Il fascino surreale di “Horse Magnifier”, un puzzle comico sull’ingrandire cavalli
Secondo un articolo di Rock Paper Shotgun, mentre il dibattito sul valore artistico dei videogiochi può risultare stantio, è innegabile che il medium offra un catalogo di esperienze unico. Accanto a titoli che fanno riflettere sull’esistenza o che cavalcano trend come i “dad game”, esiste uno spazio per la pura, semplice e assurda comicità. È in questo spazio che si colloca Horse Magnifier, un gioco che fa esattamente ciò che il nome promette: ingrandire dei cavalli, e molto altro.
L’autore dell’articolo originale confessa un particolare affetto per questa creazione, nata durante una game jam e attualmente disponibile su Itch.io. La premessa potrebbe far storcere il naso: cosa ci potrebbe mai essere di interessante in un gioco in cui l’unica azione è ingrandire un cavallo? La risposta, spiega il giornalista, è che l’utente non si limita a quello. Il gioco permette infatti anche di rimpicciolire, ruotare e capovolgere le effigi equine, aggiungendo un livello di complessità e, soprattutto, di comicità assurdista.
Meccaniche semplici per obiettivi precisi
Dal punto di vista strutturale, Horse Magnifier si presenta come un puzzle game dall’impostazione minimale. Lo schermo è diviso in tre aree: a sinistra c’è un cavallo (sempre lo stesso JPEG, fanno notare dalla testata) che appare deformato da un’ingrandimento; a destra, lo stesso cavallo nella sua forma originale. Al centro si trova una lente, o a volte più lenti, che il giocatore deve posizionare con precisione sul cavallo di destra per ricreare esattamente la distorsione visibile a sinistra. La sfida sta nell’allineamento millimetrico e, in alcuni livelli, nella combinazione di più lenti per ottenere l’effetto desiderato.
Attualmente i livelli sono solo 18, riflettendo le origini da game jam del progetto. Tuttavia, si vocifera di piani per un potenziale arrivo su Steam e per l’implementazione di un editor di livelli, che potrebbe ampliarne notevolmente la longevità.
La sfida della comicità nel gameplay
L’articolo riflette su come, nonostante la presenza di battute e situazioni umoristiche in molti titoli, realizzare un gioco che sia intrinsecamente comico nella sua meccanica di gioco sia un’impresa notevolmente complessa. Un film con una battuta non è per forza una commedia, e lo stesso vale per i videogiochi. La domanda cruciale è: come si rende divertente il gameplay stesso?
Ci sono esempi recenti che ci sono riusciti con maestria, come Baby Steps o Thank Goodness You’re Here!. Tuttavia, è rincuorante vedere che ci sia ancora spazio per progetti di portata più ridotta e concentrata come Horse Magnifier, capaci di generare risate attraverso la pura assurdità del loro concetto, in modo non dissimile da come fa un cavallo in una certa situazione ben nota in rete.
Dove provare questa stravaganza equina
Per chi volesse cimentarsi in questa peculiare forma di ingegneria ottica applicata alla cinofilia digitale, Horse Magnifier è liberamente accessibile sulla piattaforma Itch.io a questo indirizzo. Resta un esempio brillante di come la creatività videoludica possa trovare espressione anche nelle premesse più semplici e apparentemente sciocche, regalando momenti di genuino divertimento.


