La mia identità digitale SPID, l’accesso unico ai servizi pubblici italiani, è scaduta di venerdì, e per rinnovarla il portale mi ha chiesto di autenticarmi con SPID. VHOLUME parte esattamente da quel cortocircuito e ci costruisce sopra un gioco di parkour. Si interpreta Robert, abitante della capitale in rovina dell’Afro-Eurasia, e l’obiettivo è farsi ripristinare i buoni razione che un Ministero onnipotente ha revocato alla sua famiglia. È uscito su Steam il 21 agosto 2026, costa 8 dollari, e ha già superato le 990 recensioni con il 97% di giudizi positivi.
Lo firmano in tre: Nathan Grange, Léonard Lemaitre e Niels Tiercelin, con IronEqual come editore. Il nome in mezzo è quello che dovrebbe farvi rizzare le antenne.
Da Babbdi a Straftat: chi ha costruito questa città di cemento
Babbdi è del 2022 ed è gratuito: Lemaitre lo ha fatto col fratello Sirius sotto l’etichetta Lemaitre Bros. È una cittadina brutalista da cui si deve scappare in treno, senza un solo combattimento, con oggetti sparsi in giro che sbloccano modi diversi di muoversi. Due anni dopo i due hanno pubblicato Straftat, sparatutto uno contro uno uscito il 24 ottobre 2024 e anche quello gratis. PC Gamer lo ha raccontato partendo da una spiegazione disarmante di Léonard: lui e il fratello volevano spararsi addosso a vicenda, non trovavano il gioco adatto, e quindi se lo sono scritti.
Due giochi regalati e un terzo a otto dollari. Chi li ha giocati riconoscerà l’architettura al primo sguardo, perché è sempre quella: palazzoni di cemento grezzo, scale che non portano dove dovrebbero, spazi troppo grandi per una persona sola.
Il Ministero risponde picche, tu aggiri la validazione
Chi programma conosce la differenza tra il percorso che l’interfaccia ti concede e la chiamata diretta all’endpoint, cioè l’indirizzo del server a cui la richiesta arriva davvero. VHOLUME è costruito su quella differenza. Il Ministero ti dice che la pratica va fatta in un certo modo, il livello ti mostra un tragitto autorizzato, e il gioco esiste perché quel tragitto si può rompere. La scheda del gioco lo promette senza giri di parole: sfruttare la spinta accumulata, trovare scorciatoie, mandare all’aria il disegno labirintico dei livelli per inseguire i tempi obiettivo.
Le azioni sono quattro e sono tutte gambe: correre, saltare, arrampicarsi, scivolare. Nessuna arma e nessun combattimento, esattamente come in Babbdi. La demo di febbraio aveva già mostrato che il modello di riferimento dichiarato è Mirror’s Edge, e che la strada scelta è quella di togliere invece di aggiungere.
Il modo più rapido per farsi un’idea è vederlo in movimento nel trailer.
La parte che mi interessa di più è però quella condivisa. Ogni livello mostra i ghost, cioè le registrazioni fantasma delle corse degli altri giocatori, e le tue si possono mandare in giro allo stesso modo: si impara guardando come qualcuno ha risolto un pezzo di città che a te sembrava chiuso. C’è il supporto allo Steam Workshop, la libreria in cui la comunità carica contenuti aggiuntivi, e alcuni mappatori si erano già messi al lavoro prima ancora del lancio. Su una città che vive di scorciatoie, lasciare la chiave del livello in mano ai giocatori è la decisione di design più coerente del pacchetto.
Quasi mille recensioni in cinque giorni, e nemmeno una riga in italiano
I numeri della prima settimana sono questi: quasi mille recensioni al 97% positive, che sulla scala di Steam vale l’etichetta più alta, quella riservata ai giochi che quasi nessuno stronca. Su un gioco uscito da cinque giorni e senza uno straccio di campagna pubblicitaria alle spalle, quel campione pesa parecchio, soprattutto perché la demo viaggiava già al 98% su oltre mille giudizi. Trentacinque curatori di Steam ne hanno scritto.
Il prezzo è 8 dollari, con uno sconto introduttivo del 10% che porta la spesa a 7,20 e che scade il 28 agosto. C’è un pacchetto in coppia con THE CANON OF BALLS e una colonna sonora venduta a parte. I requisiti minimi si fermano a una GeForce GTX 960 e 4 GB di memoria, quindi gira anche sul portatile che tenete in soffitta.
Una cosa che sulla scheda non torna: il gioco è tradotto in dodici lingue, dal coreano all’ucraino passando per il polacco e il turco, e l’italiano non c’è. Per un titolo che parla di uffici, moduli e diritti revocati, saltare il paese che ha inventato la marca da bollo è una scelta che fa quasi ridere. Su Babbdi, anni fa, un traduttore italiano si era offerto di farlo gratis nei commenti della pagina itch.io: evidentemente la proposta non è mai stata raccolta.
Noi il gioco lo seguiamo da dicembre, quando ne avevamo scritto all’annuncio, e ci siamo tornati a febbraio con l’uscita della demo, quando Rock Paper Shotgun lo indicava come il prossimo grande gioco di parkour. La data di uscita era arrivata solo il 21 luglio, un mese esatto prima del lancio.
Il verdetto: otto dollari per un gioco che ti fa scavalcare i tetti perché l’ufficio competente è chiuso restano la spesa più sensata di questo agosto. Compratelo entro il 28 e vi avanzano pure gli spiccioli per il caffè davanti al prossimo portale della pubblica amministrazione.


