Frozen Trail ha una data: 8 ottobre
ARC Raiders arriva all’aggiornamento più grosso dal lancio con la base di giocatori molto assottigliata e le recensioni recenti su Steam scivolate intorno al 50 per cento di giudizi positivi. Frozen Trail esce l’8 ottobre, e Embark Studios ne ha parlato anche alla gamescom in un’intervista a PCGamesN.
È il primo dei due grandi aggiornamenti annuali con cui lo studio ha sostituito, a maggio, la cadenza mensile di contenuti più piccoli. La scelta era stata spiegata con la necessità di fare cose che cambiassero davvero il modo di giocare, invece di riempire il calendario. Il prezzo l’abbiamo già raccontato quando abbiamo provato a capire cosa non ha funzionato: mesi di silenzio in un gioco che si regge sull’abitudine quotidiana.
Cosa c’è dentro
Il pezzo grosso è una mappa nuova, la più estesa finora, un insediamento ghiacciato ai piedi delle montagne oltre il confine della Rust Belt, con villaggi, fabbriche, centri di ricerca e un osservatorio abbandonati. Shani manda i Raider a indagare su un segnale mai visto prima. La differenza rispetto alle mappe esistenti sta nella verticalità: minacce e luoghi da visitare stanno sopra e sotto il livello del terreno.
Accanto alla mappa arrivano gli Outpost, che affiancano la Tana come base, una ARC Operation di alto livello pensata per chi il gioco lo ha già finito, nuovi nemici che vanno dal disturbatore piccolo alla macchina enorme, e una revisione dell’albero delle abilità. I dettagli veri, dice lo studio, arrivano a settembre.
Il produttore esecutivo Aleksander Grøndal, parlando con PCGamesN, sposta il discorso sull’endgame di lato: dice di non amare l’idea di una fine del gioco, e di voler costruire piuttosto cicli che si richiamino l’uno con l’altro, con Frozen Trail come primo passo in quella direzione.
Il problema non è la mappa
Una mappa nuova porta indietro la gente per una settimana. Quello che la trattiene è avere qualcosa da inseguire quando la novità è finita, ed è esattamente la voce che nei mesi scorsi è mancata: le Expedition sono in pausa fino al 2027 per essere rifatte da capo, e il ciclo che scandiva le stagioni si è fermato lì.
Da questo punto di vista gli Outpost e il rifacimento della progressione contano più della neve. Sono la parte che decide se a novembre il gioco avrà ancora qualcuno dentro, in una finestra in cui la concorrenza per il tempo libero dei giocatori è la peggiore possibile. Resta poi aperto il fronte che Embark ha ammesso di non riuscire a chiudere, quello dei cheater: una mappa in più non serve a niente se il problema è chi ci trovi dentro.


