Il sottogenere degli eredi di Disco Elysium ha prodotto, in sei anni, una quantità impressionante di pagine Steam e una quantità imbarazzante di giochi finiti. Trailer in pixel art, wishlist gonfiate, campagne di crowdfunding con il mockup del sistema di dialogo, poi silenzio, poi il post di scuse. Quando a marzo ho aperto Esoteric Ebb ero pronto all’ennesima demo travestita da prodotto completo. Diciannove ore dopo stavo interrogando una sfinge alcolizzata sui suoi indovinelli e avevo smesso di fare il cinico.
Il gioco è uscito il 3 marzo 2026 su PC, sviluppato quasi interamente dallo svedese Christoffer Bodegård e pubblicato da Raw Fury, la casa svedese di Blue Prince e Norco. Costa 24,99 dollari su Steam, dove ha accumulato oltre 6.100 recensioni utente al 95% positive. Nell’ultimo mese ne sono arrivate altre 783, al 96%: gente che lo sta scoprendo adesso, quattro mesi dopo l’uscita. Ed è esattamente il motivo per cui siamo qui a ripeterci.
Si interpreta il Chierico, che nel comunicato di Raw Fury viene descritto come uno dei tanti manovali della città di Norvik. Ci si sveglia in un obitorio, mezzo fiume negli stivali, e ci si becca l’incarico di capire perché è esplosa una sala da tè. Mancano cinque giorni alla prima elezione della storia della città, e questo è tutto il contesto politico che serve: nessuno vi manda a suonare campanelli, si tratta di una cospirazione da smontare mentre la città vota.
Il dado che vi umilia e le sei voci che vi danno torto
La struttura è quella di una sessione di gioco di ruolo da tavolo trasposta su schermo, con un regolamento derivato da Dungeons & Dragons quinta edizione. Ogni cosa importante passa da un tiro di dado, comprese le conversazioni, e le sei statistiche del personaggio hanno voce propria: intervengono nei dialoghi, si contraddicono a vicenda e vi spingono a fare scelte che il vostro chierico rimpiangerà. Gli scontri esistono, sono a turni, e si risolvono anch’essi a dadi con descrizioni testuali invece che con animazioni.
C’è poi il Questing Tree, una mappa mentale che fa da diario delle missioni e albero delle abilità insieme: le quest secondarie che chiudete “attecchiscono” e diventano vantaggi passivi nelle prove successive, come nota GameSpot nella sua recensione. È il sistema che rende il gioco rigiocabile senza barare: due partite prendono strade diverse perché avete fallito cose diverse.
Il tono è la parte che spiazza chi si aspetta il malinconico. MonsterVine lo ha descritto come Disco Elysium passato per Planescape: Torment con l’umorismo di Discworld, e la definizione regge: il gioco premia chi si impegna nella parte, e fallire un tiro produce quasi sempre una scena più divertente che riuscirlo. Se avete presente il giocatore al tavolo che chiede al master la posizione politica del nano di sfondo solo per vederlo soffrire, il gioco è costruito per voi.
La cosa che mi ha fatto più impressione sta nella storia dello sviluppo. Bodegård ci ha lavorato otto anni, scrivendo oltre un milione di parole secondo il suo stesso post di lancio della demo. Aveva mollato il progetto dopo quattro anni perché non riusciva a far funzionare il combattimento; tre mesi dopo è uscito Disco Elysium, che il combattimento lo aveva semplicemente eliminato, e lui ci ha passato sopra un mese e mezzo a studiarne la struttura prima di rimettersi al lavoro. Nel 2022 lo mostrò sui forum di Disco Elysium e la risposta fu che somigliava troppo all’originale, come ricostruisce la scheda su Wikipedia. Aveva ragione lui: il contratto con Raw Fury è arrivato nel marzo 2024, dopo che una recensione della demo su PC Gamer gli aveva portato addosso l’attenzione giusta.
I numeri della critica sono la parte noiosa e la sbrigo: Metascore 85, OpenCritic 88 con etichetta “Mighty” e il 98% dei critici che lo consiglia, circa 19 ore per la storia principale secondo GG Deals. Nei primi due giorni aveva già superato i 3.000 giocatori contemporanei secondo i dati SteamDB ripresi da Notebookcheck, cifra che per un gioco di dialoghi scritto da una persona sola non è banale.
Perché ne riparliamo adesso, allora? Perché a luglio Rock Paper Shotgun ci ha scritto sopra un pezzo intero, quattro mesi dopo l’uscita, e perché il gioco è finito nella categoria di cui ci lamentiamo di continuo: quella dei titoli ottimi che nessuno compra al momento giusto. Se il vostro backlog è pieno di CRPG mai iniziati, tipo Banquet for Fools, questo mettetelo davanti.
Il verdetto: Esoteric Ebb è il primo erede di Disco Elysium che è arrivato al traguardo invece di morire in wishlist, e se ci mettete altri quattro mesi a installarlo vi meritate di scoprirlo in saldo a tre euro quando ormai non ve ne fregherà più niente.


