Le vendite di Resident Evil sono salite dopo l’uscita del film di Zach Cregger, ma quanto del merito spetti al film e quanto agli sconti dipende da come si leggono gli stessi dati. Li ha pubblicati l’analista Rhys Elliott di Alinea Analytics. IGN, testata di videogiochi, titola che il film ha fatto crescere di oltre il 50% le vendite di Resident Evil 2 su PS5, come si vede dal titolo ripreso da Gamebastion, mentre GameSpot scrive che il film non è stato la causa principale.
I dati di Alinea
Il film è uscito il 18 settembre. Secondo GameSpot, che cita Elliott, Capcom aveva scontato diversi giochi della serie il 10 settembre e ha tenuto i prezzi bassi anche dopo l’uscita nelle sale. Quasi tutto il movimento di copie è avvenuto su PlayStation: Resident Evil 2 è quasi raddoppiato su PS5 contro un più 16% su Steam, e Resident Evil 4 è salito del 77% su PS5 e non è cambiato su Steam.
Elliott separa poi l’effetto degli sconti da quello del film. Per lui, anche togliendo lo sconto, Resident Evil 2 e Resident Evil 4 hanno guadagnato un altro 50-65% di copie su PS5. Su Steam l’effetto attribuito al film è molto più basso, tra l’11% e il 14%, cifra che riporta anche Vandal. Un articolo ripreso da Yahoo Tech dà due cifre precise per lo stesso calcolo: 64% per il secondo capitolo e 54% per il quarto su PS5. Rientrano nell’intervallo indicato da Elliott.
Perché i due titoli sembrano opposti
Il contrasto tra i due titoli sta nell’inquadratura. IGN mette in primo piano la cifra dell’effetto film, il 50% e oltre. GameSpot mette in primo piano lo sconto, e cita il termine “modesto” per l’aumento dovuto al film. I numeri sono gli stessi. TheGamer riporta che molte copie sono state vendute in saldo e che il film ha comunque dato una spinta ulteriore.
Elliott spiega perché questi due giochi hanno risposto meglio: hanno una miscela di nostalgia, qualità e la stessa ambientazione di Raccoon City in cui si svolge il film. Sempre secondo lui, i vecchi capitoli costano ora molto meno.
Resident Evil Requiem e la coda del film
L’ultimo capitolo, Resident Evil Requiem, ha avuto uno sconto del 30% ed è stato venduto a 49 dollari prima di tornare a 70. Yahoo Tech riporta un aumento di circa il 20% dei giocatori giornalieri, meno degli altri giochi. Secondo Elliott, però, non ne aveva bisogno: per incassi supera ogni altro capitolo e supererà i 600 milioni di dollari del remake di Resident Evil 4. Ne avevamo scritto nel pezzo sui 500 milioni di dollari stimati.
Per GameSpot, in generale c’è stato più impegno su tutta la serie, perché il film ha riattivato chi aveva già i giochi. Elliott aggiunge che il film racconta una storia originale con una nuova protagonista, e quindi chi lo vede non ha un gioco ovvio da cui partire. Vede un’opportunità in Resident Evil Veronica, previsto per il prossimo anno, che ha quasi 2 milioni di liste desideri su Steam e vede protagonista Claire Redfield. Se l’uscita in streaming del film coincidesse con quella del gioco, dice, Capcom e Sony potrebbero costruire il collegamento che a molti progetti multimediali manca.
Il film, intanto
GameSpot riporta che il film ha superato i 196 milioni di dollari nel mondo dopo un’apertura da 108 milioni, ed è il quarto live action della serie per incassi. In testa alla serie resta Resident Evil: The Final Chapter del 2016, con 312 milioni. Nella seconda settimana il film è stato superato in America dalla riedizione di Avengers: Endgame, e su Metacritic ha 79 su 100 da 51 recensioni. Sul sito avevamo scritto del record su Rotten Tomatoes, il sito che raccoglie le recensioni, e dell’esordio nelle sale con 60 milioni di dollari.
Cosa non si sa
Alinea non pubblica numeri assoluti nei testi che abbiamo letto: le variazioni sono in percentuale, e non sappiamo da quale base partano. Non c’è un dato ufficiale di Capcom sulle vendite dopo il film. Non è chiaro quanto dell’effetto durerà quando gli sconti finiranno, e nessuna fonte lo stima. Le cifre sono stime di un’analista, non dati di Sony o di Capcom. Anche il confronto tra film e sconti è un calcolo di Alinea.


