C’è un rito che ogni italiano riconosce a memoria: la sala d’attesa del pronto soccorso, il triage che decide quanto vale il tuo dolore, l’infermiere che capisce in tre secondi cose che tu impiegheresti un’ora a spiegare. Casualties: Unknown (per la community resta ancora Scav Prototype, il nome con cui è nato) ribalta il copione: il triage lo fai tu, da solo, in fondo a una caverna aliena, con un corpo che gira come un processo mai stabilizzato. Sviluppato dal polacco Orsoniks (già autore di Gunsaw e Gooey, ambientati nello stesso universo) e pubblicato da Oro Interactive, publisher belga, il gioco ha appena portato la sua demo su Steam alla versione 7.0, che copre 5 degli 11 livelli previsti per l’uscita completa, ancora senza una data oltre al generico 2026.
Il corpo come processo che va in crash, un organo alla volta
Dimenticate la barra della vita: qui il corpo è più vicino a un log di sistema che aggiorna in tempo reale cuore, polmoni e arti. Un colpo apre un’emorragia da stabilizzare prima di svenire, una ferita sporca va disinfettata prima che l’infezione parta come un processo in background che consuma risorse. Suturare, bendare, disinfettare: ogni intervento è un minigioco a sé, e sbagliarlo non azzera il danno, lo aggrava. I mercanti non giocanti si rifiutano di avvicinarsi se sei troppo sporco o coperto di sangue, e un’esplosione ravvicinata può renderti sordo per il resto della run: l’audio del gioco sparisce sul serio dal tuo output, in tempo reale, non è un’icona su schermo.

La mente è un demone in background, e il Mindwipe è il suo reset di fabbrica
Il vero fulcro del gioco sta nella testa, più che nel corpo. Lo stress dell’Expie (l’esperimento animale-umano che controlli, spedito a morire da una megacorporazione) cresce con ogni trauma accumulato, e sotto una certa soglia il gioco avvia un evento di crisi che il giocatore può ancora prevenire se interviene in tempo: un avviso visivo lampeggia prima che accada, come un ultimo tentativo del sistema di salvare il processo prima del blocco totale. Per tamponare il crollo esiste il Mindwipe, una droga d’emergenza descritta nel wiki del gioco: azzera il danno mentale, ma lo fa come un reset di fabbrica, non come un ripristino pulito. Usarlo significa scegliere di continuare a giocare con metà dei permessi di sistema: niente udito, niente lettura delle descrizioni degli oggetti, schermo in bianco e nero per il resto della run.
Changelog di community: da Rain World a Made in Abyss
Sulle pagine itch.io del gioco, dove Casualties: Unknown viveva prima di sbarcare su Steam, i commenti oscillano tra il trauma e l’ammirazione: c’è chi lo descrive come un incrocio tra Rain World, Project Zomboid e RimWorld, e chi chiede a gran voce la “maledizione della risalita” di Made in Abyss, il manga e anime giapponese sulla discesa in un abisso che punisce chi prova a tornare in superficie. Il paragone non è solo affetto da fan: sulla pagina TV Tropes dedicata al gioco si legge che qui la morte non arriva mai in fretta, un colpo in testa può lasciarti agonizzante per minuti prima di spirare. I numeri non sono un exploit isolato: la demo su Steam è “Complessivamente positiva”, con il 95% delle 1.691 recensioni degli ultimi 30 giorni e il 96% delle 3.543 totali che promuovono il gioco, mentre secondo WikiFur, l’enciclopedia online del fandom furry, il server Discord della community supera i 40.000 membri e i download su itch.io hanno superato quota 300.000.
Non è la prima volta che il genere ci fa sudare freddo: lo scorso mese avevamo già raccontato Erosion, dove ogni Game Over costava un decennio, e la beta hardcore di Outward 2. Se il filone vi interessa, la nostra lista dei roguelike imperdibili resta il punto di partenza migliore.

Nessun salvataggio, solo un repository di conoscenza acquisita
Morire qui, come da tradizione roguelike, riporta tutto a zero: oggetti, progressi, l’Expie stesso. L’unica cosa che sopravvive a ogni run è quello che hai imparato tu, ricette di crafting comprese, come un repository condiviso a cui puoi accedere ma su cui non puoi mai fare il revert. La migrazione da Scav Prototype a Casualties: Unknown ha seguito lo stesso principio: quando lo sviluppo è passato su Steam con la versione 6.0, ad aprile, Orsoniks ha dato l’annuncio ufficiale che tutte le patch future sarebbero arrivate solo lì, chiudendo di fatto il ramo itch.io della cronologia versioni.
Il verdetto: se superate il primo Game Over senza chiudere la scheda per il senso di colpa, avete trovato uno dei survival più duri dell’anno; scaricate la demo gratis su Steam, ma tenete a portata di mano la pazienza, non il pronto soccorso.


