Un ex sviluppatore di Bethesda spiega perché non c’è mai stato uno spin-off di The Elder Scrolls come quello di Fallout: New Vegas: secondo Kurt Kuhlmann, Todd Howard è “molto protettivo” della serie. Lo ha detto in un’intervista al podcast di FRVR, riportata il 28 settembre 2026 da VGC. Kuhlmann è stato in Bethesda per vent’anni, come progettista senior di Fallout 3 e Fallout 4 e come co-responsabile del design di The Elder Scrolls V: Skyrim.
La spiegazione è una lettura personale, non una posizione dell’azienda, e lo stesso Kuhlmann lo lascia intendere. Secondo FRVR, che ha condotto l’intervista, l’ex sviluppatore non ha confermato se ci siano state discussioni su un possibile spin-off. È la stessa conversazione da cui veniva il racconto su Starfield e The Elder Scrolls VI che il sito ha ricostruito il 9 settembre: qui si parla di un altro passaggio.
Il caso di New Vegas
Kuhlmann ricorda che Fallout: New Vegas, sviluppato da Obsidian invece che da Bethesda, ha avuto un grande successo. Ha però prodotto, dice, la percezione di una gara su chi faccia il Fallout migliore, con una parte dei giocatori convinta che sia meglio darlo a Obsidian. Non sa, aggiunge, se Howard volesse ricreare quella situazione con The Elder Scrolls.
C’è poi una differenza di origine. Fallout era stato ereditato da Interplay nel 2004, mentre The Elder Scrolls è stato creato interamente da Bethesda. Per questo, secondo Kuhlmann, Howard “da quando c’ero io” è molto protettivo della serie.
FRVR ricorda che le voci recenti su uno spin-off in sviluppo sono state smentite. Kotaku osserva che Fallout: New Vegas ha mostrato come si possa dare a un bravo studio di giochi di ruolo le chiavi di Fallout 3 e ottenere un gioco eccellente in poco tempo, il che rende l’assenza di un caso analogo per The Elder Scrolls ancora più notevole.
Il ruolo di The Elder Scrolls Online
Kuhlmann crede che The Elder Scrolls Online, pur non essendo uno spin-off per giocatore singolo come New Vegas, abbia dato a Bethesda il modo di lavorare a Starfield senza troppa pressione da parte di chi chiedeva una nuova avventura solitaria. Ha detto che il gioco online “ha smorzato la pressione”: era un nuovo prodotto The Elder Scrolls, in corso, che creava contenuti in continuazione.
Aggiunge che per molti giocatori The Elder Scrolls coincide ormai con il gioco online: è lì che hanno vissuto la loro esperienza con la serie, ed è probabilmente ciò di cui vogliono di più. Kuhlmann precisa di essere uno di quelli che giocano da soli. Secondo FRVR ha ammesso anche che molti sviluppatori avrebbero preferito lavorare a The Elder Scrolls VI invece che a Starfield.
Cosa succede ora a The Elder Scrolls
Il sesto capitolo è stato annunciato con un teaser all’E3 2018, e VGC nota che a otto anni di distanza non se ne è visto altro. Il responsabile dei contenuti di Xbox, Matt Booty, ha detto a giugno che “ha un aspetto splendido”, e ad agosto l’amministratore delegato di Xbox, Asha Sharma, ha scritto online che la portata del gioco è incredibile durante una visita a Bethesda, in cui c’era anche una protesta contro i licenziamenti.
VGC ha scritto anche di centinaia di licenziamenti nello studio di The Elder Scrolls Online e, in seguito, di una collaborazione più stretta fra quello studio e Bethesda dopo i tagli. La stessa testata ha raccontato dei remaster di Fallout 3 e di New Vegas, ora in sviluppo. Kotaku aggiunge che il gioco online riceverà comunque nuovi contenuti, anche se meno di quanto sperato dopo i tagli a ZeniMax Online.
Kuhlmann ha lasciato Bethesda nel 2023, secondo GamesRadar, dopo aver lavorato anche come progettista di missioni su The Elder Scrolls IV: Oblivion. Game Rant scrive che Obsidian è stata spostata sotto la responsabilità di Bethesda dopo l’ultima ondata di licenziamenti di Xbox, ma che un nuovo spin-off di The Elder Scrolls non sembra probabile, perché lo studio lavora a un nuovo gioco della serie Fallout.
Cosa non si sa
Quello che Kuhlmann racconta è la sua impressione, maturata negli anni in cui lavorava a Bethesda: da allora ha lasciato lo studio, e le sue parole non dicono cosa pensi oggi Howard né se uno spin-off sia mai stato discusso. Nessuna delle fonti lette riporta una risposta di Bethesda. Secondo Game Rant l’intervista completa dura circa due ore, e questo articolo si basa sui passaggi citati da VGC e da FRVR, non sulla registrazione.


