Songs of the Past, l’ultima avventura di Geralt ruota attorno a Ranuncolo

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Del contenuto di Songs of the Past, fino al 25 agosto, si sapeva pochissimo: una regione nuova, Geralt di nuovo protagonista, l’uscita nel 2027. Poi il teaser mostrato all’Opening Night Live e le presentazioni guidate alla gamescom hanno scoperchiato la premessa dell’espansione, ed è più intima del previsto. Al centro dell’ultima storia di Geralt c’è Ranuncolo, il bardo che nelle versioni inglesi si chiama Dandelion.

Letten, la terra da cui viene il bardo

Letten è una regione inedita nel nord della Redania, e stando a Fool’s Theory è il posto in cui Ranuncolo è nato. Karolina Kuzia-Rokosz, che nello studio polacco ha il ruolo di direttrice della visione creativa, l’ha descritta a PC Gamer come una valle verde chiusa fra le montagne, mai toccata dalla guerra che ha devastato il resto del continente, ispirata alla campagna polacca. Gente che vive in pace, raccolti abbondanti, feste.

Dura poco. Il direttore dell’espansione Jakub Rokosz, anche lui in Fool’s Theory e già dentro The Witcher 2 e The Witcher 3 ai tempi, avverte che sotto la superficie c’è il marcio, altrimenti non sarebbe un gioco di questa serie. La vicenda parte subito dopo gli eventi di Blood and Wine, durante Belleteyn, la festa che segna la fine dell’inverno, e riguarda una maledizione che pesa sulla famiglia de Lettenhove: nello specifico su un antenato del bardo, il conte Humbert.

Un’amicizia, non una scorta

La molla della trama è che Ranuncolo sparisce e Geralt va a cercarlo. Kuzia-Rokosz ha spiegato a PCGamesN che l’obiettivo era dire qualcosa in più su Geralt prima di passare il testimone a Ciri, e che il tema è l’amicizia fra due uomini adulti agli antipodi: “let’s call it a bromance”, chiamiamola così. Il che significa anche dire al bardo verità scomode, e altre volte lasciargli le redini e fidarsi.

È una scelta che ha senso al di là del sentimentalismo. In tre giochi Ranuncolo è stato quasi sempre un dispositivo narrativo: la voce narrante, il compagno di guai, l’aggancio comico. Non ha mai avuto un arco suo. Costruirci sopra un’espansione da venti ore, in coda a una serie che sta per cambiare protagonista, è il momento più sensato per farlo.

Accanto a lui c’è Lilla, sua cugina, nobile e insoddisfatta di esserlo: ha tutto quello che si può desiderare e vuole scavare in quello di cui a Letten nessuno parla. Rokosz la descrive come intelligente, avventurosa e un po’ ribelle, e CD Projekt Red ha confermato che è la nuova opzione romantica per Geralt. Opzionale davvero: nella demo mostrata alla stampa lo sviluppatore ha fatto rispondere Geralt in modo freddo, restando fedele a Yennefer. Nella missione vista da GameSpot, Lilla accompagna Geralt fino a un pozzo maledetto in un luogo chiamato Giardino di Spine.

Quanto è grande, e su cosa gira

Letten è un mondo aperto vero, percorribile liberamente. Il design lead di CD Projekt Red Miles Tost ha detto che come dimensioni siamo dalle parti di Blood and Wine, cioè circa venti ore di contenuti aggiuntivi. Cambiano anche i dettagli tecnici: tessuti e armature più definiti, acqua e nebbia rifatte, vegetazione migliorata, comparse che si muovono con uno scopo invece di camminare a vuoto. Sono gli stessi motivi per cui il gioco base ha alzato i requisiti minimi su PC, con l’addio a Windows 10 e agli hard disk meccanici.

C’è un dettaglio che dice quanto sia vecchia questa idea. Secondo dotesports il concetto originale risale ai tempi dello sviluppo di The Witcher 3. A riprenderlo in mano è stato un gruppo che comprende la quest designer Despoina Anetaki, il direttore narrativo di CD Projekt Red Philipp Weber e la scrittrice di Fool’s Theory Ula Moitica.

Prima dell’espansione, il rimasterizzato

Songs of the Past esce nel 2027 su PC, PS5, Xbox Series X|S e Switch 2, senza data precisa. Prima però, il 29 settembre 2026, arriva The Witcher 3: Wild Hunt Remastered. È un aggiornamento gratuito per chi possiede già il gioco sulle piattaforme che rientrano, esce in versione nativa anche su Switch 2 e approda su Battle.net grazie all’accordo con Blizzard. E dal 25 agosto, come annunciato sul palco, Hearts of Stone e Blood and Wine sono gratuite per chiunque possieda il gioco base. Del resto della presentazione avevamo scritto alla vigilia.

Chi ha già finito tutto tre volte ha quindi un anno abbondante per rigiocarselo con la nuova versione, e per riguardare Ranuncolo con occhi diversi, sapendo che stavolta la storia è sua. Sul sito di Fool’s Theory l’espansione sta accanto al remake del primo The Witcher: lo stesso studio, gli stessi mesi, due pezzi di storia della serie.

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