Baldur's Gate 3's publishing director doesn't think the HBO series "can trump our writers," but hopes it treats Larian's cast with care

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HBO prosegue la storia oltre Baldur’s Gate 3 con una serie TV, ma Larian avverte: “Nessuno può battere i nostri scrittori”

Tempo di lettura: 3 minuti

La futura serie HBO di Baldur’s Gate 3: il rispetto per la storia è la preoccupazione principale di Larian

Secondo quanto riportato da PCGamesN, la notizia della serie TV ispirata a Baldur’s Gate 3 in sviluppo per HBO ha generato reazioni speranzose ma anche cautelative da parte dello sviluppatore del gioco, Larian Studios. L’annuncio ha visto in particolare il direttore della pubblicazione Michael Douse e il CEO Swen Vincke esprimere i loro pensieri sui social media.

Larian devs react to Baldur's Gate 3 show - Swen Vincke:

Le premesse della serie e il ruolo di Craig Mazin

La serie, che secondo quanto affermato dalla testata Deadline sarà nelle mani creative del pluripremiato Craig Mazin (noto per Chernobyl e The Last of Us), riprenderà la narrazione da dove la conclude il terzo capitolo del videogioco. Mazin si è dichiarato un “devoto fan del D&D e del modo brillante in cui Swen Vincke e il suo team di talento lo hanno adattato”, definendo l’opportunità un “sogno che diventa realtà” dopo aver trascorso lui stesso “quasi 1000 ore” nel mondo di Baldur’s Gate 3.

Vincke ha chiarito che i finali di BG3 sono stati concepiti proprio per fungere da “terreno narrativo per nuove avventure”, lasciando molte direzioni possibili alla squadra di Mazin. Il CEO di Larian ha inoltre rivelato che il regista lo ha contattato per un colloquio, offrendo allo studio l’occasione di condividere i propri pensieri, pur non avendo al momento un coinvolgimento diretto nella produzione.

Il punto di vista di Larian: orgoglio e preoccupazioni

Sebbene Larian non abbia un ruolo attivo nella serie, l’orgoglio per aver reso il franchise così popolare da meritare un adattamento HBO è palpabile. Douse ha sottolineato con una battuta che il loro contributo è stato “averlo reso abbastanza popolare da essere chiamato Baldur’s Gate 3“. La preoccupazione principale espressa dal direttore della pubblicazione, però, ruota attorno al rispetto per il lavoro degli scrittori e dei creatori del gioco.

“Ho trascorso gli ultimi otto-dieci anni della mia vita con gli scrittori e i creatori di Baldur’s Gate 3 e sono i narratori e creatori più incredibili del settore”, ha scritto Douse. “La mia unica speranza è che ottengano il credito che meritano e che i personaggi siano rappresentati allo stesso livello del gioco”. Ha aggiunto di non credere che “nessuno possa superare i nostri scrittori”, le cui storie sono frutto di un “cameratismo feroce e determinazione”.

Larian Devs react to Baldur's Gate 3 show - Michael Douse:

Le sfide narrative di un adattamento così complesso

L’articolo originale solleva anche le inevitabili sfide che l’adattamento dovrà affrontare. Condensare centinaia di ore di sviluppo dei personaggi e narrazioni ramificate in una serie televisiva è un compito titanico. Il mondo dopo gli eventi di BG3, infatti, può significare cose completamente diverse per giocatori diversi, a causa delle scelte che plasmano la trama. Questo porrà senza dubbio seri dilemmi creativi a Mazin e al suo team.

Nonostante le preoccupazioni, l’atteggiamento di Douse non è di pessimismo. “Non abbandonate la speranza, ma pretendete il massimo. Questo è il loro lavoro”, ha concluso. Ha anche aggiunto, rispondendo ad altri commenti, di aver apprezzato Chernobyl ma di non desiderare un ruolo nella serie, se offerto. Una posizione che appare in linea con la decisione di Larian di allontanarsi dalla licenza di D&D per concentrarsi sui propri progetti creativi, come il futuro capitolo di Divinity.

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