Un brevetto Microsoft reso pubblico il 3 settembre 2026 descrive un sistema che mette in pausa i giochi su PC e Xbox per mostrare pubblicità. Il momento verrebbe scelto con i dati presi dal motore di gioco e, dove quelli mancano, con l’apprendimento automatico, cioè un sistema che impara a riconoscere le situazioni a schermo. La domanda, depositata il 23 aprile 2026 all’ufficio brevetti statunitense con il numero 2026/0260258, si intitola “Contextually Aware Management of Interactive Software Application Access”, e il testo della domanda è consultabile online.
A notarla è stato il sito Respawn First, poi ripreso fra gli altri dal sito This Week in Videogames, che ne ha pubblicato una sintesi con estratti. Come ogni domanda di brevetto, non dice che il sistema verrà usato, né in quali giochi o servizi.
Come funzionerebbe
Il testo descrive un “sistema di gestione dei contenuti” che può sospendere l’interazione del giocatore con il gioco quando scatta un evento legato ai contenuti promozionali. Il sistema è “consapevole del contesto”: secondo il documento la pubblicità andrebbe mostrata quando la situazione di gioco indica che è improbabile o impossibile che succeda qualcosa di negativo al giocatore. Fra gli esempi ci sono le zone sicure, la fine di una missione e le schermate di caricamento.
Secondo la ricostruzione di Talk Esport, il giocatore partirebbe con un periodo senza pubblicità, fissato in tempo, per esempio mezz’ora, oppure legato ai progressi, per esempio un livello completato. Quando il periodo sta per finire il sistema non interrompe subito, ma aspetta una pausa naturale: la fine di un combattimento con un boss, una missione conclusa, la fine di un filmato o un caricamento. Durante la pubblicità il gioco resterebbe fermo, così che il personaggio non prenda danni e un’auto non vada a sbattere mentre scorre lo spot.
Guardare la pubblicità farebbe guadagnare un “credito”, cioè un altro periodo senza interruzioni. Il documento, citato da This Week in Videogames, fa gli esempi di 15 minuti, 30 minuti o un’ora. Dove il gioco non manda segnali espliciti al sistema, la domanda prevede che l’apprendimento automatico possa riconoscere i momenti di pausa analizzando ciò che succede a schermo, come scrive il sito Gadget Review.
Il modello è quello dei giochi per telefono
Il meccanismo, guardare uno spot in cambio di qualcosa, è quello dei giochi gratuiti per smartphone, dove le pubblicità a premio sono una fonte di ricavi comune. Gadget Review nota che la domanda si rivolge soprattutto ai giochi gratuiti o sostenuti dalla pubblicità, e che prende in considerazione anche i giochi in streaming dal cloud. Il sito russo VGTimes aggiunge che la domanda continua una precedente depositata nel maggio 2023.
Il brevetto arriva dopo un esperimento concreto. Il 23 luglio 2026 Xbox ha avviato con gli iscritti al programma di prova Xbox Insider un test di streaming in cui alcuni giochi della propria libreria si possono giocare dal cloud senza abbonamento, guardando una pubblicità all’inizio di sessioni da un’ora. Il brevetto descrive il passo successivo: spot non più solo prima della sessione, ma durante.
Nel frattempo Microsoft cerca nuovi ricavi per la divisione Xbox, che secondo i suoi stessi numeri guadagna poco rispetto a quanto incassa: ne abbiamo scritto analizzando il margine del 3%. Anche Sony ha brevetti discussi sul modo in cui si gioca e si monetizza: ad agosto avevamo raccontato quello sull’intelligenza artificiale che gioca al posto tuo. Secondo This Week in Videogames, a marzo 2026 anche Microsoft aveva chiesto un brevetto per degli “aiutanti” basati sull’intelligenza artificiale, capaci di prendere il controllo del personaggio nei passaggi più difficili di un gioco.
Cosa non dice il brevetto
Le grandi aziende tecnologiche brevettano molte idee che non diventano mai prodotti, e questo vale anche qui. La domanda non nomina un gioco, un servizio o un piano commerciale di Microsoft. Non dice se il sistema riguarderebbe Game Pass: il sito russo iXBT Games lo collega alle voci su una versione più economica dell’abbonamento con pubblicità, ma precisa che il documento non conferma nulla del genere. Microsoft non ha commentato.
Resta il fatto, verificabile, che il testo descrive in dettaglio come interrompere una partita per mostrare pubblicità e come renderla più accettabile per chi gioca. Non ci sono date, giochi o servizi collegati: se e dove il sistema arriverà su PC e Xbox non è stato annunciato.


