Yashi – Sand Driver: un road trip desertico accogliente da Oneiric Worlds
Oneiric Worlds, lo studio solitario dietro Zefyr: A Thief’s Melody, ha annunciato Yashi – Sand Driver, un survival-crafting road trip attraverso il deserto. Lo ha fatto sapere tramite GamesPress. Il gioco arriverà su PC via Steam e Itch.io, e promette una traversata tranquilla ma non priva di ostacoli.
Il protagonista è Yashi, un sopravvissuto solitario che riceve un misterioso segnale radio da New Eden, l’ultimo rifugio dell’umanità. Al suo fianco un coyote fedele. La meta: raggiungere New Eden. Il mezzo: un furgone da aggiornare con rottami, vegetazione e materiali recuperati nel deserto. La meccanica centrale è l’esplorazione, con elementi di sopravvivenza volutamente accessibili: fame, sete, tempeste di sabbia, fulmini e uragani. Il deserto è il vero antagonista, ma anche il compagno di viaggio.
Il trailer di annuncio è già disponibile su YouTube. Lo sviluppatore Mathias Fontmarty, che ha lavorato per 12 anni a Zefyr, spiega: “Volevo creare qualcosa di più piccolo, più calmo, più focalizzato sull’esplorazione. Yashi è la mia visione di un road trip pacifico in cui il deserto diventa il tuo compagno. Come sempre, cercherò di bilanciare avventura, umorismo e buone vibrazioni.”
Il gioco promette una durata breve, ma studiata per essere “soothing”. Si guida, si esplora, si saccheggia, si potenzia il van con salto potenziato, turbo e arpione. Niente combattimento, niente fretta. Solo deserto, segnali radio e un coyote che ti guarda.
Perché questo gioco ci fa ben sperare (ma con un occhio al deserto)
Non ci convince del tutto la scelta di puntare tutto su un ambiente desertico, che in ambito indie è già stato esplorato a fondo – da Journey a FAR: Lone Sails, fino a The Last Campfire. Ma la differenza, qui, è la promessa di un’esperienza “cozy” senza rinunciare a una sfida ambientale. Fontmarty ha già dimostrato con Zefyr di saper dosare ritmi lenti e sorrisi. Il fatto che descriva Yashi come un progetto più piccolo e personale, dopo un decennio di lavoro su un solo titolo, ci sembra un segnale positivo: meno pressione, più cura.
La presenza del coyote come compagno non è solo un dettaglio estetico: è un modo per umanizzare la solitudine. E il sistema di aggiornamento del van, con abilità che sbloccano nuove rotte, potrebbe rendere il mondo aperto meno piatto. Scommettiamo che la vera sfida sarà mantenere quel mood “feel-good” senza scivolare nella noia o nella frustrazione da fame d’acqua. Se il bilanciamento funziona, Yashi – Sand Driver potrebbe diventare un piccolo gioiello per chi cerca un road trip da vivere con calma, magari con una tazza di tè in mano.


