Il Resident Evil di Zach Cregger arriva nei cinema italiani il 17 settembre 2026 con un primato: il giorno dell’uscita è il film tratto da un videogioco con la percentuale di recensioni positive più alta mai registrata su Rotten Tomatoes. Il film, prodotto da Sony Pictures e distribuito in Italia da Eagle Pictures, secondo SlashFilm ha raggiunto il 96% su 70 recensioni. Negli Stati Uniti esce il 18 settembre.
Cosa misura quel 96%
Rotten Tomatoes è un aggregatore di recensioni. Il suo indice principale, il Tomatometer, non è un voto medio: indica la quota di critici che hanno dato un giudizio positivo, anche tiepido. Un 96% dice quindi che quasi nessuno ha bocciato il film, non che tutti lo considerino un capolavoro. Il numero cambia man mano che arrivano nuove recensioni. Insider Gaming lo riporta sempre al 96% ma su oltre 80 recensioni, mentre al debutto, con meno testi conteggiati, il film era al 98%.
Secondo SlashFilm il record precedente apparteneva a Sonic 3 con l’86%. Per anni il primato era stato di film con percentuali molto più basse, come il secondo Angry Birds, fermo al 72%. All’interno della serie il confronto è ancora più netto: il miglior risultato della saga con Milla Jovovich era il 39% di Resident Evil: The Final Chapter (2017). Quella serie, cominciata nel 2002, era stata un successo al botteghino, con seguiti che secondo SlashFilm hanno incassato complessivamente più di un miliardo di dollari, ma nessuno dei film aveva convinto la critica.
Una storia nuova a Raccoon City
Il film non adatta nessun capitolo della serie di Capcom. Racconta di Bryan, un corriere di materiale medico interpretato da Austin Abrams, che si ritrova coinvolto in una corsa per sopravvivere durante una notte in cui tutto precipita nel caos, secondo la sinossi diffusa da Sony e riportata da PopcorNerd. Nel cast ci sono anche Zach Cherry, Kali Reis e Paul Walter Hauser. La sceneggiatura è di Cregger e Shay Hatten.
Cregger è il regista di Barbarian e Weapons, due horror che SlashFilm annovera fra i suoi successi di critica. La scelta di una storia originale non è piaciuta a tutti i fan: Insider Gaming ricorda che il regista si è scusato con chi si aspettava un film con Leon Kennedy, uno dei protagonisti storici dei giochi. Ne avevamo parlato a luglio, quando è uscito il trailer del film.
Il trailer italiano diffuso da Sony Pictures mostra Bryan durante la notte a Raccoon City, fra munizioni contate e le prime creature.
Come è fatto il film
Le recensioni raccolte da Rotten Tomatoes danno anche qualche dettaglio di lavorazione. La fotografia è di Dariusz Wolski e, secondo IGN, segue da vicino il punto di vista di Bryan, richiamando in più scene l’inquadratura in terza persona dei giochi. Daily Dead scrive che le creature sono state realizzate da Legacy Effects con Shane Mahan, con pupazzi meccanici fino a 2.000 libbre, circa 900 chili, completati quando serve con effetti digitali.
Per The Hollywood Reporter il film dura circa novanta minuti senza tempi morti e poggia quasi interamente su Abrams. IndieWire lo considera il primo Resident Evil al cinema che restituisce la sensazione di giocare a Resident Evil.
Cosa dice la critica
Il riepilogo pubblicato da Rotten Tomatoes raccoglie giudizi in buona parte entusiasti. La recensione di IGN, la testata statunitense di videogiochi e intrattenimento, scrive che Cregger adatta lo spirito dei giochi più che la loro lettera. Per Variety il film è diverso, e molto migliore, rispetto agli altri Resident Evil arrivati al cinema. Più di una recensione lo colloca fra i migliori film tratti da un videogioco.
Le riserve ci sono e riguardano soprattutto il finale e il tono. Sul Guardian Jesse Hassenger scrive che Cregger abbandona il protagonista poco prima di fargli completare il suo percorso. Next Best Picture trova che l’umorismo tolga forza all’orrore invece di sostenerlo. Per Pickety Witch lo scontro finale non ha senso, e per Decoding Everything la conclusione arriva troppo in fretta. Il sito Lyles Movie Files arriva a scrivere che il film sarebbe migliore con qualsiasi altro titolo.
Cosa non si sa
Il dato di Rotten Tomatoes riguarda la critica: il punteggio del pubblico non era ancora disponibile quando sono uscite le prime recensioni, e non ci sono ancora dati sugli incassi. Non è noto nemmeno il numero di sale italiane in cui il film è in programmazione. Sony Pictures non ha annunciato seguiti. La percentuale definitiva, infine, si stabilizzerà solo quando le recensioni smetteranno di arrivare, e il primato va letto con questa avvertenza: con 70 o 80 testi basta qualche giudizio negativo per spostare il numero di un paio di punti.


