Xbox cancella Avowed 2 e sposta quel che resta di Obsidian su un nuovo Fallout

Tempo di lettura: 3 minuti

L’8 luglio 2026 il giornalista di Bloomberg Jason Schreier ha raccontato una storia che i fan di Obsidian Entertainment aspettavano da almeno quindici anni, solo non in queste circostanze: Microsoft avrebbe cancellato il sequel di Avowed, insieme ad alcuni progetti non ancora annunciati, e spostato quel che resta dello studio californiano su un nuovo capitolo di Fallout. “Quel che resta” non è una figura retorica: circa un quarto dello staff di Obsidian è stato licenziato nello stesso momento, nell’ambito del più ampio taglio imposto da Xbox.

Cosa dice davvero il report Schreier

Il sequel di Avowed era già stato confermato ufficialmente da Obsidian e, secondo quanto riportato da Wolfs Gaming Blog, lo sviluppo stava procedendo bene, con una presentazione ufficiale attesa per il prossimo anno. Schreier stesso, però, descrive il nuovo piano su Fallout come una strategia ancora in flux, cioè passibile di cambiamenti, e secondo VGChartz una piccola squadra resterebbe comunque assegnata al sequel, in attesa che il nuovo progetto entri nel vivo. La cancellazione, insomma, per ora è un condizionale con una data di scadenza incerta.

Il ritorno a Fallout, con l’uomo giusto al posto giusto

Al posto del sequel, Obsidian punta su un nuovo capitolo di Fallout, il franchise che lo studio conosce meglio di chiunque altro grazie a Fallout: New Vegas (2010). A guidarlo sarà Josh Sawyer, lo stesso director di quel capitolo, passato negli anni per Pillars of Eternity e Pentiment e oggi studio design director in Obsidian: secondo GameSpot, Sawyer stava già dirigendo un gioco di ruolo concettualmente vicino a Fallout ma fuori dal franchise, prima di essere riassegnato. Bethesda Game Studios, che detiene i diritti della serie, collaborerà al progetto: nessuna piattaforma, finestra di lancio o annuncio ufficiale, per ora. C’è persino una coincidenza che rende la mossa meno improvvisata di quanto sembri: a dicembre 2025 Tim Cain, il creatore originale di Fallout, era rientrato in Obsidian a tempo pieno, dicendo di lavorare già a qualcosa che nessuno avrebbe indovinato. Il pezzo, con il senno di poi, va al suo posto.

C’è anche una nota amara nella scelta di Sawyer. In una recente puntata dell’Human Can Opener Podcast, ripresa da PC Gamer, il director aveva detto che avrebbe diretto volentieri un nuovo Fallout se Microsoft glielo avesse chiesto, ma solo alle sue condizioni. Difficile pensare che tra le condizioni ci fosse vedere un quarto dello studio senza lavoro.

Perché Avowed non ha convinto Microsoft

Uscito il 18 febbraio 2025 su Xbox Series X/S e PC, Avowed era stato accolto bene dalla critica, tanto da finire tra i migliori giochi del 2025 secondo Kotaku. Ma né Avowed né The Outer Worlds 2 hanno raggiunto gli obiettivi di vendita fissati da Microsoft, come ha ammesso lo studio head Feargus Urquhart: risultati definiti deludenti, anche se non un disastro, abbastanza da spingere Obsidian a ripensare tempi e budget di sviluppo dopo che entrambi i giochi avevano richiesto oltre sei anni di lavorazione. Un tentativo di rilancio c’era già stato: il 17 febbraio 2026 Avowed era arrivato anche su PS5 con una Anniversary Edition pensata proprio per allargare il pubblico. Evidentemente non è bastato a convincere Redmond a finanziare un secondo capitolo.

Un altro tassello del reset Xbox

I licenziamenti a Obsidian, secondo la documentazione WARN citata da TBreak, riguardano 52 dipendenti dello studio con sede a Irvine. Si inseriscono nel piano guidato dalla capa di Xbox Asha Sharma, che secondo GameSpot prevede complessivamente 3.200 posti tagliati nell’arco dell’anno: nessun gioco già annunciato verrebbe cancellato, ma quelli non ancora resi pubblici sì, ed è esattamente il destino toccato al sequel di Avowed. È lo stesso reset che nelle ultime settimane ha già investito altri studi della galassia Microsoft, dalle chiusure annunciate a inizio luglio ai tagli su Elder Scrolls Online.

La logica, per una volta, è semplice: Bethesda non prevede una nuova uscita mainline di Fallout prima degli anni Trenta, la serie TV Amazon Prime ha riportato il franchise all’apice della popolarità, e Obsidian ha già in curriculum uno dei capitoli più amati della saga. Che Microsoft abbia deciso di sfruttare questa combinazione a scapito di un sequel già in lavorazione, e di quel che resta dello studio che lo stava sviluppando, dice più sulla strategia attuale del publisher, ossessionato da franchise pilastro e vendite immediate, che sulla qualità di Avowed. Restano da capire i tempi: lo sviluppo di New Vegas richiese diciotto mesi nel 2009, ma diciassette anni e una industry completamente diversa dopo, un nuovo Fallout targato Obsidian difficilmente arriverà prima di qualche anno.

Potrebbero interessarti