The Witcher 3 Remastered esce il 29 settembre 2026, e la novità di cui si parla di più non è il comparto grafico. CD Projekt Red ha annunciato Bard’s Ballad, un pacchetto di opzioni che permette di spegnere alcune delle meccaniche più fastidiose del gioco: la resistenza sott’acqua, la durabilità delle armi, il peso massimo trasportabile. Lo ha raccontato PCGamesN, che ha assistito alla presentazione durante la diretta dell’azienda alla gamescom.
Cosa si può togliere di mezzo
Le voci sono concrete. Si può attivare la respirazione infinita sott’acqua, disattivare l’usura delle armi e dell’armatura, eliminare il limite di peso dell’inventario. Ci sono poi la raccolta automatica del bottino, la possibilità di aumentare la velocità delle barche e una rigenerazione automatica della salute, per la quale si sceglie la soglia percentuale a cui far scattare la cura. C’è anche una funzione che permette di svuotare in un colpo solo tutti i contenitori presenti in un’area, invece di aprirli uno per uno.
Le opzioni non vanno accese una per una per forza: Bard’s Ballad comprende alcune configurazioni già pronte, che applicano in blocco un profilo di impostazioni.
Karolina Niewęgłowska dirige in CD Projekt Red il reparto che si occupa dell’esperienza e della sicurezza di chi gioca. Ha spiegato che l’obiettivo era permettere anche a chi è stanco o ha poco tempo di seguire la storia e di stare nel mondo senza combattere con i menù. È il profilo di chi gioca mezz’ora la sera, non necessariamente di chi ha una disabilità.
Il nome scelto ha una ragione precisa. Niewęgłowska ha detto che molte persone si vergognano ad accendere le opzioni di accessibilità, perché pensano che non facciano per loro. Dare al pacchetto un nome proprio, invece di lasciarlo in fondo a un menù di impostazioni, serve a farlo sembrare una modalità di gioco come le altre.
Il resto dell’aggiornamento
Il rifacimento è un aggiornamento gratuito per chi possiede già il gioco su GOG, Steam, Epic Games Store, PS5 e Xbox Series X e S, come specifica il comunicato ufficiale. Sul fronte tecnico l’azienda ha rifatto la pipeline di rendering, cioè la catena di calcolo che disegna ogni fotogramma. Arrivano path tracing, DLSS 4.5, FSR 4, XeSS 2.0 e il supporto nativo a DirectX 12. Cambia anche il gioco vero e proprio: combattimento rivisto, nuove animazioni di uccisione, albero delle abilità ristrutturato, gestione di Rutilia rifatta, modalità foto ampliata e supporto alle modifiche su più piattaforme. Arriva pure il transmog, che mostra l’aspetto di un’armatura tenendo le statistiche di un’altra. Dot Esports ne ha messo insieme l’elenco completo.
Il lavoro sulle texture nasce dalla mod di Halk Hogan, l’autore dell’HD Reworked Project, che ha confermato di aver collaborato con lo studio per integrarla nella versione ufficiale. Il rifacimento è co-sviluppato con Yigsoft, lo studio che aveva già lavorato a The Witcher 3 Complete Edition e a Cyberpunk 2077: Phantom Liberty.
Sui requisiti però il prezzo si paga: adesso servono un SSD e Windows 11, e l’aggiornamento taglia fuori chi resta su disco meccanico o su Windows 10.
Due espansioni regalate, e una in vendita fra un anno
Il 25 agosto, sul palco della Opening Night Live, l’azienda ha reso Hearts of Stone e Blood and Wine gratuite per chiunque possieda il gioco base. Sono circa sessanta ore di contenuti aggiuntivi consegnate senza chiedere niente, e la ragione si vede a occhio: servono a rimettere in circolo chi il gioco lo aveva abbandonato, prima che arrivi la parte a pagamento.
Quella parte è Songs of the Past, la terza espansione, attesa nel 2027 e co-sviluppata con lo studio polacco Fool’s Theory. Il 29 settembre The Witcher 3 debutta anche su Battle.net, la piattaforma di Blizzard, in quello che è il primo caso di apertura del negozio a un editore esterno; chi comprerà lì l’espansione otterrà un aspetto ispirato a Geralt in Diablo IV, con i dettagli attesi alla BlizzCon di settembre. Arriva anche una versione nativa per Switch 2 e il supporto a Xbox Play Anywhere.
Che un gioco di undici anni fa torni in circolazione con la possibilità di disattivare la gestione dell’inventario dice due cose. La prima è che quel comparto, in The Witcher 3, è sempre stato il pezzo peggiore, e nessuno lo ha mai difeso davvero. La seconda è che CD Projekt sa perfettamente chi tornerà a giocarlo a settembre: gente che l’ha già finito una volta e che stavolta vuole rivedere la storia, non ricordarsi dove ha lasciato le pietre per affilare la spada. The Witcher 4, con Ciri protagonista, è previsto per il 2028.


