Crunch returns to Naughty Dog for Xmas as Intergalactic devs work overtime on a demo for Sony, claims report

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Crunch Naughty Dog: promesse infrante, dipendenti sfruttati

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Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, la venerata Naughty Dog, creatrice di capolavori come “The Last of Us” e “Uncharted”, sembra aver riscoperto una pratica tanto discussa quanto persistente nell’industria videoludica: il “crunch” obbligatorio. Il nuovo action-game di fantascienza, “Intergalactic: The Heretic Prophet”, sarebbe il catalizzatore di questa controversa decisione, volta a forgiare una demo interna da presentare a Sony. Ma è davvero il prezzo inevitabile per l’innovazione, o l’ennesima dimostrazione di una gestione miope?

Il Contratto Non Scritto del Lavoro Eccessivo

Il resoconto, originariamente emerso da Bloomberg, e ripreso con dovizia di particolari da Rock Paper Shotgun, dipinge un quadro allarmante. Dalla fine di ottobre, i membri del team di Santa Monica sarebbero stati costretti a un surplus di otto ore lavorative settimanali. Non solo: il rientro in ufficio per cinque giorni su sette, in luogo dei tre precedenti, e la meticolosa registrazione degli straordinari in un foglio di calcolo interno, trasudano un’imposizione che stride con qualsiasi velleità di benessere dei dipendenti. Le conseguenze? Famiglie in affanno per riorganizzare la cura di figli e animali domestici, mentre lo studio si limita a “raccomandare” di non superare le 60 ore settimanali. Una raccomandazione che suona più come un’amara ironia che come un reale supporto.

Questo regime di lavoro forzato appare come un disperato tentativo di recuperare il terreno perduto nello sviluppo di “Intergalactic”, segnato da una serie di scadenze mancate. Il lancio, per ora, è fissato a metà 2027. La storia di “crunch” di Naughty Dog non è nuova; le indagini di Eurogamer hanno persino rivelato casi di dipendenti che hanno richiesto cure ospedaliere per lo stress. Eppure, il dato più inquietante, evidenziato da Bloomberg, è che questa è la prima volta “negli anni recenti” che lo straordinario viene imposto a un’ampia fetta dello studio. Un regresso inaccettabile?

Promesse Infrante e La Fuga dei Produttori

Il giornalista ha opportunamente sottolineato come, nel 2021, Naughty Dog avesse tentato di mitigare il problema introducendo un team di produttori, con l’intento dichiarato di alleggerire il carico sugli sviluppatori, provati dallo sviluppo estenuante di “The Last of Us: Parte II”. Ebbene, le “persone a conoscenza della situazione” rivelano che molti di questi produttori hanno già abbandonato la nave. Una disillusione che getta un’ombra sulla reale volontà dello studio di cambiare rotta, o semplicemente una testimonianza dell’inefficacia di soluzioni superficiali?

Questa settimana, la maggior parte del personale sarebbe tornata a orari più “normali”, con la possibilità di lavorare da casa due giorni a settimana fino a fine gennaio. Un contentino temporaneo, in attesa di un “programma di lavoro più dettagliato” per il 2026, da presentare dopo le festività natalizie. Sarà un vero cambiamento o solo una pausa strategica prima di un nuovo assalto alle energie dei dipendenti?

“Intergalactic: The Heretic Prophet”: Un Peso Non Indifferente

Per chi non avesse ancora familiarità con “Intergalactic: The Heretic Prophet”, il gioco narra la vicenda di un cacciatore di taglie arenato su un pianeta, intento a svelarne i misteri più reconditi. È significativo che si tratti del primo videogioco non-sequel di Naughty Dog da molto tempo. Questo dettaglio non è da sottovalutare: suggerisce una pressione considerevole da parte di Sony per un successo clamoroso. Ma a quale costo? Il “crunch” non è una garanzia di qualità, ma spesso il sintomo di una pianificazione carente e di aspettative irrealistiche. Sarà “Intergalactic” la prova definitiva che il talento non può fiorire sotto la frusta, o l’ennesima dimostrazione di un sistema che premia il sacrificio personale a discapito della sostenibilità e del benessere?

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