Witcher 3 Remastered è gratis dal 29 settembre, e CD Projekt porta Geralt su Battle.net

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Witcher 3 Remastered è l’annuncio con cui CD PROJEKT RED, lo studio polacco di Cyberpunk 2077, ha chiuso l’Opening Night Live della gamescom il 25 agosto 2026. La versione rifatta di The Witcher 3: Wild Hunt arriva il 29 settembre 2026 e chi possiede già il gioco su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S non paga niente. Nella stessa serata lo studio ha reso gratuite anche le due espansioni storiche, Hearts of Stone e Blood and Wine, con effetto immediato per tutti i possessori del gioco base.

Il comunicato ufficiale pubblicato subito dopo la trasmissione mette in fila cosa contiene l’aggiornamento, e non si tratta solo di risoluzione più alta. L’elenco comprende una revisione del combattimento con nuove esecuzioni, movimento e traversata rifatti, effetti nuovi per i Segni e la gestione del cavallo Rutilia riscritta. Ci sono poi comportamenti dei mostri modificati, un albero delle abilità ricostruito, il transmog per cambiare aspetto all’equipaggiamento senza perderne le statistiche e una modalità foto ampliata.

Il secondo rifacimento in quattro anni, e stavolta tocca al gameplay

The Witcher 3 un trattamento del genere lo aveva già ricevuto. L’aggiornamento next-gen del dicembre 2022 aveva portato ray tracing, caricamenti più rapidi, mod della community integrate nel gioco e una modalità foto, come ricorda ThePCEnthusiast. La differenza è che quella passata era quasi tutta grafica, mentre questa dichiara di mettere le mani sui sistemi. Se il combattimento e l’albero delle abilità cambiano davvero, cambia il modo in cui si gioca un titolo del 2015, non solo il modo in cui appare.

A costruirlo non è il team principale di CD PROJEKT RED, impegnato altrove. Il Remastered è co-sviluppato con Yigsoft, studio ungherese di co-sviluppo nato nel 2021 che aveva già lavorato con i polacchi su Cyberpunk 2077: Phantom Liberty e sulla Complete Edition dello stesso The Witcher 3. È una scelta coerente con il momento: la casa madre ha il grosso delle sue persone su altro, e affida a un partner esterno un progetto che deve uscire fra un mese.

Il modo più rapido per capire cosa è stato toccato è guardare il filmato mostrato sul palco.

Nintendo Switch 2 e Battle.net, le due piattaforme nuove

La parte meno prevedibile dell’annuncio sta in fondo al comunicato. The Witcher 3 arriva su due piattaforme su cui non era mai stato. La prima è Nintendo Switch 2, con una versione nativa e i preordini già aperti; la seconda è Battle.net, il negozio e launcher di Blizzard Entertainment, grazie a un accordo fra le due aziende. Chi comprerà l’espansione sulla piattaforma di Blizzard sbloccherà un aspetto ispirato a Geralt dentro Diablo IV, e i dettagli arriveranno alla BlizzCon di settembre.

È un movimento raro. Battle.net ospita da sempre quasi soltanto giochi Blizzard, e vederci dentro il gioco di ruolo più venduto di un editore europeo dice quanto le piattaforme PC stiano provando ad allargare il catalogo con accordi mirati invece che con le esclusive. Per chi gioca cambia poco: una copia in più significa un launcher in più da tenere installato.

Le espansioni regalate a chi ha solo il gioco base

Il regalo annunciato sul palco da Geoff Keighley è la parte con l’effetto più immediato: Hearts of Stone e Blood and Wine sono passate gratuitamente a tutti i possessori del gioco base, senza aspettare il 29 settembre. Shacknews l’ha registrata fra le cose più concrete della serata. Blood and Wine da sola vale trenta o quaranta ore di gioco, ed è il modo meno costoso per rimettere in circolo una libreria di persone che il gioco lo avevano lasciato lì.

The Witcher 3 ha superato i 65 milioni di copie secondo i dati dell’editore, e il Remastered esce poco più di un anno prima del capitolo successivo. Il 25 agosto la stessa CD PROJEKT RED ha confermato che The Witcher 4 punta al 2028. Nel mezzo c’è un pubblico che aspetta il seguito da un decennio e una libreria di 65 milioni di copie da riattivare senza spendere in marketing.

Songs of the Past resta al 2027, e porta Geralt a Letten

Nella stessa serata è arrivato anche il primo sguardo vero a Songs of the Past, la terza espansione di The Witcher 3, che resta fissata al 2027. Il teaser ha rivelato la nuova regione di Letten, descritta come una terra agricola tranquilla che nasconde qualcosa sotto la superficie, e ha confermato che Geralt avrà un’arma inedita, una catena. L’espansione è co-sviluppata con Fool’s Theory, studio polacco fondato nel 2015 e guidato da persone che sul terzo capitolo avevano già lavorato, lo stesso che sta costruendo il remake del primo The Witcher.

Avevamo raccontato cosa aspettarsi dal palco qualche ora prima della trasmissione, e la previsione che The Witcher 4 non si sarebbe visto è stata rispettata. Chi è a Colonia può vedere le presentazioni guidate di entrambi i progetti nella Hall 8.1; per tutti gli altri CD PROJEKT RED trasmette una serie di appuntamenti su YouTube e Twitch nei giorni della fiera.

Nel complesso è la mossa che ha salvato una serata che GamesRadar ha definito leggera sui titoli di peso, con la maggior parte degli annunci già anticipati nei giorni precedenti. Insider Gaming aveva messo l’espansione di The Witcher 3 in cima alla lista delle cose attese, e il Remastered gratuito è l’unica cosa che nessuno aveva previsto. Fra gli altri annunci della serata, elencati da GameSpot, ci sono i nuovi filmati di Gears of War: E-Day, Metro 2039 e Final Fantasy VII Revelation.

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