ottobre, quattro giorni prima di tutti gli altri e il giorno dopo la caduta dell’embargo. Secondo la scheda Metacritic, l’editore è Xbox Game Studios e il gioco resta un’esclusiva console Xbox.
Nelle due settimane prima dell’uscita sul gioco sono arrivate altre due notizie. Il 22 settembre Microsoft ha tagliato 268 posti, e fra gli usciti c’era il direttore della storia di E-Day. Sul lato dei conti, un analista di Alinea Analytics stima che Game Pass mangerà gran parte degli incassi su Xbox, lasciando a Steam il grosso delle vendite a prezzo pieno.
Di quello che manca si sa già l’elenco: il giudizio su Horde Siege e sul Versus, la tenuta dei server nei primi giorni e i numeri di vendita, che Microsoft non pubblica. Il primo appuntamento verificabile è il 6 ottobre.


