Hideo Kojima ha raccontato per la prima volta come si sono separati Sony e Physint: il suo gioco di spionaggio ha perso il finanziamento di Sony Interactive Entertainment a giugno, durante una videochiamata su Zoom, senza che gli venisse data una ragione. L’intervista è uscita sul sito americano IGN il 20 settembre 2026 e, lo stesso giorno, Kojima Productions ha pubblicato un comunicato che invita a leggere con scetticismo le ricostruzioni sui motivi della rottura. Poche ore dopo Jason Schreier di Bloomberg, autore di quella ricostruzione, ha risposto che il comunicato non smentisce nessuno dei fatti che aveva riportato.
Cosa ha detto Kojima della videochiamata di giugno
Secondo il resoconto di Kotaku, che riporta ampi passaggi dell’intervista, Kojima era appena rientrato da New York, dove aveva partecipato a un evento di Prada, quando Sony ha chiesto la chiamata. Alla riunione erano presenti anche il presidente dello studio Shinji Hirano e la responsabile dello sviluppo dei talenti Aki Saito; Kojima non ha voluto dire chi ci fosse dalla parte di Sony. Racconta di essere rimasto senza parole e di aver pensato subito allo studio: Kojima Productions ha circa 200 dipendenti, alcuni assunti apposta per Physint, e secondo lui rischiava di dover tagliare tutto il gruppo di lavoro o di restare senza liquidità.
Il timore è spiegato nel dettaglio da PC Gamer: lo studio è indipendente, lavora a contratto su singoli progetti e aveva chiesto prestiti alle banche, che avrebbero potuto reagire male alla notizia di un gioco fermato. Per qualche tempo Kojima ha tenuto la decisione per sé e per i due dirigenti presenti alla chiamata, poi ha cercato un nuovo finanziatore. Ha presentato Physint non come un singolo gioco ma come una proprietà intellettuale da sviluppare anche in film, serie, anime e fumetti, e dopo circa tre mesi ha trovato l’accordo con Xbox, con cui lo studio lavorava già all’horror OD.
Alla domanda se Sony gli abbia poi spiegato la decisione, Kojima ha risposto di no: da giugno non l’hanno più contattato. Ha ripetuto più volte di non essere in causa con l’azienda e di non avere rancore, ma ha aggiunto che dopo trent’anni di rapporti avrebbe voluto saperlo prima. GosuGamers segnala anche un dettaglio sulla nascita del progetto: Kojima lo aveva concordato con Jim Ryan, allora presidente di Sony Interactive Entertainment, poco prima che Ryan andasse in pensione. Kojima riconosce che nel frattempo la struttura dirigente di Sony è cambiata.
L’intervista è stata fatta prima del pezzo di Bloomberg
Un particolare di calendario pesa sulla lettura di tutta la vicenda. L’intervista con IGN è stata registrata dopo l’annuncio della separazione, ma prima dell’11 settembre, quando Bloomberg ha pubblicato la ricostruzione di Schreier. Quel pezzo, basato su fonti anonime vicine al progetto, sosteneva che Physint fosse in ritardo sulle scadenze e avviato a superare il budget, che i due Death Stranding non avessero reso quanto Sony si aspettava e che Sony non volesse investire centinaia di milioni in un gioco che non sarebbe rimasto esclusiva PlayStation. Ne abbiamo scritto il 12 settembre in un pezzo sul budget di Physint.
Quando Kojima dice di non conoscere il motivo, quindi, non sta rispondendo a Bloomberg. È un racconto di come ha vissuto la chiamata, non una smentita punto per punto.
Il comunicato di Kojima Productions
La replica alla ricostruzione di Bloomberg sta invece nel comunicato dello studio, pubblicato su X il 20 settembre. Senza nominare la testata, Kojima Productions scrive che le indiscrezioni sul rapporto con PlayStation, sulle vendite di Death Stranding e sugli investimenti per Physint sono arrivate a toccare fan, partner e colleghi. Aggiunge che nessuna di quelle affermazioni viene da una fonte ufficiale o dichiarata e chiede di prenderle con una dose di scetticismo. Chiude assicurando che lo studio è in salute e in utile, che lo sviluppo con Xbox procede e che i rapporti con PlayStation restano buoni come prima.
Il testo contesta la provenienza delle informazioni, non i singoli fatti: non dice che Physint rispettava le scadenze, non dice che il budget era sotto controllo, non fornisce cifre sulle vendite di Death Stranding 2: On the Beach. Lo nota anche GosuGamers nel suo resoconto.
La risposta di Schreier
Schreier ha replicato su Bluesky nel pomeriggio del 20 settembre, come riporta Push Square. Secondo il giornalista il comunicato non contesta nulla di quanto pubblicato, e la chiusura di Physint è arrivata dopo diversi mesi di trattative fra lo studio e Sony: non un fulmine a ciel sereno. Interpellato sul contenuto di quelle trattative, ha aggiunto di non sapere se si sia parlato esplicitamente di cancellazione, ma che si discuteva di scadenze mancate e dei fondamentali del progetto.
Le due versioni non si escludono. Kojima racconta la chiamata di giugno come l’avviso finale e dice di non aver ricevuto una spiegazione in quella sede; Schreier sostiene che la chiamata chiudeva mesi di discussioni sulle stesse questioni che Bloomberg ha elencato. La prima è il racconto di una delle due parti, la seconda una ricostruzione con fonti anonime che nessuno ha smentito nel merito. Sony, dal canto suo, non ha mai spiegato pubblicamente la decisione oltre al messaggio con cui ha annunciato di essersi ritirata.
A che punto è Physint
Dalle interviste di questi giorni il progetto risulta ancora in una fase iniziale. Kojima ha detto di aver scritto trama e concept con gli storyboard, e lo studio ha cominciato a modellare in 3D e a scansionare gli attori, fra cui Bill Skarsgård, annunciato come protagonista il 17 settembre. Il motore grafico non è stato scelto: Kojima ha spiegato di stare ancora sperimentando e ha evitato di dire se userà Decima, la tecnologia di Guerrilla Games di proprietà di Sony su cui sono nati i due Death Stranding.
Resta aperta anche la questione delle piattaforme. Secondo Insider Gaming, Kojima non ha escluso un’uscita su PlayStation e ha detto che la decisione spetta a Xbox, che ne darà notizia più avanti. Il cambio di editore l’avevamo raccontato il 10 settembre in Physint pubblicato da Xbox.
Mancano ancora una data o una finestra di uscita, l’elenco delle piattaforme e il motore su cui il gioco verrà costruito. Sulle ragioni della rottura, l’unica spiegazione dettagliata disponibile resta quella di Bloomberg, che lo studio non ha smentito nei contenuti e che Sony non ha commentato.


