Silent Hill: Da Luogo a Fenomeno, Una Nuova Era per la Serie
L’anno scorso ha segnato il debutto di un nuovo capitolo nella celebre saga di Silent Hill, introducendo significative modifiche che hanno ridefinito le aspettative dei fan. Tra queste, spiccano un sistema di combattimento più orientato all’azione e un approccio radicalmente diverso ai finali multipli. Tuttavia, la trasformazione più evidente è stata il cambio di ambientazione. Salutato il familiare Silent Hill, ci troviamo ora a Ebisugaoka, in Giappone, una città anch’essa fittizia ma inserita in un contesto geografico ben definito. Questa scelta, come evidenziato in un’analisi di Rock Paper Shotgun, non è casuale: Silent Hill, da semplice località, si è evoluto in un “fenomeno”.
La Visione dello Scrittore Ryukishi07
Ryukishi07, lo scrittore di Silent Hill f, ha recentemente condiviso in un’intervista con Famitsu (le cui traduzioni sono state gentilmente fornite da GamesRadar) le sue iniziali perplessità riguardo all’ambientazione giapponese del gioco. Il giornalista ha riportato le riflessioni di Ryukishi07, il quale, durante un incontro con il produttore della serie Motoi Okamoto per discutere la richiesta di scrivere Silent Hill f , si interrogava: “Perché è ambientato in Giappone?” e “Cosa è esattamente Silent Hill?”.
Fu proprio durante queste conversazioni con Okamoto che i due giunsero a una conclusione illuminante: “Silent Hill non è solo il nome di un luogo, è un fenomeno.” Questo approccio, secondo Ryukishi07, ha permesso di gettare una base narrativa e un’ambientazione per la storia estremamente soddisfacenti.
Il “Fenomeno Silent Hill” e The Short Message
La nozione di “fenomeno Silent Hill” non è del tutto inedita. Come notato dall’autore dell’articolo originale, un riferimento a tale concetto era già presente in The Short Message, che menzionava esplicitamente un “fenomeno Silent Hill”. L’editorialista si è dichiarato favorevole a un approccio più antologico per la serie, ritenendolo persino necessario. Tuttavia, ha espresso una certa riserva riguardo al fatto di “dare un nome” a questo mistero, paragonandolo a mostrare troppo presto le proprie carte. A suo dire, il vero fascino dell’horror risiede nel mistero, nell’ignoto, rendendo l’esperienza più avvincente.
Nonostante queste considerazioni sull’insolita scelta narrativa, l’autore dell’articolo ha concluso che Silent Hill f è, a suo avviso, un titolo valido e meritevole di essere provato da chiunque non gli abbia ancora concesso una possibilità.



