The Witcher 3: Songs of the Past si mostra oggi alla gamescom, ecco cosa (non) vedremo

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Oggi, 25 agosto, The Witcher 3: Songs of the Past si mostra per la prima volta all’Opening Night Live della gamescom, che apre alle 20:00 ora italiana (CEST, il fuso dell’Europa centrale). È la terza espansione di The Witcher 3: Wild Hunt, dopo Hearts of Stone e Blood and Wine. A ricordarlo ieri, 24 agosto, è stato lo stesso Michał Nowakowski, joint CEO di CD Projekt Red. Il suo video specifica anche cosa la serata non mostrerà: The Witcher 4, che nella stessa giornata ha ricevuto la sua prima finestra di lancio ufficiale, il 2028. Lo studio insiste per chiamarla “espansione” e non “DLC”: ore di storia e personaggi nuovi, non un pacchetto di oggetti cosmetici.

Un “glimpse” per CD Projekt Red, un “first look” per Geoff Keighley

Sulla portata del reveal le due parti coinvolte non usano le stesse parole. CD Projekt Red, nel post ufficiale sull’account X del gioco, promette solo di dare un’occhiata a Songs of the Past. Geoff Keighley, che conduce l’Opening Night Live, la definisce invece un vero “primo sguardo” nella promozione dell’evento. Chi sarà fisicamente a Colonia potrà vedere il contenuto anche allo stand di CD Projekt Red, dal 26 al 28 agosto, ma solo tramite presentazioni guidate: nessuna versione giocabile con mano, né per la stampa né per il pubblico. Le prime foto dello stand, decorato con richiami a Belleteyn, la festa della fertilità citata solo di sfuggita in The Witcher 3, hanno già fatto circolare tra i fan l’ipotesi non confermata che l’espansione possa finalmente mostrarla.

Un annuncio arrivato con un giorno d’anticipo sul previsto

Songs of the Past era stato svelato il 27 maggio 2026, dieci anni esatti dopo Blood and Wine, la precedente espansione di The Witcher 3. CD Projekt Red aveva in programma di annunciarlo il 28 maggio, insieme a uno stream per l’anniversario di Blood and Wine. Il REDlauncher, il client desktop dello studio, aveva però rivelato il progetto per errore un giorno prima, costringendo l’azienda ad anticipare la comunicazione. Il piano originale prevedeva l’uscita già nel 2026. A maggio Nowakowski ha spiegato di aver spostato la data al 2027 per “ottenere il miglior risultato possibile”, senza indicare un problema tecnico specifico. Dietro la scelta di dedicare comunque tempo e budget a un gioco di undici anni c’è un numero solo. The Witcher 3 ha venduto oltre 65 milioni di copie dal 2015, e resta tra i pochi titoli della sua generazione ancora capace di riempire il palco di una fiera internazionale.

L’ultima uscita di Geralt prima di cedere il posto a Ciri

CD Projekt Red descrive Songs of the Past come il congedo di Geralt di Rivia, ambientato nel suo passato, prima che il testimone passi definitivamente a Ciri in The Witcher 4. Nowakowski l’ha definita “in un certo senso” un prologo al quarto capitolo, precisando però che racconta una storia autonoma e non un collegamento narrativo diretto. Lo sviluppo è affidato a Fool’s Theory, lo studio polacco che lavora in parallelo anche al remake del primo The Witcher e il cui organico comprende diversi veterani proprio del terzo capitolo della saga. Alla regia non c’è invece il regista originale di The Witcher 3. Konrad Tomaszkiewicz ha lasciato CD Projekt Red nel 2021, dopo un’indagine interna su accuse di bullismo che lo ha scagionato, e nel 2022 ha fondato Rebel Wolves, lo studio dietro The Blood of Dawnwalker, gioco di ruolo (RPG) vampiresco in uscita il 3 settembre 2026. L’analista polacco Mateusz Chrzanowski ha stimato per Songs of the Past un budget di produzione di circa 52 milioni di złoty, cifra non confermata da CD Projekt Red.

Requisiti più alti, uscita nel 2027

Songs of the Past arriverà nel corso del 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC. Sarà anche l’occasione per il salto tecnico che il sito aveva già segnalato a giugno: requisiti di sistema più alti, senza più supporto per hard disk meccanici e per Windows 10. Nessuna versione è prevista per PlayStation 4, Xbox One o Nintendo Switch, nonostante il gioco base sia ancora disponibile su tutte e tre.

Quanto valga davvero Songs of the Past lo si scoprirà solo stasera. Per ora il materiale ufficiale resta un titolo, un artwork con al centro un elfo e una finestra di lancio che copre l’intero 2027. Il 2028 di The Witcher 4, l’altra notizia annunciata ieri da CD Projekt Red, resta invece fuori dal palco dell’Opening Night Live.

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