Avete presente quando un processo si pianta, aprite il Task Manager, cliccate “Termina attività” e quello resta lì, tranquillo, a occupare RAM come se il click non fosse mai arrivato? È più o meno quello che sta succedendo dentro Obsidian Entertainment, lo studio dietro Pillars of Eternity e Fallout: New Vegas: Microsoft ha mandato il segnale di chiusura su Avowed 2, e una parte del team ha deciso, semplicemente, di non eseguirlo.
Il kill signal che nessuno ha eseguito
La storia parte l’8 luglio 2026, quando Jason Schreier, il cronista di Bloomberg specializzato in retroscena dell’industria videoludica, rivela che Obsidian ha perso circa il 25% della forza lavoro nella nuova ondata di tagli decisa da Xbox. Tra i progetti ufficialmente cancellati per liberare risorse c’è proprio il sequel di Avowed, il gioco di ruolo fantasy uscito il 18 febbraio 2025 su Xbox Series X|S e PC (potete ancora trovarlo sulla pagina Steam), poi arrivato anche su PS5.
Fin qui, la solita amministrazione ordinaria dei licenziamenti. La parte interessante arriva dopo, in un video su YouTube in cui Schreier aggiunge un dettaglio che quasi nessuno aveva notato nel report iniziale: un piccolo gruppo di sviluppatori continua a lavorare su Avowed 2 nonostante la cancellazione ufficiale, in attesa che il nuovo progetto Fallout sia pronto ad assorbirli. “It was actually further along than most people would expect,” ha detto Schreier, riferendosi allo stato di avanzamento del sequel. Tradotto in termini che capisco io: il processo non è morto, gira in background con priorità minima, e consuma i cicli di CPU che il sistema, per ora, non sa dove altro allocare.
Xbox in modalità garbage collection
Per capire perché un intero studio si ritrova con un processo zombie da gestire, bisogna guardare al contesto più largo. La regia di questa ristrutturazione è di Asha Sharma, la CEO di Xbox subentrata a Phil Spencer a febbraio 2026: secondo Fortune, il taglio complessivo coinvolge 3200 persone tra licenziamenti immediati e futuri, oltre alla cessione di quattro studi. La linea è chiara e l’ho già raccontata quando è iniziato il reset di Xbox: meno titoli sparsi nel catalogo Game Pass, più concentrazione sulle poche saghe che vendono davvero. Obsidian, che pure resta sotto l’ombrello Xbox, non è stata risparmiata dal ciclo di raccolta forzata.
Il problema è che il garbage collector, in questo caso, non ha semplicemente liberato memoria: ha deciso a monte quale processo tenere vivo, senza chiedere il permesso a chi quel processo lo stava scrivendo riga per riga.
Il vero processo principale si chiama Fallout
Il progetto a cui Obsidian deve dare priorità è un nuovo Fallout, pubblicato da Bethesda Softworks e affidato a Josh Sawyer, il director di Fallout: New Vegas (sì, quello dei compagni bisessuali col bonus danno, per chi se lo ricorda). Il problema è di tempistica, non di volontà: un progetto Fallout in fase di pre-produzione richiede mesi prima di poter assorbire un intero team, e nel frattempo un gruppo di sviluppatori Obsidian resta con un processo a metà compilazione e nessun altro thread a cui essere assegnato.
Da qui la scommessa, raccontata anche da Vice: portare la build di Avowed 2 così vicina al completamento da renderne il costo residuo trascurabile, e sperare che qualcuno ai piani alti prema di nuovo “esegui” invece di “elimina”. Non è la prima volta che lo studio scommette sul riuso: lo stesso approccio, mattoncini di codice e asset riciclati da un progetto all’altro, ha permesso a The Outer Worlds 2 di arrivare comunque a scaffale, anche se Outer Worlds 2 non ha esattamente sfondato al lancio. E anche il primo Avowed, va detto, non è stato un successo commerciale clamoroso: il che rende ancora più curiosa la scelta di tenere in vita un sequel con le unghie, invece di spegnere la spina e ripartire da zero (chi ha già giocato l’Anniversary Edition su PS5 sa di cosa parlo).
Un processo che sopravvive al proprio kill signal, in un sistema operativo qualsiasi, di solito è un bug da segnalare. In Obsidian, per ora, è l’unica scommessa rimasta a un gruppo di sviluppatori che non ha nessuna intenzione di lasciar spegnere il proprio lavoro solo perché qualcuno, ai piani alti, ha deciso che tocca a Fallout girare per primo.


