Bungie ha spostato all’8 dicembre 2026 l’aggiornamento Marathon Symbiosis, che era annunciato per il 22 settembre. Nello stesso comunicato lo studio ha detto di abbandonare il calendario stagionale a cui aveva legato lo sparatutto fino a settembre 2026: niente più contenuti agganciati a scadenze fisse.
Cosa slitta e cosa arriva prima
Il pacchetto previsto per settembre non viene tagliato, viene assorbito dentro Symbiosis. Nel post dello studio si legge che l’8 dicembre arriveranno la prima modalità cooperativa contro l’intelligenza artificiale del gioco, permanente e non a tempo, un nuovo Runner, cioè uno dei personaggi giocabili, e una revisione della mappa Perimeter. Con loro anche uno spazio sociale con poligono di tiro, una modalità sperimentale a squadre e una serie di miglioramenti all’introduzione per i nuovi giocatori.
Prima di dicembre c’è un appuntamento più piccolo. Il 6 ottobre arriva il Nightfall Refresh, che azzera progressione ed economia del gioco: ogni giocatore riparte con il magazzino svuotato. TheSixthAxis riassume il contenuto: nuovo percorso di ricompense, aggiustamenti di bilanciamento e interventi di comodità. Per l’occasione torna a tempo Vault Breaker, la modalità cooperativa provata a luglio, che serve a Bungie per raccogliere dati su come quel tipo di contenuto si incastra con la progressione dopo un azzeramento.
La fine del modello a stagioni
La parte che pesa di più riguarda il metodo. Bungie ha scritto di voler uscire da un calendario stagionale rigido, per dare alla squadra la flessibilità di costruire, provare e rifinire prima di pubblicare. Neowin ricostruisce il passaggio, che arriva dopo due sole stagioni.
È una frase che chi segue lo studio ha già sentito. GamesRadar nota che sia la diagnosi (al gioco servono più profondità, più varietà e una progressione che dia più motivi per tornare) sia la cura somigliano molto a quelle applicate a Destiny 2 negli anni scorsi. Fra spazio sociale, contenuto cooperativo permanente e modalità a squadre, l’elenco di dicembre descrive un gioco che assomiglia sempre di più all’altro gioco dello studio.
Perché il rinvio conta
Il 24 agosto 2026 Marathon è sceso a 987 giocatori in contemporanea su Steam, sotto quota mille per la prima volta da quando è uscito, con le recensioni complessive ferme all’82 per cento su oltre 44.000. Il conteggio esclude PlayStation 5 e Xbox, quindi riguarda una piattaforma sola, ma dice qualcosa sulla curva.
A luglio la modalità cooperativa a tempo aveva triplicato i giocatori in contemporanea, e in trentasei ore erano già tornati sotto i diecimila. La versione permanente di quel contenuto era la carta più concreta rimasta sul tavolo per settembre, ed è esattamente quella che slitta di due mesi e mezzo. Too Much Gaming osserva che, fra esperimenti e cambi di rotta, il gioco sta perdendo l’identità con cui era stato presentato.
Bungie dice che userà le otto settimane fra ottobre e dicembre per continuare a fare prove e raccontare cosa impara. Tradotto: due mesi in cui l’unica cosa nuova sarà un azzeramento della progressione, per un gioco che di giocatori ne ha pochi e che chiede a quei pochi di ricominciare da capo.
Quanto è costato, e quanto ha incassato
Sui conti l’unica cifra circolata è una stima di Forbes: oltre 250 milioni di dollari di costo di sviluppo contro circa 55 milioni lordi incassati, numeri che né Bungie né Sony hanno mai confermato. Il budget reale non è pubblico, quindi vanno presi per quello che sono, cioè ricostruzioni esterne.
Il contorno industriale è comunque documentato. A giugno 2026 Bungie ha licenziato dopo risultati sotto le attese su Destiny 2, con tagli che hanno toccato anche la squadra di Marathon, e a luglio il direttore creativo del gioco ha lasciato lo studio a pochi giorni dall’aggiornamento cooperativo. Un cambio di modello produttivo annunciato dopo due stagioni si legge anche dentro quella sequenza.
Cosa resta di Marathon su Steam
La scheda del gioco racconta una cosa che i numeri di presenza non dicono. Le recensioni complessive restano all’82 per cento su oltre 44.000 giudizi, quindi il problema non riguarda il giudizio di chi lo ha comprato: riguarda quante di quelle persone lo riaprono. Uno sparatutto a estrazione, cioè quel tipo di gioco in cui si entra in una mappa, si raccoglie bottino e si cerca di uscire vivi, vive di popolazione: se le partite non si riempiono, l’attesa cresce e chi resta se ne va per primo.
Cosa non si sa
Non si sa quanto grande sarà il contenuto cooperativo permanente, quante mappe coprirà né se il nuovo modello di aggiornamento avrà una cadenza dichiarata. Bungie parla di aggiornamenti successivi a partire da marzo 2027, senza date. Il prossimo appuntamento verificabile in calendario è il 6 ottobre 2026, quando parte l’azzeramento.


