Stage Tour, il gioco ritmico costruito dalle persone che vent’anni fa fecero Guitar Hero, esce il 10 dicembre 2026 su PC via Steam ed Epic Games Store, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. La data è arrivata il 25 agosto durante l’Opening Night Live della gamescom, dentro un filmato costruito su Kickstart My Heart dei Mötley Crüe.
Il gioco costa 39,99 euro. Le periferiche costano parecchio di più, e in un titolo del genere non sono un accessorio: sono il modo in cui ci si gioca. I pacchetti con la chitarra partono da 129,99 dollari, quello con la band completa arriva a 299,99 e la versione Pro con doppio pedale e piatti aggiuntivi tocca i 349,99, come riepiloga NuMetal Agenda. I preordini dell’hardware sono già aperti, quelli della versione digitale arriveranno più avanti.
Novanta canzoni, sei decenni, quarantacinque già annunciate
La lista dei brani è il vero investimento del progetto, perché le licenze musicali sono la voce che ha ucciso il genere la prima volta. Al lancio saranno oltre novanta, distribuite su sei decenni, e a Colonia lo studio ne ha annunciate venti in un colpo solo, portando il totale reso pubblico a quarantacinque. L’elenco dei nomi già confermati lo trovate su Push Square e comprende Metallica, The Rolling Stones, Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Slipknot, Muse, The Cure, Paramore, blink-182 e Olivia Rodrigo.
L’altra metà dell’accordo commerciale riguarda gli strumenti veri. Gibson ha concesso i diritti su oltre 180 chitarre fra i marchi Gibson, Epiphone e Kramer, che nel gioco si sbloccano e si collezionano. Le periferiche fisiche sono realizzate da CRKD, l’azienda di controller che negli ultimi anni si è specializzata in riedizioni di hardware da gioco.
Come si gioca, secondo la scheda ufficiale
La pagina Steam è più dettagliata dei comunicati. Si suona con chitarra solista, chitarra ritmica o basso, batteria e voce, ma anche con la tastiera del computer o con un normale gamepad, in modalità arcade a quattro o cinque corsie. Le difficoltà vanno da Facile a Esperto, con un livello Esperto Plus riservato alla batteria.
Le modalità al lancio sono cinque. Quickplay è la partita secca, Practice serve ad allenarsi su un passaggio, Judgements mette alla prova la precisione e Karaoke tiene le cose leggere. La novità vera è Tour: una struttura roguelite, cioè una serie di partite in cui ogni giro propone scelte e ostacoli diversi e in caso di fallimento si riparte da capo, applicata alla carriera di una band.
Si gioca da soli o fino a quattro persone, in locale e online, con il gioco incrociato fra piattaforme. Ci sono oltre cinquanta compagni di band da mescolare per comporre la formazione.
Sulla stessa scheda compare anche un dettaglio che i comunicati non mettono in evidenza. La classificazione dell’ente americano ESRB, che assegna le fasce d’età ai videogiochi, dichiara la presenza di acquisti in-app. Un gioco a quaranta euro con periferiche da trecento e microtransazioni dentro è un modello che il genere aveva già provato, ai tempi dei pacchetti di canzoni venduti a due euro l’uno. Non fu quello a riportare la gente sul divano. Che forma prendano quegli acquisti, per ora, non è stato detto. I requisiti minimi, in compenso, sono bassissimi. Bastano Windows 10 a 64 bit, un processore Intel Core i3-3225, 8 gigabyte di memoria, la scheda video integrata Intel HD 4000 e 20 gigabyte di spazio su disco.
Chi c’è dietro, e perché il nome RedOctane torna adesso
RedOctane non era lo studio che sviluppava Guitar Hero. Era l’azienda che lo pubblicava e che produceva le chitarrine di plastica con cui lo si giocava, mentre a scrivere il codice, nei primi capitoli, era Harmonix. Nel 2006 Activision comprò RedOctane, poi il mercato si saturò di cloni e nel 2010 l’intera baracca venne chiusa. Nel 2025 Embracer Group ha rimesso in piedi il marchio con il nome RedOctane Games, come ricostruiva PC Gamer a marzo 2026, quando del gioco si sapeva ancora poco e la promessa di una “prossima evoluzione” somigliava parecchio a Rock Band del 2007.
La squadra, secondo il sito ufficiale, mette insieme persone della vecchia RedOctane, ex sviluppatori di Neversoft e Harmonix e figure arrivate dalla community dei giochi ritmici, con il supporto di Third Kind Games ed Eidos Montréal. Lo stesso sito annuncia una beta chiusa a settembre, dopo alcune sessioni di prova alfa già svolte. E avverte di un dettaglio pratico da non sbagliare al momento dell’acquisto: al lancio esisteranno due versioni regionali distinte, una per il Nord America e una per Europa e Oceania.
Il marchio Embracer, del resto, è quello che ha passato gli ultimi anni a smontare e rivendere pezzi del proprio catalogo, fino ad aprire i propri franchise a partner esterni. Riesumare RedOctane per venderla insieme a trecento euro di plastica è, in quel quadro, una scommessa più chiara di tante altre. Il 10 dicembre, fra l’altro, cade a ridosso dei Game Awards e in piena stagione di regali: la finestra non è stata scelta a caso da nessuno, in questo settore.
Come nota GameSpot, la lista dei brani continuerà a essere svelata a scaglioni fino all’uscita. Per un genere che è morto di eccesso di offerta, cominciare con novanta canzoni licenziate e una modalità nuova è già più di quanto avessero fatto gli ultimi tentativi.


