L'arte disegnata a mano di DEPERSON, l'horror psicologico di Error Thing ambientato a Indrija

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DEPERSON, finalista ai Gamescom Award per il comparto visivo, ha già una demo su Steam

Tempo di lettura: 4 minuti

DEPERSON, l’horror psicologico che si è fatto notare ai premi prima ancora di uscire

DEPERSON è un’avventura horror psicologica disegnata a mano, sviluppata dallo studio indipendente Error Thing e pubblicata da PARCO GAMES, e ha raccolto due riconoscimenti internazionali prima ancora di arrivare sugli scaffali: finalista come miglior comparto visivo ai Gamescom Awards 2026 e candidato nella categoria Excellence in Art al Busan Indie Connect Festival 2026, il festival dedicato agli sviluppatori indipendenti che si tiene ogni anno in Corea del Sud. Entrambe le candidature premiano la stessa cosa: lo stile disegnato a mano e l’atmosfera storta che ne esce.

Il 4 settembre 2026 il gioco è stato portato al The MIX Fall Showcase di Seattle, la vetrina che ogni anno raccoglie decine di titoli indipendenti davanti a stampa e pubblico, con una versione giocabile sul posto. La gamescom di quest’anno l’abbiamo seguita da vicino, dai giochi provati a Colonia fino alle wishlist raccolte dagli espositori, e in quel contesto un progetto da tre persone che arriva in finale non è un dettaglio scontato.

Chi è Aaron e cos’è Indrija

DEPERSON segue Aaron, un uomo che si risveglia a Indrija, una nazione divorata dalla sorveglianza e dalla paura, senza alcun ricordo di chi sia. Mentre cerca risposte, la realtà comincia a deformarsi, costringendolo ad affrontare cose di cui forse vorrebbe dimenticarsi. La descrizione ufficiale del gioco mette la questione in termini secchi: a Indrija l’obbedienza è sopravvivenza, e discostarsi dalla norma è un errore.

Le scelte del giocatore modellano Aaron e chi gli sta intorno, con la possibilità di renderlo più forte, più crudele o ancora più spezzato. La struttura narrativa è ramificata e promette finali multipli e molto diversi fra loro. C’è anche un webtoon che accompagna il gioco e racconta cosa succedeva a Indrija dieci anni prima degli eventi che si giocano.

Come si gioca

Il sistema mescola osservazione dell’ambiente, abilità diverse per ogni personaggio e manipolazione dello scenario per superare enigmi e pericoli. Sulla scheda del gioco lo definiscono un punta e clicca modernizzato: la struttura classica dell’avventura grafica, dove si esamina e si combina, incontra sezioni di piattaforme e di fuga in cui bisogna muoversi in fretta.

Il cambio di personaggio è la parte più interessante del progetto. Ogni comprimario ha capacità proprie, e alcuni passaggi si aprono solo osservando, altri solo fidandosi di qualcuno. Man mano che la memoria di Aaron torna, si sbloccano aree e dettagli che prima non c’erano.

Lo stile visivo è disegnato a mano, con una direzione artistica volutamente storta e inquietante. I panorami di Indrija sembrano sbagliati fin dall’inizio, e la colonna sonora si adatta a quello che succede a schermo.

Un altro scorcio di Indrija in DEPERSON, fra sorveglianza e architetture inquietanti

Chi c’è dietro

Error Thing è uno studio di Ankara nato nel 2022 da tre amici d’infanzia che hanno lasciato il lavoro per mettersi a fare giochi insieme, e racconta di aver costruito DEPERSON tenendo d’occhio le reazioni di chi lo segue, teorie dei fan comprese.

PARCO GAMES, che lo pubblica, è l’etichetta videoludica del gruppo giapponese PARCO, storicamente attivo fra moda, arte, intrattenimento e distribuzione, che da qualche anno si è messo a produrre giochi indipendenti. È un abbinamento meno scontato di quanto sembri: un progetto turco da tre persone finito sotto un marchio commerciale giapponese, con la pubblicazione che passa dal Giappone e la comunicazione che gira in inglese.

Quando esce e come provarlo adesso

L’uscita di DEPERSON è fissata per l’ultimo trimestre del 2026, su Windows e macOS. Sulla pagina Steam è già disponibile la demo del primo capitolo, quindi non serve aspettare il lancio per farsi un’idea di cosa sia.

Un dettaglio che conta per chi legge da qui: le lingue previste sono sei, inglese, turco, francese, giapponese, cinese semplificato e cinese tradizionale. L’italiano non c’è, e su un gioco che vive di dialoghi e di sfumature psicologiche non è un dettaglio da poco.

Nella discussione della demo su Steam è già emerso un problema di accessibilità segnalato da più di un giocatore: i testi hanno effetti di movimento continui, lettere che saltano e ondeggiano quasi a ogni battuta, e al momento non si possono disattivare dalle opzioni.

Una scena disegnata a mano di DEPERSON, con Aaron in un ambiente della nazione di Indrija

Cosa ne pensiamo noi

DEPERSON ha tutte le carte per far parlare di sé. Le candidature a gamescom e Busan non sono banali per un progetto così piccolo, e lo stile disegnato a mano con quella vena surreale colpisce subito. Però ci siamo già visti titoli che promettono “scelte che cambiano tutto” e poi consegnano bivi da due lire. Qui la vera sfida sarà la coerenza psicologica: se il gioco riuscirà a far sentire l’oppressione e la paranoia di Indrija attraverso le meccaniche, e non solo attraverso i dialoghi, potrebbe diventare un piccolo cult. Per adesso la demo c’è, ed è il modo più rapido per capire se l’atmosfera regge oltre la prima mezz’ora.

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