Key art di Dimraeth, action RPG co-op in pixel art di Mudtek in accesso anticipato su Steam dal 15 settembre 2026

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

L’ARPG co-op Dimraeth ha chiuso la sua demo due mesi prima dell’uscita, e ha fatto bene

Tempo di lettura: 4 minuti

Il mercato degli action RPG in pixel art, i giochi di ruolo dove si combatte in tempo reale invece che a turni, ha preso l’abitudine di promettere tutto insieme, e Dimraeth è il caso di scuola. Nella stessa scheda dello store finiscono la schivata che consuma stamina, il bottino a rarità crescente, la fattoria, i dialoghi con gli abitanti del villaggio e il co-op con quegli amici che non rispondono su Discord da marzo. Funziona benissimo in vetrina e molto meno nelle prime tre ore, perché tenere insieme sistemi nati in giochi diversi è un lavoro di bilanciamento che gli studi piccoli scoprono strada facendo.

Il gioco arriva in accesso anticipato il 15 settembre 2026 su Steam con esattamente quella lista. Lo sviluppa e lo pubblica Mudtek, che a luglio ha fatto una cosa che gli studi indie di solito evitano: ha staccato la spina alla propria demo due mesi prima dell’uscita. Nel post di chiusura lo studio ha spiegato che la versione destinata all’accesso anticipato aveva ormai poco a che vedere con quella provabile, e che lasciarla online avrebbe raccontato ai giocatori un gioco diverso da quello che stavano per comprare. La demo era rimasta aperta da aprile al 15 luglio, e nel frattempo l’avevano scaricata 60.000 persone.

Chi l’ha giocata l’ha trattata bene. Sulla pagina della demo restano 243 recensioni con l’81% di giudizi positivi, e ScreenRant l’aveva riassunta come l’esplorazione di Skyrim incrociata con l’azione di Diablo. Il tipo di paragone che uno studio al primo gioco si incornicia in ufficio.

Quarantotto archetipi e un villaggio da tirare su

Sulla carta la roba c’è tutta, e la struttura sta scritta sulla scheda. Otto razze e sei classi si combinano liberamente, quindi 48 abbinamenti, ognuno con il proprio albero delle abilità. Gli incantesimi disponibili sono oltre 300, ma se ne equipaggiano cinque per volta: razza e classe ne concedono una parte, il resto passa dai libri di magia che si fabbricano, utilizzabili solo raggiungendo i valori di attributo richiesti. Il combattimento Mudtek lo chiama souls-lite, che nel gergo del settore indica un sistema che prende dai giochi FromSoftware la gestione della stamina e le animazioni impossibili da annullare a metà, senza però le punizioni brutali quando il personaggio muore.

Poi c’è l’altra metà, quella che nei trailer si vede meno. Si torna a casa a fabbricare equipaggiamento, distillare pozioni e cucinare piatti che alzano la vitalità. Si costruiscono fattorie e cave per avere un flusso costante di materie prime, e si investono risorse nelle botteghe degli alleati reclutati durante le missioni, per ampliarne l’inventario. Anche i rapporti con quei personaggi hanno una progressione, con conversazioni aggiuntive, missioni personali e relazioni sentimentali. La terra si chiama Mirkea, l’antagonista è Sylbos, ultimo degli Ogre Magi, e il mago Faustas recluta il giocatore dopo un rituale finito male che lo ha reso immortale.

Il co-op va da uno a otto giocatori e si entra e si esce dalla partita altrui senza passare da schermate di attesa. La divisione di quello che resta è la parte più interessante del progetto. Livello, equipaggiamento, inventario, incantesimi e progressione personale seguono l’eroe da un mondo all’altro. Avanzamento della storia, alleati reclutati ed edifici costruiti restano invece attaccati al mondo in cui li hai ottenuti. Tradotto: puoi farti carriera nella partita di qualcun altro, ma il villaggio te lo devi tirare su a casa tua.

Quanto dura l’accesso anticipato di dieci persone

Mudtek è una squadra interamente da remoto di dieci sviluppatori con base a San Juan, a Porto Rico, e Dimraeth è il suo primo gioco. Sulla durata dell’accesso anticipato lo studio evita di fissare una data e parla di una finestra indicativa fra i 18 e i 24 mesi, legata ai traguardi della roadmap più che al calendario. Il prezzo di lancio sulla scheda ancora non compare, e intanto lo studio ha già scritto che salirà a mano a mano che arrivano i contenuti, con un ulteriore aumento all’uscita dalla fase di accesso anticipato.

La build di partenza copre una regione iniziale completa, dalle grotte di TheLostCaverns al villaggio di Earlwood fino alla foresta di Wildwood. Dentro ci sono il ciclo di fabbricazione e costruzione, l’albero delle abilità, l’equipaggiamento a livelli di rarità e vari scontri con i boss. Le zone nuove, le razze e le classi aggiuntive e il tetto di progressione per il gioco avanzato stanno tutte nell’elenco di quello che deve ancora arrivare. È onesto, e allo stesso tempo dice quanto manca.

Due note pratiche. I requisiti sono bassi sul serio: processore Intel Core i3 di quarta generazione, 4 gigabyte di memoria RAM e una scheda video GeForce GTX 750, con 5 gigabyte liberi sul disco. La pagina delle domande frequenti promette anche pieno supporto a Steam Deck. L’interfaccia invece esce in otto lingue, dal coreano al portoghese brasiliano, e l’italiano non è fra queste. Un altro gioco di ruolo in pixel art in accesso anticipato come Soul’s Remnant, per dire, di lingue ne ha diciotto. Per un gioco con oltre 300 incantesimi da leggere e alberi delle abilità da confrontare pesa parecchio, e chi se la cava con l’inglese ha già una wiki di comunità aperta ai tempi della demo.

Il verdetto: chiudere la propria demo perché non somigliava più al gioco è la mossa più adulta vista quest’anno da uno studio al primo titolo, e vale una fiducia che quasi nessun accesso anticipato si guadagna in anticipo. Se poi quei 48 archetipi si riveleranno sei classi con otto cappelli diversi, il 15 settembre lo scopriremo tutti insieme e a prezzo pieno.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti