Uno Steam Deck bianco in edizione limitata visto di fronte, con lo schermo acceso

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Steam Deck supera i 30.000 giochi verificati e giocabili, ma metà dei titoli più giocati resta fuori

Tempo di lettura: 3 minuti

I giochi Steam Deck verificati o giocabili hanno superato quota 30.000. Il conteggio arriva da SteamDB, il database indipendente che tiene traccia dei cataloghi di Steam, e la soglia è stata attraversata il 31 agosto. Valve non ha detto niente, come sempre quando i numeri li tira fuori qualcun altro.

I numeri, e perché ballano da un sito all’altro

Il totale complessivo delle due etichette si aggira intorno ai 30.000 titoli. Quando PCGamesN ha guardato la lista contava 30.065 giochi, di cui 8.970 con il bollino verde “Verified” e 21.095 marcati “Playable”. GamingOnLinux, che è stato il primo a segnalare il traguardo, ne contava 30.006; KitGuru 30.026.

Le differenze non sono errori: Valve rivede le valutazioni in continuazione, e nell’arco della stessa giornata qualche decina di giochi entra o cambia fascia. Vale la pena aggiungere che un paio di testate hanno invertito le due colonne, dando 21.000 giochi come verificati e 8.900 come giocabili. È il contrario: “Verified” è la categoria più stretta ed è quella con meno titoli dentro.

Il resto del quadro serve a leggere la cifra grossa. Sempre su SteamDB, 6.845 giochi sono classificati come non supportati sul Deck e altri 4.494 come non supportati su SteamOS, il sistema operativo basato su Linux che Valve fa girare sulla console. ProtonDB, il database alimentato dagli utenti, è più prudente e si ferma a 29.988. Contando SteamOS nel suo complesso, cioè anche i dispositivi di terze parti che lo montano, i giochi compatibili salgono a 31.265. Tutti questi conteggi includono i titoli rimossi dal negozio, che restano scaricabili da chi li aveva comprati.

Cosa vuol dire verificato, e cosa vuol dire giocabile

I criteri di Valve per il bollino verde sono quattro, e riguardano l’esperienza più che la potenza bruta. Il gioco deve funzionare senza modifiche manuali. I menu devono essere navigabili con i comandi predefiniti del Deck. Il testo deve restare leggibile sullo schermo da sette pollici. Le prestazioni devono reggere ai settaggi che il gioco imposta da solo, e l’asticella è più bassa di quanto il bollino lasci pensare: bastano 30 fotogrammi al secondo a 800p, come avevamo visto quando Black Flag Resynced è stato verificato prima ancora di uscire.

“Playable” è la fascia in cui il gioco gira, ma qualcosa va sistemato a mano: scegliere una configurazione del controller, passare per un launcher esterno con il touchscreen, convivere con caratteri talmente piccoli da costringere a strizzare gli occhi. È una distinzione onesta, e per questo il numero grosso va preso per quello che è. Ventunmila giochi giocabili non sono ventunmila giochi che si accendono e funzionano: sono ventunmila giochi che funzionano dopo che ci hai messo le mani.

Il sistema sbaglia anche in senso opposto. Molti titoli marcati come non supportati girano benissimo, a volte meglio di certi verificati. Il motore di tutto resta Proton, il livello di traduzione che Valve ha costruito per far girare software Windows su Linux senza che lo sviluppatore debba muovere un dito. La conseguenza pratica è che il catalogo reale è più largo dell’elenco ufficiale, e che l’elenco ufficiale è un pavimento, non un soffitto.

La crescita, e il buco che resta

Il ritmo è la parte interessante. A gennaio 2024 i giochi valutati erano circa 13.000; a gennaio di quest’anno avevano superato i 25.000; sette mesi dopo siamo a 30.000. In poco più di due anni e mezzo il numero è più che raddoppiato, e non perché siano usciti quindicimila giochi nuovi, ma perché Valve ha continuato a passare al setaccio l’arretrato.

Il limite è sempre lo stesso, e non è tecnico. Gli anti-cheat che girano a livello di kernel, cioè quelli che pretendono i permessi più profondi del sistema operativo per controllare che il giocatore non bari, non funzionano su Linux e quindi non funzionano sul Deck. Restano fuori titoli come Valorant e Call of Duty: Black Ops 7. Si può installare Windows 11 sulla console per aggirare l’ostacolo, ma è una procedura non ufficiale che pochi hanno voglia di affrontare, e nel frattempo i portatili Windows concorrenti si vendono anche su quella promessa.

Lo si vede nei dati che accompagnano il traguardo. Dei dieci giochi più giocati su Steam per utenti connessi in contemporanea, solo il 40% è verificato o giocabile sul Deck. Allargando ai primi cento si arriva al 46%.

Il traguardo arriva mentre la console compie quattro anni e mezzo e con Valve che ha altri due dispositivi in canna, Steam Machine e Steam Frame, che erediteranno lo stesso sistema di valutazione. Arriva anche dopo un anno commercialmente storto: il rincaro di fine maggio ha fatto crollare le vendite stimate del Deck. Trentamila giochi valutati sono un lavoro serio, e sono anche l’unica cosa che Valve controlla davvero: quanti di quei giochi la gente possa comprare insieme a una console che costa 789 dollari è un’altra questione, e non la risolve un database.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti