Ad aprile ero qui a scrivere che Darkest Dungeon a dieci anni dall’uscita regge ancora, e che il merito è di una visione portata avanti senza sconti. Non mi aspettavo che Red Hook Studios tornasse a metterci le mani. Invece il 21 luglio è arrivato l’annuncio di The Fire’s Edge, primo DLC per il capostipite dal 2020, in uscita il 18 agosto 2026.
Piattaforme al lancio: PC, Mac, PlayStation e Nintendo. La versione Xbox arriva dopo, senza data. Il prezzo non c’è ancora e la pagina Steam per ora accetta solo la lista dei desideri, dove è già finita la mia.
Due eroi che tornano indietro, dal seguito al capostipite
Il travaso va nella direzione insolita: dal secondo capitolo al primo. Arrivano la Duelist e la Runaway, ridisegnate per il 2D ad animazione limitata del gioco del 2016. La Runaway era una delle classi base di Darkest Dungeon II; la Duelist è entrata più tardi, con The Binding Blade, l’11 dicembre 2023 a 9,75 euro.
Chi ha giocato il seguito sa cosa significa. La Runaway porta con sé il Burn, il danno da fuoco che nel primo capitolo non esisteva, e va a nozze con le squadre costruite su stordimenti e spostamenti forzati. La Duelist alterna posture Difensiva e Aggressiva mantenendo il Riposte e balla tra le file del party, che nel gioco dove la posizione è tutto significa una cosa sola: preparatevi a ripensare l’ordine di marcia da zero.
Poi ci sono tre nuovi Distretti dell’Hamlet, gli edifici che danno bonus permanenti alla tenuta: Academie Duello, Craftworks e Archaeological Base Camp. E i ninnoli, che nel DLC guadagnano usi a innesco, cariche legate alla singola missione e versioni che migliorano con l’uso.
Sulle mod, che per questo gioco valgono quanto un pezzo di codice ufficiale, lo studio ha scritto su Reddit che il contenuto è additivo e che sta preparando un gestore aggiornato, come riporta Prima Games.
Sei anni di silenzio e un motivo poco romantico
L’ultima volta era stata The Butcher’s Circus, la modalità PvP del 28 maggio 2020, gratuita per tutti e solo su PC. Poi Red Hook ha spostato tutto sul seguito, che ha chiuso l’accesso anticipato l’8 maggio 2023.
Il ritorno all’originale ha una spiegazione contabile. PC Gamer osserva che su Steam il gioco del 2016 ha continuato a tenere una base più larga del suo successore: se è così, due classi nuove sul capitolo più frequentato sono la mossa a rischio più basso che lo studio avesse in mano. E va bene: io quel gioco lo riapro comunque, e sospetto di non essere il solo.
Il primo contenuto senza la voce dell’Antenato
Qui il pezzo si fa più difficile da scrivere. Wayne June è morto nel gennaio 2025, e The Fire’s Edge sarà il primo contenuto della serie senza battute nuove del narratore. Quella voce non era un accessorio: era il motivo per cui una sconfitta bruciava. Chiunque abbia sentito l’Antenato commentare un crollo nervoso a metà spedizione sa esattamente di cosa parlo.
Nel maggio 2026 il co-fondatore Chris Bourassa ha scritto sul subreddit del gioco che June, in una delle ultime mail, aveva concesso il permesso di addestrare un’IA sulla sua voce, una cosa a cui si era sempre opposto e che lo studio non aveva mai chiesto. Bourassa ha rifiutato e ha donato alla famiglia, come ha ricostruito Kotaku. Nella spiegazione che ne ha dato, insegnare a un modello a imitare quel timbro avrebbe eroso le interpretazioni originali.
È una posizione che nel dibattito sull’IA generativa pesa più di un comunicato, perché costa: ogni contenuto futuro della serie o trova un’altra voce, o accetta il silenzio. Red Hook ha scelto la seconda.
Il 18 agosto l’Hamlet si allarga di tre edifici e il roster di due eroi, e io tornerò a mandare gente al macello come faccio da dieci anni, con le stesse logiche di gestione che ritrovo ovunque, perfino nei mech con i conti in rosso. L’Antenato, però, dirà esattamente le stesse cose che diceva nel 2016.


