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Dieci CRPG dovevano essere eredi di Baldur’s Gate 3: chi ce l’ha fatta e chi è affondato

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Circa un anno fa circolava una lista di dieci CRPG pronti a raccogliere l’eredità di Baldur’s Gate 3: titoli ancora senza una release completa, in teoria capaci di intercettare la fame di giochi di ruolo tattici lasciata dal colosso di Larian. Da allora, quella lista funziona come un test involontario sulla tenuta delle promesse dell’industria. Uno dei dieci giochi ha perso lo studio che lo stava sviluppando. Altri sono usciti rispettando i tempi, alcuni persino in anticipo. Altri ancora non hanno tuttora una data. Rileggerla oggi, titolo per titolo, dice più sullo stato del genere che l’articolo originale.

Il caso Greedfall 2: lo studio non esiste più

Al nono posto della classifica c’era Greedfall 2: The Dying World, il progetto con cui Spiders puntava a ripetere la formula Dragon Age: Origins in salsa Teer Fradee. Il gioco è arrivato: la versione 1.0 è uscita il 12 marzo 2026 su Steam, dopo un anno e mezzo di accesso anticipato aperto nel settembre 2024. Le prime voci su una chiusura imminente dello studio parigino sono circolate il 28 aprile, sei settimane dopo il lancio. Il giorno successivo il tribunale commerciale di Parigi ha ordinato la liquidazione.

La causa a monte è finanziaria: a febbraio 2026 Bigben Interactive, azionista di maggioranza di Nacon, non ha rimborsato una rata di 43 milioni di euro su un prestito obbligazionario, trascinando il gruppo in una procedura di insolvenza che ha coinvolto anche Kylotonn e Cyanide. Nessun acquirente si è fatto avanti entro la scadenza fissata a metà aprile, e Spiders, fondata nel 2008, ha cessato ogni attività. Il sindacato STJV ha parlato di una scelta deliberata da parte del management Nacon, descrivendo lo studio come una scatola vuota che non riceveva royalty sui propri giochi. Il DLC ancora in lavorazione per Greedfall 2 uscirà comunque, ma sotto la responsabilità diretta di Nacon: lo studio che lo ha progettato non esiste più.

Screenshot #3

Solasta 2, la scommessa che ha retto

All’ottavo posto, Solasta 2 è il caso opposto. Tactical Adventures ha rispettato i propri tempi, portando il sequel di Solasta: Crown of the Magister in accesso anticipato su Steam il 12 marzo 2026, con le nuove regole SRD 5.2 di D&D e Amelia Tyler, la narratrice di Baldur’s Gate 3, nei panni dell’antagonista Shadwyn. Da allora lo sviluppo non si è fermato: il combattimento a griglia resta il punto di forza rispetto a Larian, e l’aggiornamento 0.5 ha riscritto il sistema di creazione del personaggio con oltre venti cursori dedicati al volto, rispondendo a una delle richieste più insistenti della community.

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Il crowdfunding regge dove il publisher crolla

Settimo in classifica, Pathfinder: The Dragon’s Demand di Ossian Studios era poco più di un annuncio in cerca di fondi. La campagna Kickstarter, condotta insieme a Paizo, ha chiuso con 8.105 backer e oltre 610.000 dollari canadesi raccolti, il 122% dell’obiettivo. A guidare lo studio canadese è Alan Miranda, ex produttore BioWare su Baldur’s Gate e Neverwinter Nights, che ora sviluppa il gioco con fondi versati direttamente dai giocatori, senza passare dalla scrivania di un publisher in crisi di liquidità. Il gioco non è ancora su Steam: uscirà lì al lancio, atteso non prima della fine del 2026.

Discorso simile per The Way of Wrath, primo della classifica originale: la piccola Animmal ha raccolto poco più di 36.000 euro, quasi il doppio dell’obiettivo dichiarato, con 988 backer. Il gioco, già in vendita su Steam, resta senza una data precisa, ma è ancora in sviluppo attivo, con aggiornamenti regolari su Steam e Discord.

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Dark Heresy prende una terza strada

Sesto in classifica, Warhammer 40,000: Dark Heresy di Owlcat Games segue un percorso diverso da entrambi: niente publisher in bilico, niente crowdfunding, ma un finanziamento costruito sulle vendite di Rogue Trader e su una campagna di wishlist su Steam scandita da obiettivi comunitari. Il gioco è entrato in beta ad aprile 2026, dopo un’alpha aperta a dicembre, e mette il giocatore nei panni di un inquisitore incaricato di indagare nel Calixis Sector. Owlcat non ha ancora fissato una data di uscita, ma la cadenza degli aggiornamenti, l’ultimo sui wishlist goal risale all’11 maggio, suggerisce un lancio entro l’anno.

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Il resto della lista: più uscite di quanto sembrasse

Degli altri cinque titoli, tre sono usciti nel frattempo. Avernum 4: Greed and Glory, il remake del classico Spiderweb Software del 2005, è arrivato il 22 ottobre 2025 su Steam, finanziato con un proprio Kickstarter e accolto con recensioni molto positive. Sector Unknown, il progetto solista di Creative Storm Entertainment ambientato nello spazio, ha lasciato l’accesso anticipato il 12 febbraio 2026, disponibile su Steam. Stellar Tactics, che era già in accesso anticipato da quasi un decennio, ha chiuso il cerchio il 30 marzo 2026 su Steam: dieci anni esatti di sviluppo quasi in solitaria da parte di Maverick Games prima della versione 1.0.

Degli ultimi due, uno procede secondo i piani e l’altro no. Guild Saga: Vanished Worlds di Ocelot resta in accesso anticipato su Steam dall’ottobre 2024, con la versione 1.0 fissata per il terzo trimestre 2026 e aggiornamenti regolari, l’ultimo dei quali arrivato a marzo. New Arc Line di Dreamate, studio ucraino, resta invece fermo in accesso anticipato su Steam dal novembre 2024: il lancio completo, promesso entro la fine del 2025, non è ancora arrivato, e alcune recensioni Steam recenti parlano di sviluppo di fatto sospeso.

Screenshot #1

Messi in fila, i dieci nomi di quella lista raccontano una cosa che allora non si poteva ancora sapere: nel genere che Baldur’s Gate 3 ha reso improvvisamente redditizio, a reggere non sono i budget più grandi o i publisher più solidi, ma gli studi che controllano i propri soldi. Solasta 2 e Dark Heresy sono arrivati dove promesso perché Tactical Adventures e Owlcat rispondono principalmente a se stessi. Pathfinder: The Dragon’s Demand e The Way of Wrath esistono perché migliaia di backer hanno pagato in anticipo. Avernum 4, Sector Unknown e Stellar Tactics, tre progetti indipendenti o quasi solisti, sono usciti tutti nella finestra tra ottobre 2025 e marzo 2026, l’ultimo dopo un decennio di sviluppo. Greedfall 2 ha uno studio in meno perché dipendeva da un gruppo, Nacon, che si è rivelato più fragile del gioco che produceva.

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