Il logo di Xbox Game Pass, il servizio al centro della voce sul riassetto del 2027

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Game Pass perderebbe i giochi al lancio nel 2027? Il sospetto da una voce nei forum

Tempo di lettura: 3 minuti

Una voce circolata il 14 settembre 2026 sul forum ResetEra sostiene che il Game Pass 2027 non avrà più i giochi disponibili il giorno stesso in cui escono. L’ha scritta un moderatore del forum che firma Slayven, e il resoconto di Vice ricorda che in passato aveva anticipato con esattezza altri cambiamenti dell’abbonamento. Microsoft non ha confermato niente.

Cosa dice la voce, punto per punto

Il piano descritto nel post smonta la struttura attuale e la rivende a pezzi separati. I giochi smetterebbero di arrivare sul servizio al lancio in una finestra compresa fra febbraio e aprile 2027. Resterebbero due livelli principali. Uno con la pubblicità a 12,99 dollari al mese, uno senza a 19,99 dollari, o 239,99 dollari per un anno intero. Un terzo livello da 14,99 dollari darebbe accesso alla libreria più il multigiocatore online, che si potrebbe comprare anche da solo a 10,99 dollari.

Il cloud gaming uscirebbe dall’abbonamento e diventerebbe un componente aggiuntivo da 5,99 dollari con venticinque ore di gioco incluse. Un piano famiglia costerebbe altri 5,99 dollari al mese, senza che il post dica quante persone coprirebbe. Sul prezzo, la voce sostiene che Microsoft toglierebbe tre dollari all’abbonamento proprio perché i giochi al lancio non ci sarebbero più. GameRiv fa notare che i 19,99 dollari ipotizzati resterebbero sotto i 22,99 che Game Pass Ultimate costa adesso negli Stati Uniti.

Chi l’ha scritta, e perché resta comunque una voce

Questa ricostruzione ha fatto il giro dei siti in poche ore per via della firma. Slayven aveva descritto in anticipo il riassetto dei livelli Core e Standard del 2025, e Notebookcheck ricostruisce quali di quelle previsioni si erano poi avverate. Anche l’informatore NateTheHate, che segue Xbox da anni, ha detto di non poter confermare il contenuto ma ha confermato l’affidabilità pregressa della fonte.

Questo però non trasforma un post su un forum in un documento. Nessuno dei numeri in circolazione viene da Microsoft, nessun listino è stato pubblicato e la finestra febbraio-aprile 2027 è una stima di chi scrive, non una data annunciata. TheGamer segnala che la reazione dei giocatori è stata quasi interamente negativa, il che dice qualcosa sull’umore del pubblico e niente sulla veridicità della voce.

Ogni pezzo del piano è già successo una volta

La ragione per cui la ricostruzione suona plausibile è che descrive cose che Xbox ha già fatto, una alla volta. Il livello con la pubblicità non è un’ipotesi nuova: a giugno 2026 il responsabile della strategia di Microsoft, Matthew Ball, aveva escluso le interruzioni pubblicitarie dentro i giochi ma aveva aperto agli abbonamenti finanziati dagli inserzionisti, sul modello dello streaming video.

Il cloud a consumo è già realtà annunciata: da novembre 2026 le ore di Xbox Cloud Gaming diventano un monte mensile, e alcuni paesi ne restano fuori per ragioni di diritto dei contratti. I prezzi differenziati per persona sono a loro volta documentati: ad agosto e settembre diversi ex abbonati hanno raccontato di aver ricevuto offerte diverse sulla stessa pagina di iscrizione. E i giochi al lancio hanno già cominciato a sparire. Call of Duty è uscito dalla promessa del giorno di uscita, e TweakTown ricorda che è successo nello stesso passaggio in cui Ultimate saliva a 29,99 dollari, per poi tornare a 22,99 ad aprile 2026.

Messe in fila, quelle decisioni non dimostrano che il piano del 2027 esista. Dimostrano però che chi lo ha scritto conosce la direzione in cui Microsoft si sta muovendo, e che nessuno dei singoli punti richiede un cambio di rotta rispetto a quello che l’azienda fa già.

Cosa non si sa

Mancano tutte le cose che renderebbero questa una notizia invece di una ricostruzione: un comunicato, un listino, una data, il numero di account coperti dal piano famiglia e cosa succederebbe alle venticinque ore di cloud una volta esaurite. Non si sa nemmeno se i prezzi citati valgano solo per il mercato statunitense, che è l’unico di cui il post parla.

Quello che si sa è in che clima arriverebbe un rincaro mascherato da riassetto. Secondo i dati della società di rilevazione Circana, oltre il 40 per cento di chi negli Stati Uniti ha disdetto Game Pass Essential indica il prezzo come motivo principale, contro il 37 per cento del primo trimestre 2026.

Il primo appuntamento verificabile in calendario resta novembre 2026, quando il tetto orario sul cloud entra in vigore per davvero. Se anche solo quella parte del quadro descritto oggi si ritroverà, a gennaio, dentro un annuncio ufficiale, il resto della ricostruzione andrà riletto con più attenzione.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti