La versione Path of Exile 2 1.0 arriva l’11 dicembre 2026, e da quel giorno il gioco diventa gratuito per tutti. La data l’ha annunciata Grinding Gear Games sul palco dell’Opening Night Live della gamescom, il 25 agosto. Quello che l’annuncio non diceva è perché l’accesso anticipato sia durato quasi due anni invece dei sei mesi immaginati all’inizio, e la risposta l’ha data il direttore Jonathan Rogers a PCGamesN, sempre a Colonia.
Due anni e un’ammissione
Rogers non si è nascosto dietro le formule di rito. Parlando dei mesi precedenti all’apertura dell’accesso anticipato, ha detto che nello studio “we had a lot of arrogance about how long we thought it would take”, cioè che c’era parecchia arroganza su quanto tempo pensavano di metterci. Il ragionamento era semplice e sbagliato: avendo passato più di dieci anni sul primo Path of Exile, il team dava per scontato di sapere già come si gestiscono un servizio live, un bilanciamento e un endgame.
Lo scopo dell’accesso anticipato, spiega Rogers, era rispondere alla domanda su che gioco stessero effettivamente costruendo. Detto da chi ci lavora, è un modo elegante per ammettere che nel dicembre 2024, quando il gioco è uscito a pagamento su PC, PS5 e Xbox Series, quella risposta non c’era ancora. Il primo capitolo era uscito nel 2013 e da allora è cresciuto per accumulo; il secondo ha cambiato ritmo dei combattimenti, movimento e gemme di supporto, e ogni sistema ereditato ha dovuto essere ripensato da capo.
L’endgame è arrivato buono soltanto a maggio
Il punto più doloroso è proprio quello che GGG credeva di avere in tasca. Rogers riconosce che per portare l’endgame a un livello che lui stesso considera accettabile è servito circa un anno e mezzo. La svolta è arrivata a maggio 2026, con l’aggiornamento Return of the Ancients, che ha ricostruito l’albero dell’Atlante e aggiunto nuove Ascendenze. Su questo sito ne avevamo raccontato i piani quando erano ancora annunci.
Stessa storia per gli oggetti unici, che nella prima fase erano in larga parte inutili: il team li sta rifacendo in vista del lancio. Rogers ammette che diversi elementi della sua lista restano fuori posto nella versione oggi giocabile. Sostiene però che lo studio abbia ormai quello che serve per sistemarli entro dicembre. È una fiducia che poggia su un dato di reazione dei giocatori e non su una scadenza commerciale, il che in un settore dove le date si fissano quasi sempre al contrario merita di essere annotato.
Cosa c’è nella 1.0, e cosa manca ancora
Il pacchetto di dicembre non è piccolo. Arrivano gli ultimi due atti della campagna, che finalmente la chiudono, e arriva il Duellante, la prima classe costruita attorno alla spada. Fino a oggi il gioco aveva lance, balestre, bastoni e flagelli, ma non l’arma più ovvia di un fantasy: nella comunità era diventata una barzelletta ricorrente. Ne abbiamo scritto nel dettaglio quando GGG ha alzato il velo sulla classe.
Il cambiamento più pesante però riguarda il prezzo. Fino a oggi l’accesso anticipato costava circa trenta dollari; dall’11 dicembre il gioco è gratuito su PC (Steam ed Epic Games Store), PS5 e Xbox Series, con lo stesso modello del primo capitolo, finanziato dai cosmetici. Chi si registra sul sito ufficiale prima dell’uscita riceve ricompense legate a soglie di iscrizioni, effetti e un famiglio compresi. La data è indicata da Grinding Gear Games nel fuso orario del Pacifico, quindi in Italia una parte del lancio scivolerà al 12.
Un dettaglio che nei comunicati non compare e che invece PCGamesN riporta: alla 1.0 mancheranno comunque alcune classi. Non è un’inezia per un gioco che vive sulla varietà delle costruzioni, e va tenuto presente da chi si aspetta un pacchetto definitivo. Rogers ne aveva parlato già a dicembre 2025 con The Escapist, spiegando che l’aggiornamento 0.4 aveva dovuto lasciare per strada parte dei contenuti endgame previsti.
L’accesso anticipato, comunque, è servito. Il gioco che uscirà a dicembre ha cambiato idea su cosa vuole essere rispetto a quello del dicembre 2024, e non si limita ad aggiungerci due atti. Rogers, in una vecchia conversazione con PC Gamer, definiva il progetto una ricerca del gioco di ruolo d’azione perfetto. Due anni di ritardo su una tabella di marcia sbagliata sono il prezzo che ha pagato per non consegnarne uno mediocre, e l’11 dicembre si vedrà se il conto era giusto.


