Il 31 agosto Naughty Dog ha pubblicato sui social tre righe su Intergalactic: The Heretic Prophet: le riprese cinematografiche sono finite, il cast è stato bravo, e non vedono l’ora di mostrare il lavoro «quando sarà il momento giusto». Allegata, una foto di Tati Gabrielle in tuta per la cattura del movimento, con un’arma di scena in mano. In cima al messaggio, quattro parole fra virgolette: «See you, space cowboy…».
Il resto del post è un aggiornamento di produzione come tanti. Quelle quattro parole no, e infatti sono finite nei titoli di mezzo mondo, a partire da GamesRadar.
Perché “See you, space cowboy” non è una battuta a caso
È il cartello con cui si chiude quasi ogni episodio di Cowboy Bebop, la serie animata del 1998 su una ciurma di cacciatori di taglie perennemente al verde. E non è colore buttato lì: quando ha presentato il gioco, il direttore creativo Neil Druckmann ha detto al New York Times che le ispirazioni sono due, Cowboy Bebop e Akira.
Chi ha guardato il trailer d’annuncio del 12 dicembre 2024 lo aveva capito da solo. Jordan A. Mun, la protagonista, è una cacciatrice di taglie, e la sua astronave ha lo stemma Porsche sul muso. Nell’abitacolo c’è un lettore CD Sony anni Ottanta in cui infila Actually dei Pet Shop Boys, e parte “It’s a Sin”. Su un televisore a tubo catodico gira un anime. L’elenco dei riferimenti è lungo al punto che il gioco si è preso il soprannome di “Product Placement: The Game” prima ancora di avere una data di uscita.
Cosa è stato annunciato davvero
La fine delle riprese cinematografiche, cioè della fase in cui gli attori recitano in studio con le tute sensorizzate e le scene vengono registrate. Da lì in poi restano il montaggio, l’animazione, l’integrazione nel gioco e tutta la parte che si gioca invece di guardarla. È un traguardo di produzione vero, e su un titolo di cui non si vede un fotogramma da venti mesi vale come segnale di vita. Non è l’annuncio di un’uscita vicina.
La scheda ufficiale su PlayStation.com, alla voce data di uscita, dice ancora “da confermare”. Nel 2025 Jeff Grubb di Giant Bomb e Jason Schreier di Bloomberg avevano detto entrambi che il gioco non sarebbe arrivato nel 2026 e che mancavano anni al traguardo. Alcune ricostruzioni puntano alla seconda metà del 2027, ma sono stime di terzi: Sony non ha mai indicato nemmeno un anno.
Il segnale precedente era arrivato a metà agosto, e non dallo studio. Robin Atkin Downes, che per Naughty Dog ha interpretato Navarro e Talbot nella serie Uncharted e Robert nel primo The Last of Us, ha annunciato da sé di essere entrato nel cast. Prima ancora, l’ultima volta che il gioco era finito su queste pagine era dicembre 2025, per gli straordinari imposti al team che stava preparando una demo per Sony. Venti mesi in cui l’unica comunicazione uscita da Naughty Dog è passata dai suoi attori e dalle indiscrezioni sulle condizioni di lavoro, e poi un post che celebra il cast: la sequenza fa un certo effetto.
Allo State of Play del 3 settembre il gioco non è in scaletta
Il messaggio è uscito lo stesso giorno in cui Sony ha confermato lo State of Play del 3 settembre, alle 15 italiane, seguito da una seconda trasmissione dedicata agli studi giapponesi e asiatici. Il comunicato non nomina Intergalactic: l’unica cosa dichiarata è la chiusura con uno sguardo esteso a Final Fantasy VII Revelation.
Da qui in avanti si scommette, e si scommette in due direzioni opposte. C’è chi legge la fine delle riprese come il preparativo per un trailer giovedì. E c’è chi legge il contrario: uno studio che ha materiale pronto da mostrare fra tre giorni non spende il colpo il lunedì prima con una foto dal set. Nessuna delle due letture poggia su una fonte.
Il conto che scatta a gennaio 2028
La data di Intergalactic non è una curiosità per collezionisti di calendari. Il 1 luglio 2026 Sony ha annunciato che la produzione dei dischi per i giochi nuovi sulle console PlayStation si ferma a gennaio 2028, e che i titoli usciti prima di quella soglia non sono toccati. Tradotto: se Intergalactic arriva nel 2027 avrà la sua edizione su disco. Se scivola oltre, l’edizione fisica sarà una scatola con dentro un codice.
Per un gioco il cui primo trailer si apre con la protagonista che infila un CD dentro un lettore, sarebbe una beffa che nessuno allo studio ha messo in sceneggiatura.

