Ah, bentornati. Oggi parliamo di Avowed e della sua colossale Anniversary Edition, pubblicata a febbraio 2026. Mettiamo subito in chiaro una cosa, prima che mi accusiate di incoerenza: a noi in redazione il gioco originale era piaciuto. Apprezzavamo la sua natura focalizzata, lontana dalla fiera della dispersione dei soliti open world annacquati, e il sistema di magia era sinceramente divertente. Ma bisogna essere realisti, non cheerleader. Al day one, il titolo di Obsidian era grezzo, a tratti claudicante dal punto di vista tecnico e palesemente orfano di feature tagliate per rispettare le scadenze. L’anniversary edition non è un semplice contentino post-lancio, ma la versione definitiva che avremmo dovuto giocare un anno fa.
1. Avowed

Sviluppatore: Obsidian Entertainment
Genere: Action RPG
Se l’anno scorso le Living Lands vi sembravano affascinanti ma un po’ limitate, l’Anniversary Edition interviene pesantemente sulle fondamenta del gioco. Obsidian non si è limitata a sistemare due bug in croce per giustificare il porting su console Sony, ma ha rimesso mano al codice introducendo meccaniche strutturali richieste a gran voce da chi ha bazzicato il lore di Eora fin dai tempi di Pillars of Eternity. Ecco nel dettaglio cosa è cambiato, per capire se vale davvero la pena reinstallarlo (o comprarlo per la prima volta):
- Nuove Razze Giocabili: Finalmente possiamo smettere di essere i soliti noiosi umani o elfi. L’editor ora permette di impersonare Nani, Orlan e i massicci Aumaua. Un’aggiunta esteticamente gradita, anche se—diciamolo senza filtri—le ripercussioni narrative di questa scelta rasentano lo zero. Non aspettatevi che il mondo reagisca in modo diametralmente opposto al vostro nuovo aspetto.
- New Game Plus: L’immancabile modalità per chi ha troppo tempo libero. Potrete ricominciare l’avventura mantenendo armi uniche, incantesimi sudati e abilità sbloccate (fatta eccezione per i poteri divini legati alla trama), asfaltando i nemici dell’early game con la grazia di un bulldozer magico.
- Un nuovo arsenale e Quality of Life: L’introduzione del Quarterstaff (bastone ferrato) dà finalmente un senso a chi voleva interpretare l’archetipo del mago puro senza doversi affidare costantemente alle bacchette. A questo si aggiungono miglioramenti cruciali alla godibilità generale: illuminazione rivista, respawn dei nemici in alcune aree per rendere la mappa meno desolata e, lode al cielo, la possibilità di skippare i dialoghi insopportabili con certe divinità prolisse.
- Chirurgia Estetica In-Game e Photo Mode: Nel 2026 non puoi rilasciare un videogioco senza una Photo Mode per ingrassare l’algoritmo dei social. Oltre a questo, sono stati aggiunti specchi e opzioni per cambiare i connotati del personaggio a partita in corso, una feature base che doveva essere presente dal giorno zero.
L’elefante nella stanza, ovviamente, è l’approdo su PS5. L’utenza Sony si becca il pacchetto completo, ripulito e ottimizzato, dimostrando ancora una volta che al giorno d’oggi il vero beta testing lo fanno i giocatori su PC e Xbox al lancio. Le performance sono generalmente fluide, al netto di qualche fisiologico singhiozzo dell’Unreal Engine 5 che ci terremo, a quanto pare, fino alla fine della generazione.
Avowed era e rimane un Action RPG imperfetto. Il combat system corpo a corpo ha ancora momenti di innegabile legnosità e la struttura della mappa mostra i fianchi se cercate la totale libertà di un sandbox puro. Tuttavia, il suo world-building, la direzione artistica lisergica e la flessibilità degli incantesimi lo rendono un’esperienza che vale il vostro tempo, specialmente ora che è stato sgrezzato dai suoi difetti più fastidiosi. Se vi piaceva prima, l’Anniversary Edition è un’ottima scusa per tornare su Eora. Se lo avevate snobbato, questa è l’unica versione che dovreste prendere in considerazione. Bilanciato, denso e finalmente… finito.


