Battlefield 6 open beta surpasses Call of Duty's all-time peak player count

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Steam ha rimborsato Battlefield 6 dopo 470 ore, perché EA ha tolto la modalità Rush dal matchmaking

Tempo di lettura: 3 minuti

Un giocatore di Battlefield 6 dice di aver ottenuto da Steam il rimborso completo del gioco dopo 470 ore di partite. La cifra restituita, mostrata in uno screenshot della cronologia acquisti, è di 109,24 dollari, cioè il prezzo della Phantom Edition comprata il giorno del lancio. Il motivo che dice di aver messo nero su bianco al supporto: EA ha tolto dal gioco le modalità di gioco per cui lo aveva comprato.

La regola di Steam è nota e non lascia margini: si chiede indietro il denaro entro quattordici giorni dall’acquisto e sotto le due ore di gioco. Qui siamo a duecentotrenta volte quel limite, il che rende il caso degno di attenzione anche prima di sapere se farà scuola.

Cosa è stato tolto e quando

Il 4 agosto Battlefield 6 ha ricevuto l’aggiornamento 1.4.1.5, presentato come una patch tecnica: correzioni ai crash sulle schede GeForce, mira dei fucili di precisione, un mirino duplicato. Dentro c’era anche la sparizione dal matchmaking rapido e dalle ricerche personalizzate di Rush, la modalità in cui una squadra attacca delle postazioni da far saltare e l’altra le difende, arretrando di settore in settore man mano che le perde. Le note della patch non la nominavano. Prima di lei erano già uscite dalle rotazioni altre due modalità, King of the Hill e Squad Deathmatch.

Rush è nella serie dai tempi di Battlefield: Bad Company del 2008, viene presentata come uno dei modi principali di giocare a Battlefield 6 e all’11 agosto compare ancora nell’elenco delle modalità sul sito ufficiale del gioco.

La spiegazione è arrivata il 7 agosto dall’account Battlefield Comms: le playlist sono state accorpate per concentrare i giocatori nelle code più frequentate, con partite che si riempiono prima, e lo studio dice di stare cercando il modo di riportare dentro le modalità tagliate. Nel frattempo Rush resta raggiungibile solo attraverso Portal, l’editor con cui i giocatori costruiscono le proprie partite personalizzate.

La leva usata al supporto

L’utente, che su Reddit si firma ExplorEverythingOnce, racconta di aver spiegato al supporto Steam che diverse modalità erano state rimosse senza preavviso quasi un anno dopo l’uscita, allegando la pagina ufficiale che le elenca ancora e il comunicato con cui lo studio ha ammesso la modifica. Sostiene di essere cliente Steam da ventidue anni, di avere circa 2.500 giochi sull’account e di aver chiesto un rimborso una volta sola in tutto questo tempo. Aggiunge che Rush era la modalità in cui aveva accumulato più ore. L’unico riscontro pubblico è il suo, e la ricostruzione va presa per quello che è: un caso singolo raccontato dal diretto interessato, senza conferme da parte di Valve.

Un precedente comunque c’è. Nel 2024 Valve concesse rimborsi fuori policy ai giocatori di Helldivers 2 quando Sony introdusse l’obbligo di account PSN che al momento dell’acquisto non c’era. La logica era la stessa: il prodotto venduto e il prodotto consegnato non coincidevano più.

Perché la faccenda riguarda anche chi non gioca a Battlefield

Un gioco come servizio cambia in continuazione, e nessuno si aspetta che la mappa di lancio resti lì per sempre. Una modalità pubblicizzata sulla scheda del negozio è un’altra cosa, e se il supporto di Steam ha accettato quell’argomento una volta, altri lo useranno. EA non ha commentato il rimborso, e sull’eventuale ritorno di Rush nel matchmaking non ha dato una data.

Il paradosso è tutto qui: l’anno di Battlefield 6 è stato l’anno più redditizio della serie e ha fruttato al capo di EA 38,6 milioni di dollari. Il primo cliente a farsi restituire i soldi non se n’è andato perché il gioco era brutto, ma perché dopo dieci mesi conteneva meno cose di quando l’ha pagato.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti